VANESSA  LAFAYE.
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TEMPO D'ESTATE.
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Parte 1.
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Titolo originale: Summertime. 2015.
Traduzione di: Chiara Brovelli.
2015. Neri Pozza Editore, Vicenza
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un romanzo formidabile che cattura le tensioni sociali e razziali negli Stati Uniti del Sud dopo la Prima guerra mondiale. The Bookseller.
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Potente, ben scritto, si legge tutto d'un fiato. Se riuscirete a leggere questo libro senza commuovervi vuol dire che avete un cuore di pietra. Cathy Kelly.
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 raro leggere qualcosa che possieda una tale intensit emotiva e un ritmo cos esaltante. Elizabeth Noble.
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Un romanzo magnifico. The Sunday Times.
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Heron Key, in Florida. L'aria  completamente immobile. Le nubi sono ammucchiate come cotone all'orizzonte. Le mangrovie hanno un odore muschiato e i pavoni strillano sui rami. Missy , tuttavia, eccitata e felice. Si prepara per il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l'evento pi atteso di Heron Key, l'unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei - nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno pu dividere il cielo quando partono i fuochi d'artifcio.
Missy  a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice - lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui beve di nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club. Una cosa davvero strana per la ragazza, visto che i Kincaid vivono in una casa grande, con i soffitti alti e un'ampia veranda che ospita un salotto all'aperto, e hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri, cui Missy bada amorevolmente. L'eccitazione della giovane donna ha anche un'altra importante ragione: Henry Roberts. Quand'era una bambina, Henry le raccontava quelle storie che in seguito l'hanno trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, Isola del tesoro. Dopo tanti anni, ora  tornato e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non  pi il ragazzo di un tempo -  magro, ha la barba corta, ispida e grigia che gli chiazza le guance non pi lisce - ed  tornato a Heron Key solo perch lo zio Sam l'ha destinato, insieme con un carico di reduci della guerra sporchi e affamati come lui, a costruire il ponte che dovrebbe sostituire la traversata in traghetto per Fremont. Vive in quello che dovrebbe essere un campo di veterani fatto di baracche fetide, dove servono un rancio diabolico. In citt, quando il vento soffia nella direzione giusta e si sente il fetore delle latrine, tutti imprecano contro quel gruppo di ubriaconi e vagabondi. A Heron Key, per, va detto, l'ira monta facilmente, soprattutto dopo che le leggi razziali hanno imposto la segregazione in tutti i servizi pubblici. Le tensioni sono altissime e i linciaggi di neri pratica comune, come del resto in tutta la Florida.
Missy, tuttavia, non ha tempo per le tristezze. Aspetta fiduciosa il 4 luglio, ignorando che sta per scatenarsi l'uragano pi potente che si sia mai abbattuto sul Nord America. Una tempesta che metter a dura prova il suo coraggio di giovane donna.
Con una scrittura nitida ma potente, e una galleria di personaggi memorabili, Vanessa La-faye costruisce un romanzo dal ritmo incalzante che porta alla luce un'intensa storia d'amore sullo sfondo dell'America degli anni Trenta, flagellata da disastri naturali e tumulti sociali, da emarginazioni e pregiudizi e, nello stesso tempo, abitata da donne come Missy, capace di opporsi a ogni avversit per difendere la sua libert e il suo amore.
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L'Autrice.
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Vanessa Lafaye  nata a Tallahassee, in Florida, e vive in Inghilterra dal 1987. Collabora con alcuni giornali e canta in un coro. Tempo d'estate  il suo primo romanzo e ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico in Inghilterra e negli Stati Uniti.
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Nota storica.
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Negli anni Trenta, durante il periodo della Grande Depressione, la vitanelle Florida Keys era pi facile in confronto a tanti altri luoghi. Nonostante mancassero molte delle comodit che oggi consideriamo necessarie, il cibo abbondava e gli inverni erano miti. I turisti in cerca di sole erano attratti dalle splendide spiagge, e viaggiavano fino a Key West lungo la fantastica East Coast Railway, di Henry Flagler.
Le tensioni razziali erano altissime. Erano in vigore le leggi Jim Crow, che avevano creato la segregazione razziale in tutti i servizi pubblici e non sarebbero state messe in discussione seriamente, e legalmente, prima del 1950. I linciaggi erano pratica comune in tutto il Sud, e nel 1935 la Florida fu lo Stato meridionale che ne registr il numero maggiore.
Ciononostante, non  diffcile capire perch un gruppo di veterani disperati della Grande Guerra, senza casa e senza lavoro, avessero colto al volo l'occasione di partecipare a un progetto di lavori pubblici in quelle zone, soprattutto dopo essersi visti negare i bonus promessi dal governo. Era di gran lunga l'opportunit migliore che fosse loro capitata in tanti anni.
La gente del posto, che viveva l da generazioni - i Conch - dovette adattarsi a convivere con questi uomini dediti all'alcol, psicologicamente disturbati e addirittura pericolosi. Provate a immaginare che cosa succederebbe oggi se duecentocinquanta pazienti di un ospedale per veterani venissero scaricati in una minuscola cittadina isolata e arretrata, con un clima terribile e priva delle pi banali comodit. Vi aspettereste seri problemi. I veterani non fecero nulla per accattivarsi la benevolenza dei Conch. E questi ultimi, che non erano preparati ad avere a che fare con loro, non ricevettero alcun aiuto da organizzazioni ufficiali.
Questa dunque era la situazione quando il 2 settembre del 1935, festa del Labor Day, si scaten l'uragano pi potente che si fosse mai abbattuto sul Nord America.
Questo libro  una cronaca romanzata di quegli eventi.
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1.
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Con quell'aria umida sembrava di avere acqua nei polmoni, come se si stesse per affogare. Una debole brezza mosse il bucato steso ad asciugare, ma i panni ricaddero immediatamente, esausti dopo lo sforzo. Nonostante il caldo, rifiutavano di asciugarsi. I temporali quotidiani non servivano ad abbassare le temperature; riuscivano solo a creare un vapore torrido e insopportabile. Era come essere cotti vivi, pens Missy. Come quei grossi granchi nella vasca di acqua salata, che aspettavano di finire in pentola quella sera.
Usc a fare il bagno al bambino nella bacinella all'ombra del baniano, per lavarlo e rinfrescarlo. Felice, il piccolo schizz entrambi di acqua saponata. Qualche ora prima quella mattina, mentre dormiva nella cesta nuova, le sue guance rotonde avevano assunto un'allarmante tonalit di rosso, come le fragole troppo mature fuori dalla porta della cucina. A volte arrivavi ad averne abbastanza anche di una cosa gustosa come le fragole. Il raccolto di quell'estate aveva avuto la meglio persino sulle sue formidabili capacit di conservarle, e i frutti erano rimasti a marcire sulle piante.
I pavoni strillavano sui rami sopra di lei. Le guance del piccolo Nathan erano tornate a un salubre colorito roseo, e Missy pot rilassarsi. Si alz da terra con un borbottio e si accomod sulla sedia da cucina in legno accanto alla bacinella, togliendosi l'erba secca dalle ginocchia. Non c'era in giro nessuno, a parte Sam, lo spaniel che ansimava sulla veranda. Mrs Kincaid, che usciva di casa di rado, era andata dalla sarta, mentre Mr Kincaid era al country club, come al solito. Negli ultimi mesi era rientrato a dormire pochissime volte, lavorava sempre fino a tardi. Le mangrovie avevano un odore muschiato, animale, l'acqua scura e marrone era butterata dalle impronte delle mosche.
Nathan cominci a frignare, come faceva quando era stanco. Missy lo tir fuori dall'acqua e lo tampon con l'asciugamano. Stava gi prendendo sonno un'altra volta, cos lo mise nella cesta all'ombra, nudo. Con un sospiro, allarg le gambe per far passare un po' d'aria sotto la gonna, e chiuse gli occhi, mentre agitava un ventaglio di carta con la scritta Adoro Washington, D.C.. Gliel'a-veva dato Mrs Kincaid, di ritorno dal viaggio che aveva fatto con il marito. Aveva insistito per partire con lui, per dedicarsi alle spese. Li avevano sentiti discutere fin dall'altra parte della strada, stando a Selma, che non aveva neppure le orecchie buone.
Malgrado l'udito, Selma sapeva tutto di tutti. Era venuta a sapere che il figlio di Mrs Anderson, Cyril, aveva perduto una mano allo stabilimento per la lavorazione del pesce prima ancora che fosse chiamato il dottore, Doc Williams. E aveva saputo prima di tutti che Mrs Campbell avrebbe partorito un bambino dalla carnagione caffellatte, anche se il vicesceriffo Dwayne Campbell aveva le lentiggini e i capelli rossi dei suoi antenati immigrati dalla Scozia. 
Era stata Selma a dare una mano a Missy, quando era arrivata dai Kincaid. Le aveva mostrato dove trovare la frutta e la verdura migliori, e il pesce pi fresco. La gente le raccontava tante cose, storie private. Aveva un'aria cos modesta, con quel largo sorriso e lo sguardo basso, dolce. Ma Missy sapeva che quegli occhi erano rivolti a terra per nascondere un'intelligenza profonda, e aveva avuto modo di assistere lei stessa alle sue macchinazioni. Aveva un certo timore di lei, e questo la metteva in allerta riguardo alla loro amicizia. Selma sembrava capace di manipolare chiunque, in citt, senza lasciare traccia, e l'aveva fatto ogni volta che le era convenuto. Dopo che Cynthia Lejeune aveva criticato la sua torta ripiena di pesche, chiss come il nuovo impianto di trattamento delle acque fognarie era sorto sopravvento rispetto alla casa dei Lejeune. Solo un idiota fatto e finito osava contrariare quella donna.
Missy sospir, mentre accarezzava una guancia di Na-than. Le labbra del piccolo formavano una O perfetta, le ciglia lunghe tremavano, il pancino rotondo si sollevava e si abbassava. Il sudore le bagnava il collo e, quando si chin in avanti, la divisa bianca le rimase incollata alla schiena. Avrebbe tanto voluto togliersi quel vestito che le stava appiccicato alla pelle, e correre nuda nell'acqua, a pochi metri da l. Ma poi le venne in mente che c'era ancora del ghiaccio in cucina, nella ghiacciaia - no, nel frigorifero, Mrs Kincaid le aveva detto che si chiamavano cos, adesso. Immagin di passarselo sul collo, di sentire il sangue ghiacciato scorrerle in tutto il corpo, fino a quando non si fossero raffreddati anche i polpastrelli. A loro non sarebbe dispiaciuto, pens, nemmeno si sarebbero accorti che mancava un pezzetto. L'aria era completamente immobile. Le nubi che avrebbero portato un temporale anche quel pomeriggio erano ammucchiate come cotone all'orizzonte, grigio-bianche sopra, e viola e schiacciate sotto.
Mi allontaner per un minuto. Un minuto soltanto.
La cucina era addirittura pi soffocante, nonostante le finestre spalancate e il ventilatore a soffitto in funzione. Missy apr il frigorifero e prese il rompighiaccio. Un pezzo grande quanto un pugno cadde sul piano di lavoro di legno consumato. Lo raccolse, se lo pass sulla gola e sulla nuca, provando un sollievo immediato. Poi se lo strofin sulle braccia, sulle gambe. Si sbotton il davanti della divisa e fece scorrere sul petto quel blocco freddo che andava facendosi sempre pi piccolo. L'acqua fresca le gocciol sullo stomaco. Con gli occhi chiusi, riport il ghiaccio su verso la gola, decisa a goderselo fino all'ultimo frammento, quando ud un rumore all'esterno.
Sam abbai una, due, tre volte. Non erano i latrati con cui salutava l'arrivo di qualcuno. Era lo stesso verso che aveva fatto quando quell'uomo dallo sguardo folle si era intrufolato nel cortile dietro la casa in cerca di cibo. Lei aveva afferrato un coltello da cucina e gli aveva urlato di andarsene, ma in realt a farlo fuggire era stato l'abbaiare frenetico di Sam.
Nathan disse in un gemito, mentre usciva di corsa sulla veranda. All'inizio non cap, quando vide la cesta muoversi lentamente attraverso il prato, verso le mangrovie, con Sam che saltava isterico da una parte all'altra. Le giunsero le grida deboli del piccolo, che si era svegliato. Si precipit gi dai gradini e corse verso la cesta che si allontanava.
E poi lo vide.
Si mimetizzava tra le mangrovie ai margini dell'acqua, all'ombra, aveva quasi il colore dell'erba. Era grosso, non ne aveva mai visto uno simile. Dalla bocca che stringeva un angolo della cesta all'estremit della coda da dinosauro doveva misurare oltre quattro metri. Lentamente, piantava a terra le gigantesche zampe munite di artigli, determinato a trascinare il bottino fino all'acqua.
Nathan! Oh, Dio! Qualcuno mi aiuti, vi prego! url Missy, che arriv a un paio di metri dall'alligatore. Ma le grandi case dei vicini erano vuote, erano tutti alla spiaggia a preparare il barbecue del 4 luglio. Sam, prendilo! Prendilo!
Il cane si lanci con un ringhio sul rettile, il quale per si gir a una velocit incredibile. L'enorme coda fornita di punte, lunga due volte Sam, si lev in aria e si abbatt su quest'ultimo con tanta forza da scaraventarlo contro il baniano. Il cane scivol lungo il tronco e rimase a terra, immobile.
Sam! No! Oh, Sam!
L'alligatore continuava la sua avanzata verso l'acqua. Missy prese qualche boccata d'aria, che inghiott per reprimere i conati di vomito provocati dal panico. Stava accadendo tutto molto rapidamente, e al tempo stesso molto lentamente. Esamin il cortile alla ricerca di un oggetto da poter usare come arma, ma non c'era neppure un ramo caduto, grazie alla diligenza di Lionel, il giardiniere. Il rettile aveva quasi raggiunto l'acqua. Missy sapeva molto bene che cosa sarebbe accaduto: avrebbe portato Nathan sul fondo della palude, e avrebbe incastrato la cesta tra le radici arcuate delle mangrovie fino a quando non fosse annegato. Quindi, avrebbe aspettato alcuni giorni, o anche una settimana, prima di consumare la carne frollata.
E poi immagin la reazione dei Kincaid davanti alla sorte toccata al loro piccolo, e quello che avrebbero fatto quando avessero scoperto che lei aveva abbandonato in quel modo orribile un bimbo affidato alle sue cure. Gli occhi gialli dell'alligatore la guardavano con un'indifferenza antica e totale, quasi fosse una libellula che si librava sull'acqua. E poi, all'improvviso il panico se ne and, come pus da una vescica, e Missy si sent calma e leggera. Non aveva paura. Sapeva che cosa fare. Quel prezioso pargoletto non diventer uno spuntino per una lucertola troppo cresciuta.
Ferma, finalmente riusc a pensare con lucidit. Malgrado le fauci feroci dalla dentatura spaventosa, sapeva che il pericolo maggiore era rappresentato dalla parte posteriore. Cominci a portarsi verso la testa. Sarebbe dovuta restare solo un istante alla portata di quella coda - lunga quanto lei era alta - per togliere Nathan dalla cesta. Se fosse riuscita nell'impresa, si sarebbe concluso tutto per il meglio. Altrimenti, avrebbe meritato di finire sul fondo della palude con il bambino. L'alligatore aveva raggiunto la linea dell'acqua, non c'era pi tempo.
Un movimento sulla veranda. Selma stava attraversando di corsa il prato, veniva verso di lei, e intanto caricava il fucile da caccia.
Levati, Missy! le url, lo stomaco e i seni che sobbalzavano, le gambe tozze che si muovevano a stantuffo. Non l'aveva mai vista correre, nemmeno sapeva che fosse in grado di farlo. Togliti di mezzo!
Missy si gett a terra, le mani sulla testa. Selma si arrest, incespicando, ma ritrov subito l'equilibrio allargando i piedi, il calcio del fucile sepolto tra il braccio e il petto generoso.
Sparagli, Selma! Per l'amor di Dio, spara adesso!
Un'esplosione. I pavoni strillarono, caddero goffamente a terra e fuggirono verso la boscaglia. C'era odore di bruciato, nell'aria. E c'era anche un odore che ricordava quello del pollo cotto. Missy sollev gli occhi. Selma era distesa, supina, le gambe divaricate, il fucile accanto a lei. Il bambino urlava.
Nathan sussurr Missy, mentre si affannava per rimettersi in piedi. Nathan, arrivo!
L'alligatore era dove l'aveva visto l'ultima volta. Be', meno la testa. Il resto del corpo era pronto a entrare in acqua.
Oh, Nathan! Era coperto di sangue. Gli aveva imbrattato i capelli, gli occhi, le orecchie. Missy tir fuori dalla cesta il corpicino che si dimenava, ed esamin braccia, gambe, torso e testa, cercando eventuali ferite. Ma stava bene, apparentemente non si era fatto neppure un graffio. Se lo strinse al petto, facendolo urlare ancora di pi, ma non vi bad. Non  successo niente, tesoro, shhh, non piangere, andr tutto bene.
Il bambino? chiese Selma, sollevandosi sui gomiti. Sta...?
Sta bene! Sta benissimo!
Sia ringraziato il Signore disse la donna, mentre si alzava in piedi con una smorfia. E sia ringraziato Mr Remington. Si massaggi la spalla. Ma ha un rinculo infernale.
Missy non disse nulla, continu a cullare Nathan e a sussurrargli paroline dolci, gli occhi chiusi. Lui piangeva ancora, ma era il pianto irritabile di quando veniva svegliato, ed era un suono gioioso. Le aveva sporcato la divisa, che adesso era rigida per il sangue. D'un tratto Missy sollev lo sguardo. I Kincaid sarebbero rientrati di l a poche ore per prepararsi per il barbecue e, non appena fossero venuti a sapere della tragedia scampata, l'avrebbero licenziata. E forse non sarebbe stata neanche la cosa peggiore.
Missy le disse Selma decisa coraggio, abbiamo un sacco di cose da fare.
Sent freddo sotto il sole rovente. Oh, Selma, sono in un mare di guai.
Adesso ascoltami, ragazza, ho visto di peggio. La scroll afferrandola per una spalla. Fa attenzione a quello che ti dico. Prima dobbiamo lavare il bambino, e la cesta. La esamin con occhio professionale. S, non  ridotta cos male.
Il fagotto ai piedi dell'albero si mosse, ed emise un latrato sommesso. Sam!  vivo. Oh, Selma,  ridotto molto male? Da cucciolo era stato un tormento, poich aveva l'abitudine di rosicchiare le gambe dei mobili del soggiorno e di fare pip nella valigia di Mr Kincaid, ma spesso era stato la sua unica compagnia.
Dammi un minuto. Selma si chin sul cane, gli accarezz le costole, gli tast le zampe, la testa. Niente fratture dichiar. Ha solo perso i sensi. Ha qualche brutta contusione, ma per quelle ti dar qualcosa. Si tir su. Chiamalo.
Sam, vieni qui, bello! Vieni, Sammy! Il cane apr gli occhi lentamente, sollev la testa e si alz a fatica sulle zampe anteriori, uggiolando. Poi raddrizz anche quelle posteriori. Bravo ragazzo, bravo! Missy non pot nemmeno guardare la carcassa al margine dell'acqua. Cosa... che cosa ne facciamo di... quella?
Tu cosa pensi? Selma stava gi andando in quella direzione, il passo sicuro. Ce la mangiamo. Quando la mia gente avr finito, qui, non rimarr che qualche piuma di pavone.

...

2.
Missy corse a casa, il cuore che batteva follemente contro il petto come una falena intrappolata sotto un bicchiere.
I piedi filavano veloci lungo la strada familiare, le scarpe imbiancate dalla polvere dei gusci di conchiglia frantumati. Era stata a un passo dal perdere Nathan... Se non fosse stato per la prontezza di Selma, adesso il bambino sarebbe sott'acqua, da qualche parte, ad attendere i comodi dell'alligatore. Pens a quei riccioli biondi mossi dalla corrente, agli occhi azzurri vuoti e ciechi, alle fauci dell'animale che si aprivano per dare il primo morso. Oh, buon Dio. In un bagno di sudore, si costrinse a rallentare il passo. Un respiro profondo, poi un altro, un altro ancora. Respirare e pregare diceva sempre Mamma sono le uniche due cose che devi fare ogni giorno.
Il martellio nel petto cominci a calmarsi. Nathan era al sicuro. Non c'era alcun bisogno che i Kincaid venissero a sapere dell'incidente. Grazie a Selma... e a qualcun altro. Si ferm un momento per rivolgere un Grazie al cielo.
Le riusciva diffcile credere che presto non sarebbe rimasto nulla di quell'enorme mucchio di carne sanguinolenta, ma non aveva motivo di dubitare della parola di Selma. Evidentemente, tutta la sua famiglia allargata aveva risposto all'appello, e si era resa disponibile a dare una mano con la carcassa.
Anche lei era pronta a rendersi utile, ma Selma le aveva detto di andare a casa a farsi bella per il barbecue. Mi occupo io di Nathan, finch non torna Mrs Kincaid. Il bambino sobbalzava allegramente sul suo fianco, gi lavato e pulito, con l'elefante di legno in bocca, il suo giocattolo preferito.
Missy gli aveva tolto un grumo di sangue dai capelli, dalla testolina miracolosamente illesa. Be', d'accordo, allora. Grazie. Ci vediamo alla spiaggia.
Il barbecue del 4 luglio, con lo spettacolo pirotecnico, rappresentava l'evento pi atteso del calendario sociale di Heron Key, l'unico a cui fossero ammesse le persone di colore - nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno poteva dividere il cielo quando partivano i fuochi d'artificio. Missy se l'era perso quasi sempre, perch aveva dovuto lavorare. Ma quest'anno a Nathan avrebbe badato Mamma.
Proprio quando si era girata, pronta ad andarsene, aveva sentito qualcosa che l'aveva bloccata, l sull'erba coperta di sangue. Era stata la voce di Selma: Henry Roberts, solo perch sei stato a Paree ti credi troppo in gamba per questo lavoro? Porta subito qui quel culo pelle e ossa, e dacci una mano. Henry aveva rivolto un sorriso ironico alla sorella, aveva spento la sigaretta e si era unito agli altri, che stavano gi facendo a pezzi la carcassa a colpi di machete.
Dunque  tornato davvero. Non doveva averla riconosciuta, e di questo fu immensamente grata, visto che sembrava essere passata attraverso uno strizzatoio. Con il cuore che le batteva nel petto, gli aveva lanciato delle occhiate furtive: aveva provato il desiderio disperato di trovarsi altrove, ma al tempo stesso non era riuscita a distogliere lo sguardo. Era cos diverso. Non era pi il ragazzo che aveva visto partire per la guerra, tanti anni prima. Era magro, le costole chiaramente visibili attraverso il davanti sbottonato della camicia macchiata di sudore. La barba corta, ispida e grigia chiazzava le guance non pi lisce. Si era tolto uno straccio lurido dalla tasca e si era asciugato il collo. Proprio l aveva una cicatrice lunga e curva, simile a un grande punto interrogativo. Vedendolo cos, aveva pensato che somigliasse ai milioni di anime disperate che su, al Nord, si mettevano in fila alle mense gratuite per i
poveri. Aveva visto le fotografe sui giornali che Mr Kin-caid gettava via.
E, cos, si era detta, nonostante la guerra fosse finita da diciassette anni, Henry aveva ritenuto di tornare a casa solo quando lo zio Sam l'aveva destinato, insieme con un carico di soldati sporchi e affamati come lui, a costruire il ponte che avrebbe dovuto sostituire la traversata in traghetto per Fremont. Se una soluzione simile aveva lo scopo di rasserenare i veterani che dovevano aspettare il bonus promesso dal governo, secondo Missy il piano non aveva avuto il successo sperato. A giudicare da quello che avveniva al campo, gli uomini pensavano a bere e a fare a pugni, pi che a costruire il ponte.
Da quando aveva saputo del suo ritorno, aveva temuto e sperato di incontrarlo per caso. Nelle sue fantasie, si sarebbero rivisti in chiesa, o magari in citt. Lei indossava il vestito giallo con le margherite, e cappello e guanti bianchi. Composta, con la testa alta, gli passava accanto senza nemmeno notarlo. Lui era in uniforme, come quando era partito, con le scarpe lucidate fino a brillare e i pantaloni con la piega. La salutava inclinando il cappello e, a scoppio ritardato, diceva: Questa bellissima donna non pu essere Missy Douglas. Era soltanto una bambina, quando sono partito. Madam, posso accompagnarvi a casa?
Invece, una voce l'aveva richiamata dalle sue fantasie: Ma quella  la piccola Missy Douglas? La voce che da diciotto anni aspettava di sentire di nuovo, convinta che non sarebbe accaduto mai pi. Henry aveva agganciato alla cintura il machete, dopo averlo asciugato dal sangue. Aveva il colletto scuro per il sudore e si era passato uno straccio sporco sulla fronte. Per un attimo, Missy si era rammaricata di non essere stata trascinata via dal coccodrillo: aveva
il viso e i capelli incrostati di sangue, che le aveva riempito persino le scarpe. Avrei dovuto saperlo aveva detto lui, con un lento sorriso. Era ovvio che dovevi avere a che fare anche tu, con questo disastro. Hai staccato la testa a quell'alligatore tutta da sola?
Lei aveva aperto e richiuso la bocca, inutilmente. Non le era venuto in mente nulla da dire, immersa com'era in quel sogno a occhi aperti che aveva coltivato per diciotto anni. Per tutto quel tempo aveva desiderato il suo ritorno, aveva pregato e cercato di persuadere con le lusinghe Dio, gli angeli, gli apostoli e l'universo intero, affinch lo riportassero da lei. E finalmente era l.
Strizz gli occhi, per via del riverbero del sole sulla strada, e acceler nuovamente il passo. Ci sarebbe voluto un po' per far sparire completamente le tracce dell'alligatore. Henry era tornato, s, ma come? Cambiato? Quasi certamente. Era un uomo finito? Molto probabile. Aveva sentito storie di come i veterani avessero bisogno di ubriacarsi per riuscire a prendere sonno; di come tremassero loro le mani, al punto che non riuscivano a maneggiare gli attrezzi da lavoro; di come un rumore forte li portasse alle lacrime o a comportamenti pericolosi e violenti. Quanti danni ha subito, lui? Il suo bisogno di sapere era pari alla sua paura di conoscere la verit.
Del resto, si era resa conto che tutti erano cambiati, inclusa lei. Niente poteva restare uguale, non dopo tanti anni. Che opinione si sarebbe fatto di quello che lei era diventata? O, cosa pi importante, di quello che non era diventata? Viveva ancora con Mamma, lavorava per i Kincaid, non era mai stata da nessuna parte e non aveva mai concluso nulla che fosse degno di nota. E la sera si portava a letto l'enciclopedia.
Henry era rimasto l, ad attendere una risposta. Lo stesso sorriso di allora, sul volto di un uomo molto pi vecchio. E lei era corsa via. E se ne sarebbe vergognata per sempre.
I suoi passi fecero scappare i polli, che si sparpagliarono in preda a un'irascibile frenesia, quando sal di corsa i gradini della veranda e spalanc la porta d'ingresso. Mamma
lanci un urlo e le corse incontro. Mio Dio, bambina, che cosa ti hanno fatto? Dove sei ferita? La tast ovunque. Sapevo che sarebbe arrivato questo giorno, forse non te l'avevo detto? Ma tu ormai sei troppo sveglia per ascoltare la tua vecchia Mamma. Quando prendo quel demonio che ti ha ridotta cos, io...
Sto bene, Mamma. Si spogli, rimanendo in sottoveste, e si tolse le scarpe puzzolenti. C'era un alligatore che ha provato a prendere il bambino, ma Selma gli ha fatto saltare la testa. La sua gente lo sta facendo a pezzi. Avresti dovuto vederla, ha salvato Nathan, me e il mio lavoro.  stata... Si ferm un momento, per trovare un aggettivo che riuscisse a descrivere ci che quella donna era riuscita a compiere, quel giorno.  stata magnifica.
Signore, che parole usi... Dammi quei vestiti. Le tese le braccia. Vanno fatti bollire immediatamente.
Mamma mise la tinozza per il bucato sul fuoco, e la riemp di acqua di mare. L'acqua dolce era riservata al risciacquo. L'aveva avvertita un migliaio di volte di non usare quelle parole altisonanti fuori casa. Un giorno o l'altro l'avrebbe sentita la persona sbagliata, e sarebbe stata la sua rovina. Mise i vestiti sporchi di sangue in acqua, con una palettata di acido fenico, e li rimest con un grosso bastone. Mentre mescolava, ramment che Missy aveva avuto pochi amici, da ragazzina. Il fatto che preferisse i libri ai giochi nella palude aveva indotto i ragazzi del posto a considerarla boriosa e piena di s. E, adesso che era diventata una donna, sembrava destinata a restare sola. Era troppo intelligente per gli uomini della citt, troppo orgogliosa per fngersi stupida. Alla sua et, Mamma aveva gi avuto due bambini ed era sposata con Billy, un pescatore indolente che si beveva la paga settimanale, almeno fino a quando non aveva fatto un favore a tutti prendendo il largo durante una notte di tempesta, ubriaco perso. La barca era stata ritrovata pi gi, lungo la costa, qualche giorno dopo: a bordo c'erano soltanto una bottiglia vuota e la sua fiocina. Probabilmente era solo caduto in acqua e annegato, ma a Mamma piaceva pensare a lui come a un novello Giona, che viveva nello stomaco di qualche gigantesco pesce. L avrebbe avuto un sacco di tempo per pensare a ci che aveva fatto a tutti loro, e in particolare al piccolo Leon. Prese fiato, e si premette una mano sul fianco. Le era bastato ricordare quel nome per provare una ftta di dolore.
Prese a canticchiare tra s, mentre continuava a mescolare.
Il rosso cominciava a staccarsi dalla divisa bianca di Missy. Rimosse la schiuma rosea che si era formata in superfcie. Se non fosse stato per Henry Roberts, che si era fatto avanti per dare una mano dopo la morte di Billy, la loro situazione sarebbe stata di gran lunga pi disperata. Anche se era solo un ragazzino, aveva badato a Missy per permettere a lei di andare a lavorare. Le aveva dato il tempo di risollevarsi. Era stato cos dolce con sua figlia, nonostante lei lo seguisse dappertutto come un anatroccolo con la madre, mettendolo senz'altro in imbarazzo con i suoi amici. Ma lui era sempre stato paziente, sempre gentile. Ogni sera le raccontava quelle storie che in seguito l'avevano trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, isola del tesoro. Tornando dal lavoro, Mamma li aveva trovati ogni volta chini su un libro, le teste vicine, nel cerchio di luce proiettato dalla lampada. E, quando Henry era partito per la guerra, Missy si era ritrovata con il cuore in pezzi, molto pi di quanto non le fosse successo alla morte del suo Pap.
Aveva sentito dire che era tornato con quel gruppo di vecchi e sporchi vagabondi, che stavano al campo dei veterani. Be', caro il mio Henry Roberts, pens mentre faceva uscire l'acqua lurida, dovrai darci qualche spiegazione.
Missy riemp la vasca da bagno con l'acqua brunastra della cisterna. Aveva un suo aroma, a cui era abituata, e se non altro le avrebbe tolto di dosso il tanfo di sangue dell'alligatore macellato. Sentiva Mamma canticchiare, dietro il separ. Non appena entr nella vasca, l'acqua si tinse di scuro. Missy si strofin, ancora e ancora, si tapp il naso e immerse la testa. Anche se, risalendo, si sent pi pulita, sapeva che ci sarebbero voluti giorni per sbarazzarsi di quel fetore.
L'acqua le gocciolava dalla punta del naso.
Selma aveva conservato tutte le lettere che Henry aveva scritto dalla Francia, non aveva mai perso le speranze, aveva sempre creduto che un giorno sarebbe tornato dalla sua gente. Gli aveva tenuto una stanza, in casa sua, pronta ad accoglierlo al suo ritorno. Ma, quando era successo, non era stato come lei si era aspettata. Era tornato, s, ma non era davvero l. Non voleva usare la bella camera che gli aveva riservato, non voleva stare con loro; invece, viveva in quell'ammassamento di baracche sporche e fetide che chiamavano campo. Peggio ancora: si diceva che fosse arrivato gi da mesi, quando si era fatto vivo con i suoi, e adesso evitava la citt. A Selma non aveva dato nessuna spiegazione. Missy non l'aveva mai vista piangere ma, quando era venuta a sapere che era tornato senza mettersi in contatto con la sua gente, il suo viso si era accartocciato in una smorfia di delusione. Ciononostante, gli portava da mangiare ogni settimana, percorrendo otto chilometri all'andata e altri otto al ritorno per fargli avere i suoi pasticci, il pollo fritto e, naturalmente, la sua famosa torta ripiena di pesche. Aveva visto con i suoi occhi il rancio diabolico che veniva servito ai veterani, e aveva dichiarato che i suoi maiali mangiavano meglio. In tutta la citt si sentiva il fetore delle latrine, quando il vento soffiava nella direzione giusta. Missy aveva udito spesso Mr Kincaid dire che quel luogo era una rovina, per gli uomini e per il paese.
Mentre si grattava via il sangue secco da sotto le unghie, Missy ripens agli eventi di quel pomeriggio. Aveva corso un grosso rischio. I Kincaid dovevano essere a casa, ormai. Erano una strana coppia, lo dicevano tutti. Quando Selma le aveva detto che Mr Kincaid beveva, lei l'aveva difeso, indignata. Poi aveva cominciato a notare i segnali: l'alito che sapeva di colluttorio, quando rincasava la sera; il suo modo di parlare, esageratamente preciso; i graffi attorno alla serratura della portiera della Cadillac, dal lato del guidatore. Era cominciato tutto con la nascita di Nathan. E Selma sapeva perch. Certi uomini aveva detto non riescono pi a guardare una donna nello stesso modo, dopo che da l sotto  uscito un bambino. Ne ho conosciuti alcuni che sono usciti dall'ospedale e hanno continuato a camminare. E Mrs Kincaid diventava ogni giorno pi grassa, anche se Missy stava molto attenta nel servire le porzioni. Sembrava quasi che quella donna pensasse di attirare l'attenzione del marito occupando uno spazio sempre maggiore all'interno di una stanza. Lei che mangiava di nascosto, lui che beveva di nascosto... No, tutto questo non aveva senso per lei.
Eppure, un tempo dovevano essersi amati, altrimenti perch si erano sposati? All'apparenza, avevano tutto il necessario per vivere una vita felice. Una bella casa grande, con i soffitti alti e un'ampia veranda che ospitava un salotto all'aperto, una delle prime abitazioni ad aver avuto la corrente elettrica, in citt. Avrebbe dovuto ospitare tanti altri bambini, ma a quel punto sembrava cosa certa che Nathan sarebbe rimasto figlio unico. Il bambino  sano e salvo, grazie a Dio e a Mr Remington.
A Missy vennero i crampi allo stomaco dalla fame. Non mangiava nulla dall'alba. Ci sarebbe stato cibo in abbondanza al barbecue, come ogni anno. Un maiale stava arrostendo sulla brace, seppellito sotto la sabbia, da ben due giorni. Avrebbe avuto il posto d'onore, la carne affumicata e succulenta cosparsa con la famosa salsa di Mamma, e circondata da vassoi di insalata e pane di mais. E poi ci sarebbero state telline dolci, dissotterrate dalla spiaggia quella mattina e marinate con succo di lime, strombi fritti e bistecche di tartaruga. La torta di lime delle isole Key e la torta ripiena di pesche di Selma. E bottiglie di birra, moltissime, che brillavano come gemme nei barili pieni di ghiaccio. Aveva sentito parlare della gente che moriva di fame, al Nord, che si metteva in fila per ore per avere una misera scodella di zuppa annacquata, e della gente nel Midwest che cercava di coltivare terra diventata polvere. Per questo Henry  tornato, dopo tutto questo tempo? Perch era stanco di avere fame?
Si strofin i capelli, le orecchie e il viso, con la preziosa scheggia di sapone Ivory che conservava gelosamente. Moriva dalla voglia di rivolgergli tante di quelle domande. Pens alla cicatrice lunga e in rilievo che aveva sul collo, simile a un punto interrogativo. Che storia hai da raccontare? Si pass un dito sul collo, nello stesso punto. Sperava che venisse al barbecue, e al tempo stesso sperava che non si facesse vedere. Aveva sentito dire che erano stati invitati tutti i veterani, contrariamente al giudizio di molti, che per ragioni di buon senso avrebbero evitato di coinvolgerli.
Lui era l, Mamma grid dalla vasca.  venuto a darci una mano. Lo sciacquio in cucina cess.
Com'?
Come Doc Williams. Non era soltanto pi vecchio d'aspetto, come aveva immaginato. C'era anche qualcos'altro: aveva lo stesso sguardo che aveva avuto Doc Williams quando era tornato dalla guerra. Le occhiaie livide e gonfie che non se n'erano pi andate, neanche dopo anni di cucina di casa e di sole della Florida. Era come se i soldati fossero stati tatuati dall'interno da ci che avevano visto. Da qualche parte quell'esperienza doveva uscire, pens Missy. Attraverso gli occhi, evidentemente.
In cucina riprese lo sciacquio. Ci sar anche lui, questa sera? chiese Mamma.
Credo di s rispose, sperando che non la sentisse.
Mamma fece capolino da dietro il separ. Non gliel'hai chiesto?
Non poteva ammettere di essere scappata via senza dire una parola, come una sciocca ragazzetta. Si immerse ulteriormente nell'acqua. Frammenti rossi fluttuavano sulla superficie. Voleva uscire, ma in quel momento apparve Mamma, con le mani sui fianchi. Non cos, no.
Mamma la tir fuori dalla vasca e cominci a strofinarla con un asciugamano ruvido, e ogni colpo serviva a enfatizzare le sue parole. Non. Ti. Ho. Forse. Insegnato. Le. Buone. Maniere. Signorina. La fece girare per guardarla in faccia.
Missy si vide nei suoi occhi, non come un'adulta, ma come una bambina. L dentro c'erano tutti quegli anni di preoccupazioni e di speranze, tutto quello che avevano sopportato insieme. Era tanto, tanto tempo che non succedeva loro niente di buono.
Vieni qui, bambina. La avvolse nel telo. Rimasero cos per alcuni minuti, Missy con la testa sulla sua spalla. Mamma le accarezz la schiena. Andr tutto bene, si sistemer tutto. Ora aggiunse poi, tirandosi indietro per guardarla dritto negli occhi la domanda pi importante: che cosa indosserai?
Missy usc dalla vasca. Il vestito giallo, con le margherite.

...

3.
Doc Williams infil un rotolo di bende nella vecchia valigetta di cuoio nera, poi tapp la boccetta di mercurocromo e mise dentro anche quella. Chiuse la serratura a scatto, ci pens su un momento e alla fine aggiunse un altro rotolo di bende. Come ripeteva sempre agli scout della sua squadriglia:  sempre meglio essere preparati. Chiuse di nuovo la valigetta e si appoggi con tutto il peso a quella sagoma familiare. Lo aveva accompagnato in guerra, e poi di nuovo a casa, probabilmente c'era ancora del fango francese nelle cerniere. E sangue nel cuoio.  quasi ora, vecchia amica. La accarezz teneramente.
Attraverso la finestra anteriore vide gli uomini che trasportavano tavole di compensato e cavalletti, in vista del barbecue in programma per quella sera. Zeke pass in sella alla sua vecchia bicicletta, con Poncho il macao aggrappato come sempre alla sua spalla. La sgargiante coda cobalto del pennuto sfiorava i fianchi scarni di Zeke. Doc era stato nella sua baracca sulla spiaggia non molto tempo prima, per medicargli le ulcere croniche alle gambe, ma l'uomo passava la maggior parte delle sue giornate nell'acqua di mare, urlando alle onde, e pertanto Doc non poteva fare molto per aiutarlo. Non era sempre stato cos, ricord; in passato aveva lavorato nella fattoria dello zio che coltivava ananas, e aveva trascorso tutto il suo tempo libero a bordo di un piccolo schifo, sul quale restava seduto per ore nelle acque scure e ferme della palude di mangrovie, attendendo pazientemente che un pesce strattonasse la lenza. Conosceva tutti i posti migliori, addirittura gli capitava di portar fuori i turisti. E, ovunque andasse, Poncho era con lui. La gente diceva che era successo tutto durante l'uragano del 1906. Zeke era stato l'unico a sopravvivere, della sua famiglia di sedici persone. La sorellina gli era stata strappata dalle braccia, e schiacciata da un pezzo di legname fatto volare dal vento. Da allora se la prendeva con il mare, e aveva soltanto Poncho a tenergli compagnia nella sua baracca solitaria.
Guardandolo pedalare, Doc not che le piaghe erano peggiorate. Lo preoccupava il fatto di non vedere pi i suoi pazienti come persone. Oramai, erano diventati raccolte di disturbi e malanni: ulcere per Zeke, diabete incontrollato per la Mamma di Missy, gonorrea (di nuovo) per Dolores Mason. Era cominciato durante la guerra, naturalmente. Una maledetta ferita dopo l'altra. I corpi martoriati sarebbero potuti essere cadaveri, non fosse stato per le urla. E poi, quando la guerra era quasi vinta, era arrivata l'influenza spagnola, che aveva finito molti degli uomini sopravvissuti alle battaglie. La poca fede che gli era rimasta se nera andata, mentre era stato costretto a guardarli morire affogati nei loro stessi fluidi, incapace persino di alleviare le loro sofferenze.
Certo, la medicina in tempo di pace doveva basarsi sull'ascolto dei pazienti, ma a volte, anche dopo tanti anni, questi ultimi apparivano ai suoi occhi come semplici ammassi parlanti di carne, non cos diversi dal maiale che in quello stesso momento veniva dissotterrato dalla sua tomba di sabbia.
Sospir, si pul gli occhiali con la coda della camicia e cerc di racimolare un po' di entusiasmo. Il caldo gli causava mal di testa. C'era della birra nella ghiacciaia, ma doveva rimanere vigile per la serata. Da mesi attendeva timoroso quel barbecue, e non solo per via degli inevitabili disturbi di stomaco scatenati dall'insalata di patate di Mabel Hickson, o per le ustioni minori provocate dal maneggiamento incauto dei fuochi d'artificio. Qualcuno sarebbe senz'altro entrato in acqua, dopo aver bevuto troppo, e avrebbe avuto bisogno di essere tratto in salvo, se non addirittura di essere rianimato. Attraverso la finestra aperta giungeva il mormorio sommesso delle onde. L'oceano, cos innocente sotto il sole del pomeriggio, aspettava paziente di accogliere qualche imprudente nel suo abbraccio.
Era preparato a tutto questo. Ed era preparato anche alla violenza che sarebbe cresciuta fino a esplodere dopo che bianchi e neri fossero rimasti a marinare per ore nell'alcol, e nei vecchi malcontenti, nelle rispettive aree della spiaggia. Si poteva regolare l'orologio, basandosi sulla lite che avrebbe coinvolto Ike Freeman e Ronald Lejeune. Nessuno rammentava l'origine di quell'odio, nemmeno i due interessati. Qualcuno credeva che c'entrasse una mucca da latte. E non aiutava il fatto che il nonno di Ike fosse stato uno schiavo del nonno di Ronald, il quale non gli aveva riservato il migliore dei trattamenti. Cos, una volta l'anno, se le davano di santa ragione. Era una sorta di rituale. E Doc era l a ricucirli.
Si vers un bicchiere di limonata e si abbandon al ricordo della piccola emigrata, come faceva una volta l'anno. Era tornato dalla guerra ormai da oltre dieci anni, e la notte svegliava ancora Leann, terrorizzato, mentre di giorno era ossessionato da visioni orribili. Erano sempre con lui. Anche quando giocava con la piccola Cora, vedeva i mucchi di arti amputati, come in una grottesca fabbrica di bambole, sentiva le spire sinuose degli intestini attorcigliati attorno alle sue caviglie, udiva le grida che si levavano da cento facce dilaniate. Quell'anno il barbecue del 4 luglio prometteva una dose pi che necessaria di sano divertimento, che l'avrebbe aiutato a reinserirsi nella societ normale. Era quasi ansioso di occuparsi delle banali ferite che la gente si sarebbe procurata, cos diverse dalla distruzione industriale di corpi durante la guerra.
La bambina aveva soltanto sei anni, e aveva una ferita dall'aria innocua sotto la pianta del piede. Aveva calpestato
un chiodo arrugginito mentre correva in giro con gli altri ragazzini durante lo spettacolo pirotecnico. La madre, una delle tante persone impiegate nel raccolto dei lime delle Keys, aveva semplicemente lavato la parte e applicato del miele. Quando ['avevano mandato a chiamare, la piccola aveva la mascella serrata. E lui non aveva potuto fare altro che tenerla stretta, mentre la paralisi risaliva rapidamente quel piccolo corpo, fino ad arrestare i polmoni. Aveva sentito dire da un vecchio compagno nell'esercito che qualcuno stava lavorando a un vaccino antitetano, ma, quando l'avesse scoperto, per quella bambina sarebbe stato troppo tardi. Dopo quella sera, i suoi incubi avevano assunto una dimensione diversa, molto pi vicina a casa. E da quel momento non aveva pi atteso con ansia la serata del barbecue.
Quell'anno prometteva di essere il pi difficile, a causa dell'arrivo dei veterani. Contro il suo consiglio, la citt li aveva invitati ai festeggiamenti. Non era stato facile, per lui, prendere una simile posizione, considerati i suoi trascorsi nell'esercito, ma le visite frequenti al campo l'avevano convinto che non sarebbe stato saggio invitarli.  Gli cadde lo sguardo sull'Heron Key Bugle, e sull'ennesimo titolo sdegnato: Veterani arrestati dopo una lite il giorno di paga. Articoli del genere avevano assunto una regolarit deprimente, sebbene i danni si fossero sempre limitati a cose o beni. Finora, almeno.
Si premette il vetro freddo del bicchiere contro la gola, mentre ricordava lo shock della prima visita al campo. Lo squallore pi totale. Era stato mandato a chiamare per aiutare un anziano sergente del Minnesota, avvelenato dal fmo letale del legno di oleandro che aveva utilizzato per accendere il fuoco su cui cuocere il cibo. Doc proprio non capiva come mai nessuno l'avesse messo in guardia da quell'arbusto dall'aspetto innocente, con quei bei fiori rosa, che cresceva spontaneo lungo tutta la costa. Gli uomini erano pigiati in sovraffollate e soffocanti casette, un termine pittoresco che in realt indicava fragili separ di legno tenuti insieme da un tetto di tela. Bianchi e neri vivevano ancora in aree separate, una volta tanto ugualmente povere; le latrine avrebbero disonorato le trincee francesi (il solo tanfo era un serio rischio per la salute). Doc aveva espresso le proprie preoccupazioni al sovrintendente, Trent Watts, ma era stato come parlare a un blocco di granito. Quegli uomini non facevano altro che bere, quando non lavoravano al ponte per Fremont, in quell'umidit e in quel caldo tremendi. Era evidente che si sentivano puniti da Washington per aver marciato sul Campidoglio chiedendo il bonus che era stato loro promesso. E adesso questo, l'insulto finale: la condanna a vivere in una fedele approssimazione dell'inferno, in un luogo di cui nessuno conosceva l'esistenza, dove il paese poteva scordarsi del suo debito nei loro confronti.
A interrompere le meditazioni di Doc comparve una faccia, al di l della porta a zanzariera. Sei presentabile? La voce apparteneva a Dwayne Campbell, il vicesceriffo. L'amabile Dwayne, dall'andatura dinoccolata, con la divisa sempre sciatta e con i bottoni che tiravano sulla pancia. Non l'aveva visto spesso, dopo aver assistito alla nascita del suo bimbo mulatto, Roy. Aveva sentito dire che aveva accettato il piccolo, cosa che in pochi avrebbero fatto. Ma apparentemente a Noreen Campbell, la moglie, non era andata altrettanto bene. Girava voce che la picchiasse selvaggiamente, senza lasciare segni visibili - Dwayne era attento, in questo - ma, dal momento che non si era rivolta a lui per essere medicata, Doc non poteva fare nulla. Gli era sempre piaciuto quell'uomo, il cui viso aperto e spruzzato di lentiggini aveva un'espressione perennemente sorpresa. Non aveva ricevuto in dono una spiccata agilit mentale, ma di solito usava un approccio giudizioso ai conflitti, e la sua stessa mole sembrava avere il potere di riportare la calma in quasi tutte le situazioni.
Sono qui, Dwayne, mi sto preparando.
Non sono sicuro che ci sar una faccenda del genere, Doc. Non quest'anno. Anche Dwayne si era detto contrario alla proposta di invitare i veterani. Adesso si tolse il cappello e si asciug la fronte con un fazzoletto. La pelle vicino all'attaccatura dei capelli era bianca, lungo la fascia protetta dall'ala.
Doc aveva sperato in una rassicurazione riguardo al fatto che il vicesceriffo avrebbe attinto agli anni di esperienza per affrontare la serata con la stessa tranquillit e la stessa calma con cui risolveva la maggior parte dei problemi. Ma la mascella e le spalle tese di quel gigante d'uomo dicevano altrimenti. Doc si domand se fosse successo qualcosa a casa, ma ritenne che non fosse il momento di scavare nella vita domestica dei Campbell. La priorit era superare le dodici ore successive.
Dwayne si accomod al tavolo della cucina. Ce n' ancora di quella limonata?
Doc gli riemp un bicchiere da bibita e, quando lui l'afferr, gli parve di notare un lieve tremore nella mano. Dwayne lo vuot d'un fiato, e poi lo pos sul tavolo, vuoto.
Li avevamo avvertiti disse, asciugandosi la bocca con il dorso della mano. E l'hanno fatto comunque. Lasciando noi due a raccogliere i cocci.
Doc aveva ben chiare entrambe le argomentazioni. Come avrebbero potuto escludere i veterani proprio quella sera, quando la Nazione festeggiava gli uomini che le avevano dato la libert? Avevano sacrificato gambe, braccia e, in molti casi, la salute mentale, per servire il loro Paese. Pure, era convinto che rappresentassero un pericolo per gli altri e per se stessi. Magari andr tutto bene disse, e nella sua voce colse una nota di sciocco ottimismo. Forse andranno tutti d'accordo. E davvero cos impossibile?
Dwayne lo studi in silenzio, le sopracciglia sollevate. Doc non l'aveva mai visto cos teso.
Ok continu, qual  la cosa peggiore che potrebbe
capitare?
Dwayne inclin la sedia all'indietro, le mani giunte sul pancione. Oh, non lo so. Che ne dici di questo: magari fanno fuori l'alcol fino all'ultimo goccio, e poi vanno a cercarne ancora a casa della gente. E magari decidono di prendere anche quello che vogliono dalle donne. Suppongo che sia passato parecchio dall'ultima volta che quei ragazzi hanno fatto sesso. Sono psicopatici, e tu lo sai meglio di chiunque altro. Ubriaconi e psicopatici. Si chin in avanti, le braccia sul tavolo. Li vorresti dentro casa, se avessi moglie e figli?
Doc non rispose, limitandosi a vuotare un'altra volta il bicchiere.
Scusa, Doc borbott il vicesceriffo. So che non  facile per te.
Non importa,  passato tanto tempo. Cinque anni, quattro mesi e tredici giorni, per l'esattezza. Probabilmente sarebbe riuscito a indicare con precisione anche i minuti trascorsi da quando Leann se nera andata, portando con s Cora. Era cambiato, gli aveva detto. Sembrava intontito, insensibile nei confronti del mondo e di tutti coloro che vi abitavano, incluse lei e la bambina; tranne la notte, quando non faceva che urlare. Avevano provato a dormire in camere separate. E lui si era svegliato con le mani attorno alla gola di Leann, che l'aveva guardato con il terrore negli occhi cercando di liberarsi da quella morsa, mentre Cora piangeva nella sua culla, e non era riuscito a capire come fosse arrivato in camera sua. Lei se nera andata poco dopo. Adesso stavano dai genitori di Leann, in Georgia. Cora gli mandava regolarmente dei biglietti, scritti con la calligrafa dolorosamente precisa di una bambina. Andava bene a scuola, gli diceva Leann nelle rare lettere che gli spediva.
Ora batt le palpebre, deciso, cercando di concentrarsi.
Dwayne disse qualcosa riguardo all'eventualit di chiamare dei poliziotti di rinforzo per il barbecue. Lui lo osserv da sopra gli occhiali. Hai detto di aver chiamato qualcuno?
S, dei poliziotti che stanno verso Fremont.
Ma si terranno in disparte, giusto? Interverranno solo nel caso ci fossero problemi. Non faticava certo a immaginare l'effetto di un gruppo di agenti sconosciuti, che se ne andavano in giro annoiati, senza nulla da fare. Un effetto sovversivo, per usare un pallido eufemismo.
D'un tratto, Dwayne spost la sedia, che gratt il pavimento, e si alz. Far il mio lavoro disse, puntandogli un dito contro il petto, tu pensa al tuo. Afferr il cappello e usc dalla porta sul retro, facendola sbattere violentemente all'interno del telaio.
Doc lo guard camminare con passo pesante sull'asfalto rovente, diretto alla spiaggia, e si massaggi il petto. Solo qualche sera prima, la stessa sedia nella sua cucina era stata occupata da un altro uomo arrabbiato. Henry Roberts aveva bevuto roba pi forte della limonata. Il periodo che avevano trascorso insieme in Francia aveva creato un legame di ricordi comuni, che nemmeno le leggi Jim Crow potevano spezzare. Henry si era seduto l a sorseggiare lentamente un bicchiere di bourbon, mentre le zanzare ronzavano, i grilli cantavano e le falene piroettavano attorno alla lampadina nuda sopra la sua testa. Aveva il passo lungo e strascicato dei vagabondi che camminano sui binari della ferrovia. I suoi vestiti avevano assunto un non-colore tra il grigio e il marrone. Odoravano di rancido. La pelle del viso, tesa sulle ossa, parlava di una lunga abitudine alla fame... Era cos diverso dal ragazzo arrogante che tanti anni prima aveva preso il treno con lui.
Doc aveva riconosciuto il suo sguardo. Era lo stesso che vedeva nello specchio ogni mattina. Uno sguardo che non invitava a fare domande. Il passato era materia per gli incubi; il presente era qualcosa da sopportare; il futuro... be', Doc aveva imparato qualche bella lezione riguardo a quanto fosse sciocco avere un Piano. Il suo era stato semplice: provvedere alla sua famiglia, curare i suoi pazienti, e invecchiare serenamente accanto a Leann. Ma a quanto pareva l'universo aveva avuto idee diverse dalle sue.
Aveva sempre pensato che Henry fosse diverso. Aveva sempre avuto un Progetto, un Piano. Non aveva mai avuto dubbi riguardo al fatto che avrebbe avuto successo in qualcosa. Ma poi, dopo la guerra, era sparito, e nessuno - neppure Selma - aveva pi avuto sue notizie. Era diventato uno tra le decine di migliaia di soldati trascinati alla deriva dalle conseguenze del conflitto. Mentre era rimasto l, seduto al suo tavolo, a far girare lentamente il bicchiere tra le mani, Doc aveva notato le ombre nei suoi occhi, ombre di sconftta, di speranze annientate, di vergogna... le ceneri amare che restavano quando la rabbia bruciava il cuore di una persona.
Allora gli aveva chiesto, adesso qual  il Piano, Henry?
Non ne ho nessuno, Doc gli aveva risposto, facendo turbinare il liquido nel bicchiere. Pensavo che avrei fatto qualche soldo, abbastanza da sistemare Grace e Selma, e poi sarei tornato in Francia.
Hai una ragazza, l?
S. Un sorriso aveva spezzato le pianure cupe del suo viso. Thrse. L'ho conosciuta quando eravamo accampati fuori dal suo villaggio, e le ho detto che sarei tornato. Un giorno. Poi erano arrivate di nuovo le ombre. Anche se credo che ormai abbia trovato marito, e anche da parecchio.
Doc aveva ripensato al modo in cui i francesi li avevano accolti, senza badare al rango o al colore della pelle. Dev'essere stata dura... tornare qui... a questo. Con lo sguardo aveva indicato la porta riservata ai pazienti di colore. Proprio come accadeva in qualunque altro posto, dallo sportello separato al negozio dei Mitchell, alla tavola calda a loro riservata lungo l'autostrada. Addirittura, aveva visto una carta stradale del Sud che mostrava quali toilette potevano essere utilizzate dai neri.
Puoi dirlo forte aveva risposto sommessamente Henry, gli occhi fssi sul liquido marrone nel bicchiere. Io... ecco... noi pensavamo che, al nostro ritorno, le cose sarebbero cambiate. Che sarebbero state diverse. E invece...
Hai scoperto che sono addirittura peggiorate. Con la mente era tornato a quei giorni di eccitazione, quando erano giunti a casa esaltati dalla vittoria, pieno di orgoglio e di fiducia nel futuro. Ma l'euforia iniziale si era coagulata rapidamente, una volta divenuto chiaro che gli uomini avevano portato con s idee nuove. Il resto dell'America non sembrava condividere la sensazione dei veterani di essere entrati in una nuova era. Erano tutti contenti di quella vecchia, del vecchio ordine delle cose, a nessuno interessava cambiare: no, grazie. Doc si ricordava dei titoli di quel periodo. Era come se fosse esplosa una follia di massa. C'erano sommosse nelle citt, linciaggi in campagna, gi fino a Fort Lauderdale. Persino la sonnolenta Heron Key era stata spazzata dal vento freddo del cambiamento. E poi era arrivato il crollo della Borsa del '29, che aveva avuto l'unico effetto di spingere la gente ad aggrapparsi ancora pi saldamente al conforto delle cose antiche e familiari. Capisco perch tu debba sentirti cos aveva detto Doc, cercando di immaginare che cosa doveva aver provato un uomo come Henry, un ufficiale che di diritto sarebbe dovuto essere ben avviato sulla strada verso la prosperit. Capisco perch tu voglia tornare in Francia, al modo di vivere che hanno l. Ma noi abbiamo bisogno di persone come te, se vogliamo che le cose cambino, qui.
Lo sguardo di Henry si era improvvisamente acceso. E dovrei restare per finire con un cappio intorno al collo?
O peggio? Ho sentito di un tizio, a nord, che  stato accusato di aver stuprato una ragazza bianca: l'hanno costretto a mangiarsi l'uccello, prima di crivellarlo di proiettili. Dei bambini gli hanno tagliato via dei pezzi di carne, Doc. Aveva sbattuto il bicchiere sul tavolo. Il liquido si era rovesciato sul piano di formica. Per avere un ricordo, Doc. Un ricordo aveva aggiunto, pi calmo. E cosa stanno facendo le persone come te, per questo?
C' ancora della rabbia, in lui, aveva pensato Doc, e questo gli aveva dato un po' di speranza. Bisognava tenere a qualcosa per provare un sentimento come quello. Ed era molto meglio della piatta disperazione che gli aveva fatto incurvare le spalle, riducendolo a un atteggiamento di sconftta. E aveva riconosciuto che Henry aveva ragione. Come gli era venuto in mente di parlare di cambiamenti, quando lui stesso aveva perso il coraggio di lottare? Era rimasto sepolto da qualche parte, nel fango francese.
Adesso controll la borsa un'ultima volta. Magari andr tutto bene, questa sera. Magari andranno tutti d'accordo. Dopo un'ultima occhiata, la sollev e usc sotto il sole del tardo pomeriggio. E magari quel maiale voler fuori dalla buca nella sabbia.
Dwayne cammin a passo spedito per alcune centinaia di metri, prima di sentire la tensione che filtrava dai pori insieme con il sudore. Era stato ingiusto con Doc, che era sempre mosso da buone intenzioni, ma il suo modo di intromettersi e di guardare gli altri da sopra gli occhiali, come un maestro, gli aveva dato sui nervi. Rallent e and a riposarsi all'ombra di una palma, seduto al tavolo da picnic che preferiva, sulla spiaggia.
Da quando quel bimbetto dalla pelle scura era uscito dal ventre di Noreen, aveva la sensazione di vivere in un sogno febbricitante. Conosceva bene quel genere di sogni, essendo stato contagiato dalla spagnola nel 1918. Aveva rischiato di morire, durante quella settimana in cui aveva perso completamente il senso della realt e la concezione del tempo, e ne era uscito con l'udito irrimediabilmente danneggiato. Nessuno aveva idea di quanto fosse grave il suo problema, nemmeno Noreen, grazie alla sua capacit di leggere le labbra.
Un granchio eremita strisci fino al suo stivale. Lo prese e se lo pos delicatamente sul palmo, meravigliandosi della fine ingegneria delle chele, della forza fenomenale necessaria per portarsi appresso quel guscio. In quel momento, le sue responsabilit gli parvero altrettanto pesanti. L'intera citt dipendeva da lui, affinch la serata trascorresse senza intoppi e senza pericoli. Aveva preso tutte le precauzioni possibili e piazzato tutti i rinforzi disponibili, eppure si sentiva continuamente sfiorare da ombre, anche al sole brillante che cominciava a scendere sull'orizzonte.
Il granchio gli pizzic la carne del palmo, non forte, quasi stesse facendo un esperimento. A Roy sarebbe piaciuto, pens. Sebbene avesse solo pochi mesi, mostrava gi un grande interesse per il mondo, per i pellicani, per gli aironi che pescavano tra le mangrovie, per i pavoni. Anche la marcia delle formiche attraverso il pavimento di legno lo ipnotizzava. Le piccole lucertole che correvano veloci sulla veranda, dinosauri in miniatura dagli occhi vivaci, lo divertivano moltissimo. Quando ne vedeva una rideva e batteva le manine, il che succedeva pi o meno quaranta volte al giorno.
Com'era possibile amare quel bambino e odiare sua madre? Come aveva fatto a diventare una persona cos? Lui, che aveva sempre usato la forza per aiutare chi era debole o vulnerabile? La colpa era di Noreen. Ogni volta che la sua mano si allungava a colpirla, lui provava un senso di nausea, ma si sentiva costretto a farlo, quasi una forza invisibile prendesse il controllo delle sue membra e gli facesse urlare parole imperdonabili. Ancora adesso lei si rifiutava di fare il nome del padre - in effetti, si rifiutava di dire qualunque cosa - e questo lo faceva infuriare ancora di pi.
Dwayne aveva insistito affinch sua moglie rimanesse a casa, quella sera. In fondo, Roy non apparteneva a nessuna delle due zone della spiaggia. Non sarebbe potuto stare con i bianchi, e nemmeno i neri l'avrebbero voluto. Temeva che il bambino si sarebbe trovato in quella situazione per tutta la vita. E lui stesso avrebbe fatto volentieri a meno degli sguardi curiosi e dei commenti mossi dalle migliori intenzioni, mentre svolgeva il suo lavoro. La rabbia nei confronti di Noreen, che continuava a covare sotto la cenere, si riaccese dentro di lui.
Ciononostante, non poteva non ricordare che le cose non erano sempre state cos. Al loro primo incontro, Noreen l'aveva chiamato il gigante gentile. Per i primi anni erano stati bene. Non erano arrivati bambini, ma non perch non ci avessero provato. Poi, lei aveva cominciato a sembrargli distratta. Non restava pi alzata ad aspettarlo a fine turno. Non ascoltava pi avidamente i dettagli della sua giornata. Invece, puliva e riordinava mentre le parlava, la mente chiaramente altrove, e tutto questo mentre lui si assumeva un carico di lavoro extra per l'arrivo dei veterani. Stava faticando pi di quanto non avesse mai fatto in vita sua, e tutto grazie a loro, e rientrando a casa avrebbe voluto trovare semplicemente un po' di apprezzamento. Ma quando, la sera, si allungava verso di lei, Noreen fngeva di dormire, e pertanto Dwayne aveva la sensazione di doverla costringere con la forza ad avere rapporti. La gravidanza era stata una sorpresa talmente gradita che lui aveva seppellito i suoi dubbi sotto i progetti felici per il bambino, mentre lei, con il passare dei mesi, era diventata sempre pi pallida e chiusa in se stessa.
Adesso, l'intera citt rideva di lui. Lo sapeva. Lo sentiva ogniqualvolta interveniva in occasione di qualche tumulto o disordine, o quando accompagnava qualcuno alla prigione di contea. Sapeva che cosa pensavano: come potevano presumere che tenesse a bada i criminali del distretto, quando non aveva il controllo nemmeno su sua moglie? A infastidirlo era soprattutto la mancanza di rispetto, come se il suo distintivo non contasse nulla solo perch sua moglie era una sgualdrina. Noreen l'aveva rovinato, e Roy glielo rammentava tutti i giorni... e avrebbe continuato a farlo per il resto della sua vita. La fiamma della rabbia divamp pi alta. La sent salire attraverso i piedi, quasi venisse dalla terra su cui si trovava, e poi attraverso le gambe, l'inguine, il torso, il collo, fino ad arrivare alla testa dove prese a bruciare freddamente. Pos il granchio sulla sabbia e sollev lo stivale per schiacciarlo. Nell'aria sentiva gi odore di problemi; come il tanfo delle latrine, che ogni tanto arrivava gi fino alla spiaggia. E, quando fossero arrivati, tutti si sarebbero voltati a guardare lui.
Abbass il piede, innocuo. E il granchio scapp via, muovendosi sulle chele.

...

4.
Selma gett dell'acqua salmastra sugli attrezzi insanguinati, e poi li strofin con manciate di sabbia fino a farli brillare. Le bistecche di alligatore erano disposte sul piano di lavoro della cucina, pronte per la griglia, coperte da una rete da pesca per tener lontane le mosche. L'odore ferroso della carne cruda riempiva la piccola stanza.
Le doleva la schiena, per lo sforzo, e le pulsava la spalla per il rinculo del fucile. Le mani erano coperte di vesciche lucide, nei punti in cui non c'erano gi dei calli. Strapp un pezzo di foglia di aloe, dalla pianta accanto alla porta della cucina, e si pass il succo lenitivo sulla pelle.
Suo marito Jerome era andato a pesca con alcuni dei suoi ragazzi, e le aveva dato appuntamento alla spiaggia. Da anni lottava per trovare un'occupazione degna dei suoi talenti: aveva fatto il barista, aveva coltivato ananas e guidato autobus. Per un periodo aveva anche avuto un allevamento di tartarughe, ma era toccato a Selma sopprimere gli animali, perch lui non sopportava le loro grida. (Dopo averlo visto menare fendenti alla gola di quelle povere creature, Selma non aveva avuto difficolt a capire il motivo di quelle urla.) Ma la carne era vita, qualunque pezzo non fosse infestato dalle larve. Era stata sua madre Grace a insegnarglielo, durante gli anni in cui avevano sofferto la fame.
Nessuno dei progetti di Jerome era durato per pi di qualche settimana. Aveva persino tentato di vendere enciclopedie porta a porta, per un po'. Ed era stata una delle cose pi strane mai successe a Heron Key, considerato che la maggior parte dei suoi clienti non sapeva leggere, e lo stesso valeva per lui. L'unico risvolto positivo era stato il fatto che, quando aveva mollato, aveva regalato a Missy l'intera serie campione dell'Enciclopedia Britannica. Era gi pronto a gettarla nel fuoco, immaginando che avrebbe bruciato bene, ma Selma l'aveva persuaso a fare diversamente.
Adesso, a quanto si sapeva, faceva il pescatore. Fortuna che i pesci non gridano.
Si lev il grembiule macchiato di sangue e lo mise a mollo in un secchio di acqua salmastra. Appoggiata al lavello si massaggi i muscoli doloranti del collo, e si rammaric del fatto che Jerome non fosse rimasto per dare una mano. Erano sposati da quindici anni, e ogni singolo giorno si era trovata a combattere una battaglia: per fargli trascinare quel culo pigro al lavoro, per raccogliere cibo a sufficienza dal loro fazzoletto di terra... Per mandar gi la triste consapevolezza che sarebbero rimasti soltanto loro due, per sempre. Una consapevolezza che aveva il sapore della bile, in gola.
Eppure, ricord, all'inizio non era stato cos male. Lui la faceva ridere, era una delle poche persone ad avere tale capacit, e Selma aveva immaginato che i bambini sarebbero arrivati presto. Ma, quando non era successo, e lui aveva cominciato a passare da un lavoro all'altro come una foglia in balia della marea, si era resa conto che non sarebbe mai cambiato, e se n'era fatta una ragione. Non si era lamentata, non era fuggita - per andare dove? Semplicemente, aveva continuato a mettere un piede davanti all'altro, e aveva proseguito per la sua strada.
Il sole, avviandosi verso il tramonto, aveva raggiunto quel punto da cui entrava direttamente dalla finestra della sua cucina, sporca di unto e di mosche morte. Strofin il vetro. La brezza che sollevava le fronde delle palme portava con s il rumore dei polli che si azzuffavano tra loro. Avevano costruito quella casa insieme, allargando anno dopo anno la baracca di Grace, fino ad avere un'abitazione decente. La veranda era la pi bella del vicinato, i suoi polli i pi gustosi che ci fossero in giro. Il segreto stava nel far lavorare i ventrigli con gusci d'ostriche in abbondanza, e nell'aggiungere al mangime una bella quantit di erbe selvatiche. Le galline nell'aia si contendevano come sempre le attenzioni di Elmer, il gallo, che si lisciava le penne rosso bruno sotto i raggi del sole ormai obliqui, ignaro di tutto. Ceste di pomodori, cipolle e cetrioli aspettavano all'ombra di una palma nana. Le pareti della casa erano coperte da file di vasetti, con condimenti, conserve e marmellate, tutti accuratamente etichettati.
Missy spesso la prendeva in giro, poich la sua idea di carenza di cibo consisteva nell'avere in casa una sola crostata di crema e fragole, anzich due. Ma dopo un'infanzia di miseria, in cui talvolta si era ritrovata a nutrirsi di lische di pesce e di erba, Selma considerava la fame un nemico sempre pronto a colpire. Non abbassava mai la guardia. Le sue armi erano farina grossa d'avena e pane di granoturco, le sue difese erano cavolo di palude e pesce fritto. La loro piccola dimora era una fortezza piena di viveri.
Scavalc il secchio in cui aveva messo in ammollo il grembiule, per raggiungere la mensola nell'angolo. L, allineati con cura, c'erano il teschio di un serpente a sonagli, due zampe di procione essiccate, un mazzetto di scalogno marrone e croccante, e il guscio di un granchio. In un sacchetto di mussola, poi, c'erano una ciocca di capelli di Missy e un brandello della camicia di Henry.
Non c'era voluto molto perch la magia facesse effetto, erano bastate poche settimane. La parte pi diffcile era stata far tornare Henry a Heron Key. Quello s che le era costato fatica. Aveva provato tutti gli incantesimi appresi da Grace, che si era portata dietro quel bagaglio di conoscenze da Haiti. Selma aveva scritto tutto - nella sua grafia di persona non istruita - prima della morte della madre, nel libro gonfio e ridotto a brandelli che stava sotto la mensola.
Ne accarezz la copertina ruvida, fatta con un vecchio sacco di iuta per il mangime. Quelle ultime settimane con sua madre erano state un turbine di attivit. Grace aveva scelto il suo tempo, con la stessa sicurezza che se fosse entrata in mare per annegare. Era successo quando Henry mancava ormai da quindici anni. Selma aveva avvertito la sua fretta, il bisogno di concludere; si stava preparando per il viaggio pi importante, ma non avrebbe avuto bisogno della vecchia e malconcia valigia di vimini.
Selma diceva, ci sono delle cose che devo insegnarti.
E lei correva a prendere quel mucchio di fogli dai margini frastagliati, tenuti insieme da una squallida rilegatura, e cominciava a scrivere come Henry le aveva insegnato. Restavano sedute per ore all'ombra screziata di sole dei pini attorno alla minuscola baracca. Gli aghi caduti formavano un tappeto morbido e fragrante sulla sabbia. Vi si posavano addirittura le libellule, talmente immobili erano loro due. Con gli occhi chiusi, la schiena appoggiata al tronco di un albero, Grace recitava le formule senza errori o esitazioni. Le parole si riversavano veloci dalle sue labbra, al punto che la matita di Selma non riusciva a starvi dietro. E adesso lei, mentre con la mano seguiva i contorni del volumetto, si rese conto che quelli erano stati i ricordi a cui sua madre aveva tenuto di pi. Ed erano qualcosa che andava ben al di l dei ricordi normali. Che Grace avesse il potere era indubbio. I vicini venivano a chiederle aiuto in relazione a pene o a sventure di ogni genere: per attrarre o bandire l'amore, per guarire un bambino malato, per avere un buon raccolto, per attirare la sfortuna sui propri nemici. La dimostrazione definitiva delle sue capacit era giunta quando Selma aveva tredici anni, il giorno del Ringraziamento. Per pranzo avevano solo un pollo pelle e ossa e delle patate dolci rinsecchite. L'aria era pregna del profumo dei tacchini che cuocevano nelle altre case, con la salsa e il ripieno. Selma era andata a fare una passeggiata nel bosco di lime, per distrarre il suo
stomaco affamato, e si era imbattuta in Sho'nuff1 Thompson, cos soprannominato per il modo in cui rispondeva in ogni circostanza o quasi. Stava fumando per i fatti suoi, seduto per terra sotto i rami spinosi, con le caviglie magre incrociate. Con un sorriso quasi completamente sdentato e la promessa di un pezzetto di cioccolato, l'aveva invitata a mettersi accanto a lui. La sua mente aveva scacciato quel ricordo, ma il suo corpo no: la barba corta e ispida sul mento, il modo in cui le aveva allargato le gambe con un ginocchio, l'alito acido che sapeva di fumo sul suo collo, caldo, il corallo duro sotto la schiena.
Quando si era trascinata a casa incespicando, Grace le aveva chiesto una spiegazione per il vestito sporco e strappato. Selma le aveva raccontato tutto in un bisbiglio, socchiudendo appena le labbra livide, piena di vergogna per il sangue che le colava lungo le gambe. Sua madre era rimasta a lungo in silenzio, inducendola a credere che avesse gi dimenticato quello che le aveva detto. E poi l'aveva guardata, con una fiamma scura negli occhi. Aspetta, bambina, e vedrai il Signore all'opera. Poche settimane dopo Sho'nuff era stato ucciso da un fulmine mentre dormiva nel boschetto, sotto un albero che era stato colpito direttamente. Per Grace era stato comunque Dio, per la disperazione del pastore locale. Lei pregava sia gli antichi spiriti, sia Ges, sicura che gli uni o l'altro le avrebbero risposto.
Ma non accadeva. Gli anni passavano. La guerra era finita, e Henry non tornava. All'inizio avevano ricevuto qualche cartolina, dalla California, dal New Mexico, dall'O-regon. Poi pi niente. N le preghiere n gli incantesimi erano riusciti a riportarlo e, quando Selma aveva trascritto l'ultimo nel suo libro, Grace si era messa a letto con il viso

  * Sho'nuff, espressione slang che significa sure enough (infatti, difatti), derivante dall'accento e dalla parlata tipiche dei neri, a partire dall'inizio del XX secolo (N.d.T.).

rivolto verso il muro. Non cera stato verso di persuaderla a bere o a mangiare. Si era fermata, come un'auto rimasta senza benzina. Doc Williams non le aveva trovato nessuna malattia. Si era offerto di portarla a Miami, da uno specialista, ma Selma aveva rifiutato. Sapeva perch sua madre si era ammalata, e nessuno avrebbe potuto aiutarla: aveva perso la sua fede nei metodi antichi e in Ges. Selma sapeva che Henry era ancora vivo, lo sentiva, e sapeva che era lo stesso per lei. Il giorno in cui Grace aveva chiuso gli occhi per l'ultima volta, il seme del rancore era germogliato nel suo animo. Se non voleva tornare spontaneamente allora, dannazione, l'avrebbe riportato lei sull'isola, usando l'unico metodo a sua disposizione. Sua madre aveva voluto fornirle i mezzi, e adesso era giunto il momento di capire se anche lei possedeva il potere. Cos, aveva cominciato con gli incantesimi, pi per la disperazione che perch nutrisse qualche speranza.
Nell'aprire il libro ramment ancora l'eccitazione mista a timore provata la prima volta che aveva evocato uno spirito, affinch riportasse a casa Henry, e la delusione cocente che era seguita. Ma aveva perseverato, arrivando quasi all'ultima pagina, ogni volta con la stessa convinzione. E con il medesimo risultato. Aveva lasciato per ultimo l'incantesimo pi potente, quello che invocava il temibile Agaou. E oramai la speranza di rivedere il giovane si era ridotta a un debole bagliore che ardeva nell'angolo pi buio e pi remoto della sua mente. Era andata sulla spiaggia, a mezzanotte, aveva disegnato  il veve nella sabbia con cenere e farina di mais. Aveva scosso il suo sonaglio di ossa di serpente, sparso della carne cotta alla griglia e versato il suo sangue sulla sabbia, perch Henry - ovunque fosse -sentisse il richiamo del sangue.
E adesso lui era tornato ma, come spesso accadeva con gli incantesimi, non era del tutto l. All'inizio l'aveva scioccata: era cos diverso dal giovane vivace dalle guance lisce che era partito dall'isola tanti anni prima. Era un vecchio, un vecchio disperato. Ma, a parer suo, non aveva nulla che una quantit adeguata di riposo e di buon cibo non avrebbero risolto. Naturalmente, Henry si sarebbe dovuto rimettere in sesto con il suo cibo, dormendo in un letto in casa sua. Le razioni del campo non erano adatte nemmeno a un cane, soprattutto quando gli uomini si spaccavano la schiena sotto il sole opprimente. Eppure Henry non voleva lasciare quel luogo, si comportava come se fosse casa sua, anzich stare con la sua gente. E, quando le aveva confessato di essere l gi da mesi, mentre lei ignorava che fosse tornato... si era sentita bruciare dentro per il dolore, e per la vergogna... ma aveva immaginato che avesse avuto i suoi buoni motivi, che lei non poteva certo capire. Un giorno gliene avrebbe parlato. O forse no. Era il prezzo preteso da Agaou. Gli spiriti non davano mai niente senza pretendere qualcosa in cambio.
Strizz il grembiule dall'acqua salmastra e and a prenderne di fresca dalla cisterna per sciacquarlo. Prima, per, sal la scaletta per dare un'occhiata dentro. Due occhi luminosi la guardarono dal buio. Un procione bagnato fradicio era immobile sulla piccola piattaforma che aveva costruito a questo scopo, dopo che un esemplare era caduto dentro morendo annegato, guastando decine di litri di acqua preziosa. Cal un ramoscello, e l'animale vi si arrampic abilmente, per poi lasciarsi cadere a terra e darsi una scrollata.
Selma sciacqu il grembiule e lo stese ad asciugare. Henry e Missy erano destinati a stare insieme, era chiaro a tutti... tranne a loro due, forse. Non importa, mi occuper presto anche di questo.
Il procione la guard dall'ombra di un pino nano, mentre si asciugava il musetto con le zampe capaci. Sicuramente, entro pochi giorni sarebbe tornato nella cisterna. Proprio come gli uomini, pens: quando un animale trova una cosa di suo gusto, continua a tornarci, anche a costo della vita. Con un sospiro stanco and in casa a cambiarsi per il barbecue.
Hilda Kincaid lott per allacciare i bottoni del vestito di cotone sottile, i gomiti all'infuori nel tentativo inutile di ridurre le chiazze di sudore. Era sicura che Missy avesse fatto restringere l'abito, come aveva fatto con tutto il suo bel guardaroba, che non le stava pi. Il viaggio vergognoso al negozio di Nettie, quel pomeriggio, l'aveva distrutta. Di sicuro, pens, doveva esserci stato un errore. Quelle misure dovevano appartenere a qualcun'altra. Si tolse un ricciolo bagnato dalla fronte e diede uno strattone al tessuto nel punto in cui si tendeva da un fianco all'altro, creando delle pieghe orizzontali ben poco lusinghiere. Era l'unico indumento che possedesse adatto al barbecue del 4 luglio.
Onestamente avrebbe preferito rimanere a casa con una sottoveste informe, e starsene seduta in veranda fino a quando le zanzare non fossero divenute insopportabili, a dondolare e osservare la notte che cadeva sul mare, aspettando che Nelson tornasse dal country club, come faceva quasi ogni sera. Oramai evitava il pi possibile di farsi vedere in pubblico con lei, cosa che Hilda non faticava a comprendere, ma quella sera ci sarebbe stata tutta la citt. Strizz i piedi grassocci in un paio di delicati sandali d'oro. Magari rincaseremo presto.
Al suo ritorno, nel pomeriggio, era rimasta sorpresa di trovare Selma intenta a badare alla casa. Aveva colto una strana, misteriosa vibrazione nell'aria, ma la donna, con il suo sguardo forte e calmo, le aveva spiegato che Missy si era versata del succo sulla divisa ed era andata a casa a lavarsi. Era assolutamente plausibile, eppure... Ma Hilda sapeva che era meglio non indagare. Gli occhi di Selma non invitavano a discussioni.
La Mamma di Missy aveva messo a letto Nathan. Hilda non aveva motivo di indugiare, ma continu a guardarsi intorno alla ricerca di qualcosa che la trattenesse, che ritardasse ulteriormente il terribile momento in cui sarebbe arrivata alla spiaggia, e avrebbe dovuto affrontare gli sguardi e le risatine malcelate. Consult lo specchio orientabile nell'angolo della stanza. L'unico modo per non piangere, di fronte alla sua immagine, era fngere che appartenesse a un'altra. A una vecchia sciatta e grassa, con lo sguardo deluso.
Le mancavano tante di quelle cose. Le mancava il suo corpo prima della gravidanza. Le mancavano il suo pap, il suo abbraccio confortante, l'odore pungente della sua pipa da tabacco. Lui faceva sempre andare tutto bene. L'unica piccola consolazione, per Hilda, era che se ne fosse andato e non potesse vedere come si era ridotta la sua principessa. Le mancavano le stagioni, i primi anni nel New Hampshire, prima che l'enfisema di pap costringesse la famiglia a trasferirsi al Sud, in cerca di un clima meno rigido. Quegli anni erano ancora impressi nella sua mente, ricordi perfettamente conservati, come la foglia che da bambina aveva trovato intrappolata in un blocco di ghiaccio. L si era sentita al sicuro e tanto, tanto coccolata.
Le avevano detto tutti che si sarebbe abituata al caldo umido e monotono della Florida. Non era successo. Dopo tanti anni, pensava con nostalgia al fumo del fal d'autunno, che le lasciava un gusto di bruciato in gola; all'immobilit cristallina dei pini innevati; ai cori rauchi delle oche che migravano.
Disperata, fiss il riflesso nello specchio, i bottoni che tiravano, il grasso sui fianchi. Tir pi forte il tessuto. Tutti i suoi bei vestiti erano spariti. Non sopportava di guardarli, da quando i chili della gravidanza si erano posati come blocchi di cemento sul ventre e sulle cosce.
Nettie gliene avrebbe confezionati di nuovi, in fretta; tende informi sotto cui nascondere la sua figura devastata. Erano un simbolo di sconftta. Hilda voleva soltanto starsene in casa, lontana dalle occhiate sprezzanti delle altre donne che si incontravano al country club per prendere un caff o giocare a tennis. I chili delle loro gravidanze sembravano essersi dissolti a poche settimane dal parto, come la neve che tanto le mancava. In un passato nemmeno troppo lontano, quelle stesse donne avevano cercato la sua amicizia, finch era stata magra, finch era stata una reginetta di bellezza con davanti un futuro luminoso e scintillante come il mare. Dopotutto, era stata eletta Miss Palmetto per due anni di fila, quando era ancora Hilda Humbert, una fanciulla gravata da un nome orribile e imbarazzante, ma forte di una bellezza fragile, capace di far piangere un uomo adulto.
Per tutta l'adolescenza, suo padre aveva tenuto alla larga qualunque ragazzo fosse stato tanto coraggioso o stupido da provare ad avvicinarla. Era speciale, un tesoro sacro, un frutto giunto alla maturazione perfetta che doveva essere presentato alla creme della societ in occasione del ballo organizzato per il suo diciannovesimo compleanno. Sembrava quasi che le stelle stesse si fossero allineate in modo tale da splendere pi luminose per lei. La sua vita, le diceva sempre pap, era magica. Avrebbe avuto soltanto il meglio; sempre e soltanto il meglio.
E poi, quando aveva compiuto da poco diciotto anni, era arrivato Nelson Kincaid, al volante di una Cadillac decappottabile a due posti, color crema con gli interni bordeaux. Sapeva perfettamente che non le era concesso fermarsi a parlare con un uomo da sola ma, quando lui aveva accostato al marciapiede e le aveva chiesto indicazioni per Delaney Street, l'educazione l'aveva obbligata a rispondergli.
Si era chinata per spiegargli che non esisteva una via con quel nome, in citt, e aveva notato l'occupante del sedile del passeggero: su un cuscino di velluto rosa c'era un coniglio caramello, con le orecchie penzoloni. Oh! era riuscita a dire, nient'altro.
La bestiola rispondeva curiosamente al nome di Earl. Hilda aveva imparato a resistere agli uomini, anche a quelli radiosi e affascinanti come Nelson Kincaid, con i suoi capelli corvini e ondulati e il sorriso lento e sfrontato. Ma a Earl era bastato guardarla con quegli occhioni di un marrone intenso, per conquistarla. Aveva cominciato a pulirsi le orecchie con la linguetta rosa. Oh aveva esclamato lei, ancora, ma questa volta a bassa voce. E, quando Nelson si era offerto di accompagnarla a casa, con Earl e il suo cuscino sulle ginocchia, aveva annuito ed era salita in macchina, dimenticando gli insegnamenti e le raccomandazioni di anni. Dopo, a distanza di tanto tempo, si era resa conto che ogni cosa era andata perduta in quell'istante.
Si sedette sul bordo del letto a baldacchino, e si concesse di tornare con la mente alle settimane che erano seguite a quel primo passaggio in auto. L'istinto le aveva suggerito di tenere nascosti i loro incontri. Lui parcheggiava all'ombra degli alberi di sea grape, al fresco, al termine di un sentiero tranquillo che portava alla spiaggia. Restavano seduti in macchina, mentre Earl dormiva sul suo cuscino, ascoltavano le onde e parlavano. Lei non aveva mai parlato con un uomo, non come una persona reale. Ogni volta che venivano in visita gli amici di pap, era presentata come una bambola da ammirare. E Nelson aveva fatto cose tanto interessanti, aveva visitato posti come l'Europa e l'Asia con la marina mercantile, posti che per lei esistevano solo sui libri di geografa, che a scuola apriva di rado. Le prometteva di portarla, un giorno. Avrebbero lasciato il caldo stagnante e soffocante della cittadina di Heron Key, e avrebbero visto il mondo insieme.
Aveva aspettato il quarto incontro anche solo per prenderle la mano che Hilda aveva lasciato posata sul sedile, in mezzo a loro, finch lui non l'aveva sollevata, lentamente, e non l'aveva stretta. Quella di Nelson le era sembrata liscia e secca. Era stata baciata soltanto una volta, da Tommy Higgins, che l'aveva fatto per sfida a un ballo della scuola. Hilda aveva sentito la sua lingua da lucertola premere contro i denti. Tommy sapeva di sudore, di adolescente. Quell'episodio cos deludente l'aveva lasciata perplessa: perch si dava tanta importanza al sesso? Ma quando finalmente l'aveva baciata Nelson, era arrivata a desiderarlo a tal punto che il primo contatto con le sue labbra era stato come un gelato in una giornata caldissima: fresco, dolce e delizioso. Le aveva preso il viso tra le mani, e Hilda aveva sentito profumo di olio per capelli e di cedro. E aveva avvertito il desiderio di avere di pi. Il suo corpo aveva chiesto a gran voce di pi. Non le era importato pi di nient'altro, n delle amiche, n della scuola e tanto meno del ballo che sarebbe stato organizzato di l a qualche mese. Non le era importato pi nemmeno di pap. Dopo quegli incontri clandestini tornava a casa a piedi, con i nervi in fiamme, certa che i segni dovessero essere visibili a tutti, e tentava di ricomporsi. Immergersi nuovamente nella vita normale era come risalire in superficie dalle profondit dell'oceano. Aveva visto dei pesci trascinati su troppo in fretta, con gli occhi schizzati fuori dalle orbite. Cos camminava piano, concedendosi il tempo di tessere le bugie riguardo al fatto di essere andata in biblioteca a leggere, o di essersi trovata con le amiche per fare i compiti. Mentire le riusciva facile, facilissimo, e questo la induceva a credere di essere nel giusto. Mentiva a suo padre guardandolo negli occhi e non provava nulla, assolutamente nulla. La notte sognava invariabilmente di cadere, di cadere senza mai riuscire a fermarsi.
Adesso si tocc le labbra, appoggiata a uno dei pali del letto, e ricord la sensazione che aveva provato durante quei baci. Era passato tanto tempo dall'ultima volta che l'aveva baciata cos, Nathan non era nemmeno nato. A volte pensava a Nelson come a una malattia, che aveva fatto rivoltare la sua mente contro se stessa. Allora, aveva avuto bisogno di stare con lui, di sentire le sue mani sul suo corpo, cos come aveva avuto bisogno di respirare.
Il ventilatore a soffitto tracciava dei cerchi lenti sopra la sua testa. Ripens a quando le carezze e i baci non le erano pi bastati. Quasi folle per la frustrazione, non riusciva a concentrarsi su niente, e a casa aveva un atteggiamento cos irritabile da rischiare di essere scoperta. Nei rari momenti di tranquillit, quando la febbre abbandonava il suo cervello, si guardava dal di fuori e si domandava come avesse fatto a diventare un tale animale in poche settimane.
Quando finalmente era successo - sul sedile posteriore della Cadillac, naturalmente - lui aveva dovuto tapparle la bocca per soffocare i suoi gemiti di piacere.
Erano sempre attenti. Lui era attento, con la sua scorta di profilattici, che per poco non portava entrambi ad attacchi di risate isteriche. Con il passare del tempo, il corpo di Hilda si era accordato al suo. Si incastravano perfettamente, i loro movimenti erano sintonizzati. Ogni giorno, lei si svegliava con il desiderio di sentirsi addosso le sue mani.
Ma poi era arrivato il giorno in cui era rimasta sola a casa. Mamma e pap erano andati all'ospedale di Miami per vedere lo specialista. Ovunque andasse, pap si portava dietro una bombola di ossigeno montata su un carrello, ma nemmeno questo sembrava aiutarlo. Le stanze erano silenziose, si udiva soltanto il tick tick del ventilatore a soffitto. Era una di quelle giornate primaverili cos rare in Florida, in cui il sole aveva un calore piacevole, prima dell'arrivo della soffocante umidit estiva.
Hilda aveva deciso che era l'opportunit perfetta, e aveva chiamato Nelson alla pensione presso cui alloggiava, tenendo il telefono vicino alle labbra. Le era sembrato un po' strano, come se la sua urgenza l'avesse colto alla sprovvista, ma era arrivato nel giro di pochi minuti.
Hilda le aveva detto, non appena lei l'aveva baciato, c' una cosa che devo dirti.
Pi tardi aveva risposto lei senza ascoltarlo veramente, mentre lo conduceva di sopra. Un letto! L'avrebbero fatto in un letto vero, per la prima volta! Proprio come sarebbe successo da sposati. Me lo dirai dopo.
No si era opposto lui, e qualcosa nella sua voce aveva squarciato la foschia di lussuria che le annebbiava la testa. Nessuno diceva mai di no a Hilda. Ho bisogno di parlartene adesso. Le aveva afferrato entrambe le mani, a met scala.  importante. Sediamoci. Si era accomodato sul gradino sopra al suo. Lei aveva sollevato lo sguardo, cercando di cogliere una traccia del calore che normalmente si sprigionava tra loro, ma Nelson aveva la testa girata da un lato. Sai che ti amo, tesoro... Si era interrotto, e si era schiarito la voce.
Hilda aveva sentito uno sciame di vespe furiose nello stomaco.
Il fatto  che... non immaginavo che avrei mai incontrato una persona come te... sei cos bella, e giovane e, oh... cos... si era sforzato, inutilmente, quasi non avesse avuto scelta. E io adesso...
Dimmelo, Nelson gli aveva detto, chinandosi verso di lui, terrorizzata, di qualunque cosa si tratti. Troveremo una via d'uscita.
Io sto per partire.
Tu... che cosa? Di tutte le parole che avrebbe potuto dire, era l'ultima che si sarebbe aspettata. Sarebbero stati insieme, glielo ripeteva da quando si erano conosciuti. Hilda si era portata una mano al viso, certa che l'avesse presa a schiaffi.
Hilda, non avevo mai avuto l'intenzione di fermarmi tanto a lungo, quel giorno ero solo di passaggio. Poi sei apparsa tu, sul marciapiede, come una visione... E che cosa avrebbe dovuto fare un uomo, nella mia situazione? Di nuovo quello sguardo indifeso. Ma ho delle faccende di cui occuparmi a Miami, che rimando da troppo tempo, grazie a te. Le aveva accarezzato una guancia. Lei si era allontanata con uno scatto. Oh, non fare cos, tesoro. Ci siamo divertiti...
E i nostri... i nostri progetti? Erano arrivate le lacrime, con enormi singhiozzi che spezzavano le parole. Avevi detto... avevi detto di amarmi.
E ti amo, tesoro, solo che non possiamo stare insieme. Non come intendi tu. Tuo padre ha in serbo grandi cose, per te. Puoi fare quello che vuoi, persino lasciare Heron Key magari per andare a New York. Tu non hai bisogno di me. E io... ho degli affari da sbrigare.
Portami con te. Si era aggrappata alla sua gamba. Miss Palmetto per due anni di fila stava supplicando un uomo, e non gliene importava nulla. La sua vita sarebbe finita nel momento in cui fosse uscito da quella porta. Oh, ti prego, Nelson, portami con te, far qualunque cosa...
Non posso, piccola. Mi dispiace, ma non posso. Aveva distolto di nuovo lo sguardo, e lei aveva capito che una parte di lui era gi uscita da quella casa.
Intendi dire che non vuoi! Dopo essersi sentita una donna adulta per tutte quelle settimane, all'improvviso era tornata a essere una bambina indifesa.
D'accordo le aveva detto guardandola, anche se i suoi occhi erano altrove, sei tu che vuoi farmelo dire. Quello sguardo le aveva procurato una sensazione di freddo, di solitudine. C' una persona che mi aspetta, a Miami. Ho perso troppo tempo, qui.
Dunque  questo che sono stata per lui: una perdita di tempo. Oh, no aveva detto tra i singhiozzi no, no. Si era stretta le ginocchia al petto, rimpiangendo il fatto che i suoi genitori non fossero l. Pap avrebbe sistemato tutto. Le promesse di Nelson, le sue paroline affettuose erano state soltanto bugie, balle.
Poi aveva sollevato di nuovo lo sguardo verso di lui e le lacrime si erano fermate. I capelli neri gli erano scesi su un occhio. Aveva le labbra umide. Attraverso il colletto sbottonato della camicia Hilda aveva visto il petto nudo che si alzava e si abbassava a ogni respiro. Aveva avvertito il calore della sua pelle, e immaginato il sapore della sua bocca. Tabacco, e quelle gomme alla cannella che gli piacevano tanto.
Mi dispiace, tesoro, io... aveva cominciato a dirle.
Lei sa fare questo? L'aveva spinto all'indietro, contro i gradini, e si era strappata il davanti del vestito. L'espressione di Nelson era cambiata. I suoi occhi avevano preso a danzare per l'eccitazione, le pupille pi nere del nero. Gli aveva abbassato la zip dei pantaloni. Il respiro di lui si era fatto accelerato. Si era messo a gemere, quando l'aveva toccato. Gli si era strusciata addosso, usando le mani, la bocca, mettendo in pratica tutto quello che le aveva insegnato nelle ultime settimane. Si era sentita potente, e molto donna, nel farlo mettere supino. Nell'avere il controllo. Non l'avrebbe dimenticata tanto facilmente.
Ma poi, con un ruggito, Nelson si era messo sopra di lei, e lo spigolo del gradino le si era conficcato nella schiena. Aveva sentito la bocca calda di lui sopra la sua, l'aveva tirato a s, sempre di pi, e a ogni spinta aveva avuto la certezza che sarebbero rimasti insieme per sempre.
Alla fine, quando era rotolato gi da lei, sul suo viso era apparsa un'espressione di totale chiusura. Oh, Hilda aveva mormorato, che cos'hai fatto?
La gravidanza era diventata evidente quasi subito. Pap aveva avuto appena il tempo di conoscere Nelson, prima di morire. Non era stato un successo. Era rimasto seduto in un angolo con la sua bombola, troppo debole persino per infuriarsi, la stanza invasa dai rantoli dei suoi polmoni devastati. Quando era stato celebrato il matrimonio organizzato in tutta fretta se nera gi andato. Mamma l'aveva portata all'altare e, quando Hilda aveva dato alla luce Nathan, se nera gi andata anche lei. Senza Missy, di cui aveva ereditato i servizi insieme con la casa, Hilda avrebbe avuto un crollo nervoso.
Guard ancora una volta la nemica nello specchio, le guance arrossate, gli occhi brillanti in una crudele parodia della figura di un tempo. La sua bella figura, ora sepolta sotto montagne di grasso. Non c'era da stupirsi se Nelson preferiva dormire da solo.
Aveva fame, sempre. Quella sera ci sarebbe stato un banchetto luculliano. E lei avrebbe preso un piattino minuscolo e avrebbe continuato a sbocconcellare dall'inizio dalla fine, mentre gli altri riempivano i propri con montagne di cibo, e tornavano a fare un secondo giro. Il cibo la chiamava a s come un amante, promettendole piacere e conforto, e promettendole di mettere fine al suo dolore.
Diede un ultimo buffetto ai capelli ancora biondi e lucidi, e si prepar ad affrontare gli sguardi, le prese in giro e il disprezzo a malapena celato per la coppia pi stramba della citt. Aveva intenzione di ubriacarsi, e parecchio.

...

5.
Era gi tardo pomeriggio, quando Henry fin di dare una mano a ripulire il disastro lasciato dall'alligatore. Non avevano lasciato traccia del macello, sul prato, e si dispersero mentre la grande Cadillac con a bordo Hilda Kincaid percorreva il vialetto, la ghiaia che scricchiolava sotto gli pneumatici. Il segreto di Missy era al sicuro. Selma aveva portato a casa la carne, per prepararla per il barbecue, e come sempre aveva cercato di persuadere Henry ad andare con lei. Perch vuoi tornare fino al campo? gli aveva chiesto. Puoi lavarti pi facilmente nella mia vasca da bagno. Guardati, hai bisogno di startene in ammollo per un po'. E ho dei vestiti di Jerome che dovrebbero andarti bene.
Hai ragione come sempre, sorella le aveva risposto, mentre puliva il machete sull'erba. Ma devo tornare.  importante che io sia l, per gli uomini. Si era infilato il machete nella cintola.
Lei aveva serrato le labbra, con aria di disapprovazione. Sembrava essere invecchiata rapidamente, mentre lui era stato via, ma del resto diciotto anni erano met della sua vita. Alla stessa et, sua madre era apparsa vecchia. C'era qualche filo grigio nella chioma di Selma, e la sua andatura era stanca. Si era chinato a baciarle la guancia, e lei aveva accettato il suo gesto con uno sguardo torvo. Le aveva sussurrato: Ci vediamo dopo... Sunny. Aveva scelto deliberatamente di usare quel soprannome con cui la chiamava da ragazzino ogni volta che la faceva arrabbiare - il che era accaduto piuttosto spesso. Con quello stratagemma riusciva quasi sempre a deviare il peggio della collera di Selma, quasi gettasse sabbia sul fuoco. Ma rimaneva consapevole del fatto che le fiamme non si estinguevano, e continuavano a covare sotto la cenere, pronte a divampare in qualunque momento.
I muscoli della faccia di Selma avevano dovuto fare uno sforzo per reprimere un sorriso. Stupido gli aveva risposto. Hai da camminare per un bel pezzo.
Adesso Henry si diresse verso la strada che correva lungo la costa, dove sapeva che la brezza avrebbe asciugato il sudore sul suo viso. Il sole picchiava ancora, sembrava acquisire forza via via che calava sull'orizzonte, per dar vita all'improvviso e spettacolare tramonto tropicale. Aveva dimenticato il modo in cui pareva poltrire tutto il pomeriggio, descrivendo un arco lento che scendeva verso l'oceano, per poi scaraventare il mondo nella notte intorno all'ora di cena, come un sasso gettato in un barile.
Era tentato di tuffarsi nell'oceano, vestito, perch l'acqua appariva fresca e invitante, ma quel tratto di spiaggia era riservato ai bianchi. Le famiglie avevano gi cominciato a preparare le proprie postazioni per il picnic. I padri litigavano con gli ombrelloni, le madri toglievano la sabbia dalle coperte, i bambini correvano strillando tra le onde. Qualche genitore lo guard con un misto di curiosit e di sospetto, quasi fosse un animale esotico ma pericoloso, allo zoo. Una bambina corse da lui, la bocca sporca di cioccolato fuso, le gambette tozze che faticavano nella sabbia. Gli porse il suo vivace secchiello rosso, e gli rivolse un timido sorriso. Subito dietro di lei veniva la madre, senza fiato e scompigliata dal vento. Afferr malamente la piccola e la port via, lungo la spiaggia. Henry sent la bimba che chiedeva, piangendo: Perch, mammina? Perch  un uomo cattivo sibil la madre, voltandosi a guardarlo. Ecco perch. Il suo sguardo si sofferm sulla camicia zuppa di sangue e sui pantaloni luridi. Henry inclin il cappello, ma lei aveva gi raggiunto il marito, che era in piedi sulla coperta con le mani sui fianchi, pronto a intervenire.
Henry acceler il passo, gli occhi socchiusi per il riverbero del sole sull'acqua.
Adott quel ritmo ormai familiare che gli aveva fatto attraversare il paese a piedi, e che alla fine l'aveva riportato l. Lo scalpiccio sommesso degli scarponi anfibi gli liberava la mente come nient'altro riusciva a fare. Un pellicano sfior l'acqua in una scivolata silenziosa, senza alcuno sforzo. Henry si rendeva conto di essere in debito con Selma, con Missy. Doveva loro delle spiegazioni riguardo al motivo per cui era stato via cos a lungo, scegliendo di vagare senza una meta per il paese, dopo la guerra, anzich tornare a casa dalla sua gente. E riguardo al motivo per cui, una volta arrivato al campo, aveva aspettato mesi prima di mettersi in contatto con loro, e anche dopo si era avventurato di rado in citt. Era grato a Selma per non aver preteso il pagamento di quel debito, ma il tono della sua voce e il suo corpo gli dicevano costantemente: Tra noi due c' una questione in sospeso.
Come poteva spiegare qualcosa che nemmeno lui capiva fino in fondo? Da dove cominciare? Come poteva farle provare la sensazione di vedere i compagni di addestramento - con cui aveva avuto un'intimit che non avrebbe mai avuto con nessuna donna - maciullati, e di avere il loro sangue negli occhi, nel naso e nella bocca? O la sensazione di raccogliere dai campi membra umane, anzich cotone? Come poteva descriverle che cosa succede ai piedi quando restano immersi per settimane in una trincea piena di fango e merda?
Allo stesso modo, non trovava le parole per accennare all'emozione di combattere accanto a soldati bianchi, come compagni stimati (soldati francesi, perch i suoi compatrioti non li volevano, ma faceva lo stesso). La gente del posto li aveva trattati come eroi, come fratelli. I suoi ragazzi avevano suonato le jazz a folle estatiche che si erano abbandonate a danze scatenate, nei club affollati. E le donne... le donne! Il suo pensiero and a Thrse, e all'ultima mattina prima di imbarcarsi per tornare in America. I suoi capelli rossi illuminati dal sole sul cuscino, il profumo di pane fresco che saliva dalla boulangerie al piano di sotto. Come faceva a spiegare che in Francia poteva entrare in qualunque bar, con lei? Che la gente lo salutava e gli offriva da bere, e non lo minacciava di mettergli un cappio intorno al collo?
Si cal il cappello sugli occhi e prosegu a lunghi passi. All'inizio, gli era parso che il ritorno a casa soddisfacesse tutte le sue aspettative. Sembrava che finalmente le cose sarebbero cambiate, proprio come avevano sperato. Anche adesso non riusc a non sorridere al ricordo di quella parata lungo Fifth Avenue. I suoi uomini avevano marciato con fierezza, scambiandosi sguardi lievemente increduli e ghigni nervosi, quasi a voler dire: Sta succedendo sul serio? Folle di persone in festa, che sventolavano bandierine, fiancheggiavano il percorso, le acclamazioni che rimbalzavano come proiettili contro gli edifici altissimi. C'erano Lil' Joe, Franklin, e poi Sammy, Tyrone, Lemuel e Jeb. Quest'ultimo, con le sue gambette corte, aveva dovuto fare due passi, per ciascuno dei loro. Avevano marciato insieme in una formazione speranzosa, verso il futuro. Il Piano di Henry, dopo, era stato di far visita ai suoi in Florida, per poi tornare al Nord; non sapeva esattamente per fare che cosa, ma i marciapiedi stessi sembravano trasudare opportunit per quelli come lui. Avrebbe fatto abbastanza soldi da garantire una vita confortevole a Grace e Selma. Poi sarebbe tornato da Thrse, nella stanza sopra la boulangerie con il suo profumo di pane fresco.
Un bel Piano. Quand' che aveva cominciato ad andare male? Quando erano iniziati gli omicidi, a Washington e a Chicago, le stesse citt in cui aveva pensato di tentare la fortuna? Avevano sentito che Lil'Joe era stato impiccato in Mississippi. Sammy era stato legato al paraurti di un'auto e trascinato fino alla morte in Illinois. Tyrone era stato bruciato vivo per aver partecipato a una manifestazione dei sindacati. Cos, lui e Jeb avevano cominciato a camminare, lontano dalle rivolte, lontano dall'odore bruciante dell'odio e dal terrore rancido del cambiamento. Avevano lavorato nei campi, dormito nei granai, talvolta erano saltati su un vagone merci, ma perlopi avevano camminato.
In quegli anni perduti aveva pensato spesso a sua madre, a sua sorella, a Missy e agli altri, a Heron Key. Quando aveva immaginato di tornare, aveva visto il volto di Missy il giorno in cui era andata a salutarlo alla stazione. E lo shock e la delusione nei suoi occhi, se avesse visto che cos'era diventato: un uomo scarno e invecchiato, con indosso dei vestiti stracciati induriti dal sudore secco. Le aveva deluse, tutte. L'ufficiale fiero, con le sue scarpe lucide, che avevano visto salire su un treno tanti anni prima, era morto. Era sprofondato nell'abbraccio viscido e umidiccio del fallimento. Sarebbe stato meglio per tutti se si fosse tenuto alla larga. Non aveva pi un Piano. Lui e Jeb avevano continuato a esistere, semplicemente. Avevano dormito in edifici vuoti, rovistato nei bidoni della spazzatura alla ricerca di cibo, avevano fatto qualche lavoretto saltuario. E poi un giorno, mentre erano in Georgia a raccogliere frutta, erano stati chiamati a marciare su Washington. Il governo aveva deciso che, alla fine, non avrebbe versato loro il bonus promesso n adesso, quando ne avevano realmente bisogno, n nel 1945, a cui sembrava mancare un secolo. Quell'insulto finale aveva provocato una reazione, anche da parte dei veterani stanchi. Era stata organizzata una protesta per spiegare i motivi per cui una decisione del genere non era accettabile. E cos si erano incamminati verso nord, per unirsi ai manifestanti.
Sentiva ancora la rabbia, a tanti anni di distanza, come l'odore del fumo che non se ne va. Quando lui e Jeb erano arrivati nella baraccopoli abitata dai marciatori, a Washington, l'aria ne era densa. Migliaia di veterani, con le proprie famiglie, si erano accampati di fronte alla Casa Bianca. Quando era arrivato l'esercito a disperderli, all'inizio si erano messi a circolare disordinatamente, confusi, trovandosi davanti i vecchi commilitoni. Poi i soldati gli avevano lanciato addosso granate a gas, ed erano intervenute le truppe a cavallo che avevano preso a menare fendenti con le baionette, sotto il comando di un certo maggiore Patton. La skyline della citt si era tinta di arancio, a causa del fuoco che divorava le tende. Henry aveva visto donne e bambini finire sotto gli zoccoli dei cavalli. E alla fine, quando la sconftta era apparsa evidente, lui e Jeb si erano uniti a un fiume lento di esseri umani abbattuti e frustrati, che avevano riattraversato il Potomac. Le speranze erano svanite, e con esse la fede. Era rimasta soltanto la rabbia.
E poi, quando si erano convinti di aver toccato il fondo, si erano visti lanciare una sagola di salvataggio, sotto forma di lettera. La mandava Lemuel; scriveva che stavano assumendo uomini per un progetto di costruzione governativo, nelle Florida Keys; la paga era buona, aggiungeva. Certo, non era paragonabile al bonus, ma era sempre meglio che raccogliere frutta. Non solo: Henry aveva visto in quel progetto un segno da parte dell'universo, che stava complottando affinch tornasse a casa. Davanti a uno sforzo simile, il minimo che potesse fare era andare a vedere che cosa avesse in serbo per lui.
Ma all'arrivo a Heron Key non era preparato allo shock di visioni e odori familiari, dopo aver rinunciato da tanto tempo a tornare nei suoi luoghi. Era rimasto tutto come tanti anni prima, quasi si fosse assentato solo per pochi minuti. Si era quasi aspettato di veder passare l'Henry di allora. Era stato sconcertante e inquietante, come un dj vu senza fine. Si era sentito uno spettro, che infestava una vita passata a cui non apparteneva pi. I suoi uomini andavano in citt, soprattutto il giorno di paga, ma lui trovava delle scuse per non andare. Erano passati mesi, e non si era mai messo in contatto con Selma n con nessun altro. Pur provando vergogna per la sua vigliaccheria, non se l'era sentita di affrontare le persone di quell'esistenza precedente, che l'avevano conosciuto com'era stato allora. E la vergogna ulteriore era semplicemente andata ad aggiungersi a quella che gi aveva scavato un pozzo profondo dentro di lui. Aveva evitato la citt, non volendo trovarsi di fronte alle domande e agli sguardi curiosi della gente che aveva lasciato l, neanche se si trattava delle persone a cui teneva. L'unico posto in cui si era sentito a casa era stato la cucina di Doc, dove ogni tanto andava a farsi qualche bicchiere di bourbon dopo il tramonto. Era andato solo da lui, che aveva servito nell'esercito e poteva capire quello che provava. E qualche volta si era recato in citt cercando di non farsi vedere, come un ladro.
Poi era successo. Una sera, tornando da casa di Doc, l'aveva vista. Subito aveva pensato a un'allucinazione indotta dall'alcol. Missy stava andando verso casa di Mamma, a testa bassa, strascicando stancamente i piedi sulla strada polverosa. Stava canticchiando tra s, ma non era una melodia allegra. E un attimo dopo aveva svoltato l'angolo ed era sparita. Allimprovviso si era sentito sobrio, completamente... e molto, molto sciocco. Il giorno dopo si era presentato a casa di Selma, come voleva il protocollo.
Adesso ripens alla scena a casa Kincaid. Quindi Missy era cresciuta. La sua piccolina non era pi piccola. Una volta gli saltava al collo, quando andava ad aiutarla con i compiti, vibrante d'eccitazione all'idea di imparare. Era graziosa anche cosparsa di sangue d'alligatore dalla testa ai piedi. E l'imbarazzo l'aveva resa ancora pi attraente. Non era pi una bambina, e nemmeno una ragazza. Si era perso tutte quelle tappe. Lavorava ancora per i Kincaid e viveva con Mamma, gli aveva detto Selma, scuotendo tristemente la testa. Henry si pass lo straccio lurido intorno al collo. Missy sarebbe potuta diventare qualcuno. Si era persino parlato del fatto che riuscisse a ottenere una borsa di studio per il college, a Howard. E poi quell'essere inutile di suo padre era morto annegato. Ma non aveva un marito, dei figli? Avrebbe voluto chiederlo a Selma, ma una domanda del genere avrebbe messo in allerta la sua percezione estremamente acuta, facendola pensare a un interesse che lui non era sicuro di provare... o, addirittura, di meritare di provare.
La strada costiera seguiva la curva del promontorio, oltre la quale Henry vide il campo, e ne sent l'odore. Il tanfo solforoso delle latrine lo prese alla gola. Dalla parte riservata ai neri, not Jeb pelle e ossa che si stava sciacquando il torso alla pompa dell'acqua. L c'erano gli ultimi dei suoi uomini. I suoi uomini. Jeb e Franklin, Lemuel e Sonny. Nessun altro.
Not che la sua ombra si era allungata, durante la camminata dalla citt. Acceler il passo, sollevando sbuffi di polvere di corallo con gli scarponi. C'era appena il tempo di darsi una ripulita, prima di tornare per il barbecue. Il tragitto a piedi non era un problema. Era abituato. Aveva la sensazione di aver fatto poco altro, a parte camminare, negli ultimi anni... Sempre per lasciare qualche posto, mai per arrivare da qualche parte.
Jeb alz lo sguardo, quando gli si avvicin.
Ehi. Si raddrizz con un ghigno. Hai un aspetto di merda. Jeb, che era sopravvissuto per un quarto grazie alla fortuna, e per tre quarti grazie alla protezione di Henry, era il pi piccoletto del gruppo. Scherzava riguardo al fatto di aver mentito sulla statura, per arruolarsi. In realt non avrebbero dovuto fargli superare l'addestramento base, n tanto meno spedirlo in Francia, ma in battaglia aveva dimostrato di non avere paura di niente, ed era stato di grande conforto ai compagni in fin di vita. Quando Henry si era beccato la granata a pallette nel collo, era stata la sua mano minuta a fermare l'emorragia impedendogli di morire dissanguato, sotto un fuoco talmente fitto da tenere alla larga persino i medici.
Henry si tolse la camicia. Indovina chi mangia bistecche di alligatore, stasera? Ho dovuto aiutare Selma a preparare la bestia per la griglia. Levati, interbase.
Jeb pungol la camicia ora a terra con un colpetto sdegnoso dello scarpone. Tanto vale che la bruci, non torner mai pulita.
Assolutamente no,  la pi bella che ho. Mia sorella fa miracoli. La ficc sotto una parete della loro baracca. Stasera ci sar anche lei.
Una donna che ti somiglia? Tremo al solo pensiero.
Henry lo schizz con l'acqua.  cos che ti rivolgi ai tuoi superiori? Dove sono gli altri?
Tu dove pensi che siano? Con un cenno del capo gli indic la mensa.
Henry us l'asciugamano di Jeb. La bambina della spiaggia gli era rimasta impressa, quegli occhi verdi cos aperti e amichevoli, malgrado il suo aspetto. E lo stesso valeva per l'espressione della madre, cos familiare dopo gli anni trascorsi per strada. Gi immaginava che cosa avrebbe pensato dei veterani, quando fossero arrivati al barbecue dopo aver bevuto birra per ore, in mensa. La loro vista avrebbe dato ragione a tutti i suoi timori e alle sue aspettative. Fu sorpreso di scoprire che la cosa lo infastidiva, dal momento che era avvezzo da tempo a reazioni del genere. Forse era stato il fatto di rivedere Missy, o di trovarsi nei luoghi familiari del suo passato: in ogni caso, quell'atteggiamento aveva suscitato in lui una sensazione differente. Voleva essere diverso e non solo per quella stupida donna bianca, ma per gli uomini stessi. Per Selma. Per Missy. E, s, per se stesso. Vedremo di fare le cose per bene.
Entr in mensa. Buonasera, signori salut, con la sua migliore voce da piazza d'armi. Gli uomini seduti ai tavoli alzarono brevemente lo sguardo, e poi tornarono ai propri boccali. L'aria era pregna di sudore e di vapori di birra. Sembravano dei vagabondi, e ne avevano anche l'odore.
Oh. Ehi, Henry fece Sonny, un omone placido dell'Alabama, con l'occhio pigro. Ti va una birra? Durante la guerra, non aveva fatto altro che scaricare scorte dalle navi sulle banchine di Bordeaux.
 ora di prepararsi. Chiunque abbia intenzione di venire in citt dev'essere lavato e schierato alle diciassette in punto. Faremo vedere a quella gente che non siamo animali, come credono loro.
Che cosa ce ne importa dell'opinione di un branco di Conche Il commento venne da Two-Step, un tizio tarchiato del South Carolina, sempre pronto a causare guai; aveva gli occhi chiari e la pelle perennemente bruciata dal sole, ed era famoso per la fantastica abilit con cui evitava pallottole e biasimo. Aveva passato pi tempo in prigione che fuori, dalla fine della guerra.  il 4 luglio, cazzo! Dovrebbero baciarmi il mio triste culo bianco.
Dagli altri si levarono mormorii di approvazione. Henry percorse la sala con lo sguardo. Nessuno incroci i suoi occhi, fino a quando non si posarono su un artigliere massiccio del Missouri, Max Hoffman. Sebbene fosse tanto largo quanto alto, Max non aveva avuto vita facile al campo. Soprannominato Kraut, era bersaglio di scherzi e di gesti anche peggiori, ma non era una preda facile. Henry l'aveva visto con i suoi occhi resistere a Two-Step, uno spettacolo davvero raro all'interno del campo, nonostante il pestaggio che inevitabilmente era seguito. Negli occhi di Max apparve disprezzo per la frase con cui se n'era uscito Two-Step. Apr la bocca per parlare, ma poi scosse appena la testa e la richiuse. Chiaramente, era una battaglia che non gli andava di combattere.
I suoi ragazzi, Franklin e Lemuel, sembravano a disagio, ma non dissero nulla. Comprensibile. Dovevano vivere e lavorare accanto a quegli uomini, che si erano dimostrati capaci di commettere violenze estreme al minimo pretesto. E la squadra di Two-Step si sarebbe sparata un colpo in testa, prima di prendere ordini da un ufficiale nero.
Puoi andare a fare in culo, Henry Roberts gli disse Two-Step, con pigra insolenza. Non comandi tu, qui.
Quando si era beccato una baionettata nella foresta delle Argonne, aveva estratto la lama dal suo corpo e l'aveva ficcata dritta in bocca al soldato tedesco.
Quell'offesa fu troppo, per Lemuel. Ehi, Two-Step, non  modo di rivolgersi a un ufficiale. Diede una scorsa alle pagine della Bibbia che lo accompagnava ovunque, anche in battaglia, dove aveva dimostrato il suo valore. La copertina di cuoio, macchiata, aveva un'intaccatura lasciata da un proiettile. Le citazioni di Lemuel, tuttavia, di solito confondevano anzich illuminare. L'Ecclesiaste ci dice, Tutto ci che trovi da fare, fallo finch ne sei in grado.
Chiudi quella bocca, ciccione d'un babbuino. Two-Step chiuse il volume di scatto. Io so soltanto che questa sera ci divertiremo, non  cos, ragazzi? E si strofin l'inguine con una lentezza significativa.
Henry colse un'occhiata sghemba dell'unico occhio di Franklin. Franklin aveva lavorato come carpentiere in Pennsylvania, prima di arruolarsi; adesso passava il suo tempo libero a intagliare delicate sculture di uccelli e animali nei pezzi di legname trasportati dalla corrente. Henry l'aveva portato via di peso dal campo di battaglia, quando aveva perso l'occhio durante un attacco di granate. L'orbita vuota gli dava prurito, quando era nervoso. E adesso se la gratt.
Two-Step si appoggi allo schienale della sedia, le mani intrecciate dietro la testa. Non era la prima volta che si metteva in mezzo. Henry aveva incontrato molti uomini come lui, nell'esercito, bianchi e neri, che si trovavano l solo per afferrare tutto quello che potevano. Anche tra i casi pi diffcili, nel campo, Two-Step era noto per la sua brutalit astuta e calcolata. I frequenti periodi nel penitenziario federale l'avevano reso un artista della manipolazione e del sotterfugio. Henry gli stava alla larga, per quanto possibile, ma inevitabilmente avevano avuto degli scontri, alcuni banali, altri no. Dovrei andarmene, semplicemente. Come aveva fatto tante altre volte in passato.
Ma in quel momento fu preso da una sensazione sconosciuta: la sensazione di avere a cuore qualcosa. Pens di nuovo alla bambina bianca sulla spiaggia. Non faceva fatica a immaginare che genere di serata avessero in mente Two-Step e la sua banda. Sent la sua determinazione farsi pi solida. Fosse stato per una sera soltanto, voleva che si comportassero da uomini. Resse lo sguardo gelido di Two-Step, mentre calcolava rapidamente peso, angolazione e velocit.
Il silenzio sotto la tenda era carico di anticipazione.
Henry vide il momento giusto e diede una spinta violenta alla sedia di Two-Step, che cadde sulla schiena agitando in aria gambe e braccia. Senza dargli il tempo di reagire, gli mise uno scarpone sulla gola, premendo tanto da schiacciargli quasi la trachea. Franklin gli blocc le gambe.
Gli occhi chiari di Two-Step sembrarono uscire dalle orbite, le labbra scoprirono i denti ocra. Aiutatemi, ragazzi! ansim, supino. Aiutatemi!
Nessuno si mosse.
E adesso ascoltate bene quello che vi dico! fece Henry. Quelli di voi che non sono originari della Florida non avranno familiarit con i nostri giganteschi scarafaggi. Sono davvero grandi, quaggi. Two-Step si contorse come un insetto, sotto il suo anfbio. Ebbene, sappiate che l'unica cosa da fare, quando ve ne trovate uno davanti,  schiacciarlo. Con forza.
Qua e l si ud qualche risatina sommessa. Henry non si volt a guardare. Sapeva che avrebbe pagato per quello che stava facendo, prima o poi. Two-Step non avrebbe lasciato impunito un insulto del genere. Ma non gli importava. Quindi, ve lo ripeto: entro le diciassette, tutti noi esseri umani saremo pronti per marciare in citt. E intendo proprio marciare. E poi ci godremo una serata civile insieme con altri esseri umani. E sapete perch? Scrut i volti, uno per uno. Erano arrivati da ogni parte del paese, uniti dalla disperata speranza di trovare qualcosa di meglio. Alcuni erano troppo lontani per essere raggiunti, e rimanevano affondati nella loro palude di sconforto, ma qualcuno sembrava prestare attenzione. Non per l'opinione che ha di noi la citt, ma perch lo dobbiamo a noi stessi. Gli insetti tolse il piede dal collo di Two-Step  meglio che restino qui, in questo buco di merda, perch  questo il loro posto.
Two-Step toss e ansim sul pavimento di terra battuta, i segni profondi della suola sulla gola. Nei suoi occhi azzurri quasi incolori Henry lesse una promessa: non finisce qui.
Trent Watts, il sovrintendente del campo, osserv la scena dalla soglia del suo ufficio, con un mozzicone di sigaro spento stretto tra i denti. Conosceva Two-Step come un criminale pericoloso, pronto a tagliarti la gola con la stessa velocit con cui ti lanciava un'occhiata, e molto astuto. Nonostante gli sforzi, Trent non era mai riuscito ad accusarlo di uno dei tanti crimini che indubbiamente aveva commesso da quando si era unito al progetto. Chi gli era nemico andava incontro a orribili incidenti, magari rimanendo schiacciato sotto una catasta di legname che per qualche misterioso motivo non era legata come sarebbe dovuta essere. Sparivano oggetti; niente di prezioso, certo, poich i veterani non possedevano beni di valore, ma piccole cose, come pacchetti di sigarette, o una fotografia in una cornice ossidata. S, Two-Step era un viscido figlio di puttana, che di solito faceva combattere gli altri al posto suo - gente come Stan Mulligan, per esempio, e Tecumseh Tee Brown, che in quel momento lo stava aiutando a rialzarsi in piedi. No, a Trent non era dispiaciuto affatto vederlo a terra, sotto l'anfibio di Henry.
Tuttavia, per quanto desiderasse portar via Two-Step in manette, Henry rappresentava un problema peggiore. Perch era lui a lamentarsi continuamente di tutto, dal cibo alle latrine, dalla disposizione delle baracche al dannato modo in cui ripiegavano la bandiera quando la ammainavano, la sera. Henry aveva sempre un piano migliore, con quel sorriso gentile, con quel modo di parlare che risultava rispettoso e condiscendente al tempo stesso. Trent sapeva sin dall'inizio che avere dei negri nell'esercito non avrebbe portato niente di buono, soprattutto se erano ufficiali. Henry Roberts ne era la prova vivente. Adesso, gett a terra il sigaro e se ne and, silenziosamente.
Alle diciassette in punto, Henry emerse dalla sua baracca, pronto a guidare la marcia degli uomini verso la citt. Riguardo a una cosa Two-Step aveva ragione: Henry non era il loro capo, non pi. Il problema era che il vuoto lasciato dalla disciplina e dall'ordine che regolavano l'esercito in quel campo desolato non era mai stato riempito. In servizio, i galloni sull'uniforme di un uomo ti dicevano come comportarti con lui. Adesso erano tutti uguali, nella stessa, misera condizione. Al supervisore, Trent Watts, interessava soltanto che il ponte fosse costruito in tempo, e rispettando la cifra prevista, con qualunque mezzo possibile. Sembrava non capire, nonostante le ripetute suppliche di Henry, che
il cibo ributtante, l'onnipresente tanfo di merda e le baracche che si allagavano a ogni pioggia non erano il massimo per indurre gli uomini a spaccarsi la schiena per ore, sotto il sole cocente. Se vitto e alloggio fossero stati pi accettabili, ragionava Henry, avrebbero lavorato meglio e pi in fretta; ma Watts non gli dava retta. Questi sono animali gli aveva risposto, una volta. Mettili in un palazzo, e cacheranno comunque nel letto in cui dormono.
Era intollerabile, tutto quanto. Eppure loro sopportavano, perch l'alternativa era peggiore: un posto in coda fuori da una mensa gratuita per i poveri, al freddo, in qualche grigia citt del Nord. Per Henry non era una sorpresa che al campo ci fossero uomini come Two-Step; a stupirlo, piuttosto, era il fatto che non fossero tutti come lui.
Usc dalla sua baracca e trov un gruppo di uomini schierati sull'attenti, accanto all'asta della bandiera, tutti con un'espressione seria, militare. Non si poteva dire che fossero eleganti, ma di sicuro avevano fatto uno sforzo. Erano puliti, pettinati, con la barba curata. Per decenza, Franklin si era messo una benda sull'orbita vuota. Max Hoffman era sulla soglia della mensa, e stava fumando. Accanto a lui c'era Two-Step, con le braccia incrociate. Sput a terra, quando il gruppo gli pass accanto, gli occhi colmi d'odio fissi su Henry.
Quest'ultimo prese posto in testa alla formazione. Signori, siamo pronti.
Avevano percorso un centinaio di metri oltre il cancello del campo, quando in coda al corteo si ud un rumore di passi strascicati. Max Hoffman and a mettersi accanto a Henry, ansimando. Non sono un patito di scarafaggi disse.
Si misero al passo. Il sole della sera cadeva obliquo sulla formazione, dipingendo delle strisce arancioni sulla strada polverosa. Le camicie erano chiazzate di sudore sulla schiena e sotto le ascelle.
Henry fece Max,  vero che sei di Heron Key?
S.
Avanzarono ancora, faticosamente. Henry sapeva perfettamente che l'altro si aspettava di sentire qualcosa di pi. E naturalmente, dopo aver fatto qualche passo in silenzio, Max gli chiese: Allora perch sei tornato qui?
Lo guard. Aveva rotto i ranghi per unirsi a loro. E adesso gli stava rivolgendo delle domande personali. Sebbene Henry disprezzasse tutto ci che Two-Step incarnava, non aveva bisogno di sforzarsi per mettersi nei guai. A che gioco sta giocando? si chiese, ma il viso largo di Max, roseo per lo sforzo, mostrava solo un'aperta curiosit.
Sarei andato ovunque ci fosse stato un lavoro per me gli rispose, tirandosi su i pantaloni troppo grandi per il suo corpo smunto, nonostante la cucina di Selma. E, dal momento che il lavoro era qui, ho pensato che il Signore volesse farmi tornare dalla mia famiglia.
Max fissava il mare, facendosi ombra con la mano, e per alcuni minuti non disse nulla. Si udivano solo lo sgretolio dei gusci d'ostrica sotto gli scarponi e il mormorio basso delle conversazioni fra gli altri uomini. Un pellicano pass basso sopra le loro teste, diretto verso l'acqua. La brezza rovente portava fumo di sigarette. Avevo anch'io una famiglia, tanto tempo fa. Ecco, guarda. Tir fuori dalla tasca una fotografa spiegazzata e ingiallita di un bambino di circa sei anni, con una fessura tra gli incisivi centrali. La stessa faccia, le stesse guance rosa, il cappello da cowboy portato obliquo.
Henry la studi con attenzione. Hai un bel ragazzo. Dov', adesso?
Max si rimise la fotografia in tasca, con un'alzata di spalle. Henry conosceva bene quel gesto: l'aveva usato lui stesso tante volte, di fronte a domande che non avevano una risposta. Non lo so. Sua madre l'ha portato via... quando i miei problemi con l'alcol... be', lo sai.
S. Si scambiarono un'occhiata di comprensione. S, lo so. Henry esit ancora un momento, sapendo che in quel momento stava superando una linea invisibile.  per questo che sei qui?
Max scroll le spalle, di nuovo. Credo. Quando ha cominciato ad andare tutto storto, mi sono messo a camminare. Pensavo di proseguire fino alla fine della strada. Strizz gli occhi, abbagliato dal sole che stava tramontando. E immagino che il luogo alla fine della strada sia questo.
Ha ragione, si disse Henry. Quello era il posto in cui finivi quando avevi gi provato tutto il resto. Era una sorta di ultima spiaggia. Ogni uomo che marciava con lui si era lasciato dietro una scia di speranze infrante e di vite distrutte, come i gusci che si sbriciolavano sotto i loro scarponi.
Continuarono a marciare, nel tramonto dai colori sempre pi vividi.

...

6.
Quando Missy arriv alla spiaggia, Selma aveva gi messo le bistecche di alligatore sulla griglia, e stava scacciando le mosche con una mano mentre con l'altra girava la carne. Sul fuoco bolliva una pentola di cavoli di palude, con bacon e zucchero in abbondanza. Ai tavoli di fortuna decorati da bandiere bianche, rosse e blu, si era formata una fila di persone che si stavano riempiendo i piatti di insalata di cavolo, carote, cipolle e maionese, di vongole fritte e di mestolate di telline, e andavano verso la griglia. Pochi metri pi in l c'era una serie di pali conficcati nella sabbia, tra i quali era stato teso dello spago per delimitare l'area riservata ai bianchi. I pali andavano fino al bagnasciuga. In cima a ciascuno di essi sventolava una bandierina americana.
L'orizzonte era inondato di luce color albicocca, sotto una fascia di cielo blu cina. Creste di nubi inconsistenti rispecchiavano la sabbia nell'acqua bassa. Cosa assolutamente insolita, i temporali pomeridiani erano passati sopra la costa, spinti verso l'entroterra da un forte vento di mare. Missy si sventol con un piatto di carta, grata perlomeno di sentire l'aria che si muoveva.
Posso dare una mano? chiese. Selma prese il piatto con il pane di granturco di Mamma, e lo pos sul tavolo. Mamma aveva gi portato un secchio della sua famosa salsa barbecue, con cui condire il maiale arrostito di Ronald Lejeune. Ogni anno, quest'ultimo ostentava la propria liberalit nei confronti dei neri, felice di calarsi nei panni dell'uomo bianco generoso. Qualcuno ce l'aveva a morte con il suo atteggiamento compiaciuto, ma per Selma la realt era quanto mai semplice: il cibo era cibo, fine della storia. Di principi non ci si sazia diceva sempre.
Con quel vestito? Selma la squadr dalla testa ai piedi. Non credo proprio. Il suo grembiule era chiazzato di grasso,
i polsi erano coperti di piaghe causate dal fuoco della griglia, e il suo viso era lucido di sudore. Schiacci una zanzara che le si era posata sul collo. Ce n'era uno sciame, le loro ali riempivano l'aria con un mormorio costante, nonostante fossero stati sparsi ovunque vasi in cui ardeva il piretro. Missy divenne improvvisamente consapevole del giallo immacolato del suo vestito, dei suoi capelli che profumavano d olio. Tutti quei preparativi attenti le parvero d'un tratto sciocchi e boriosi. In fondo, non era pi una ragazzina che si metteva in ghingheri e guardava i ragazzi tra mille risolini, con dei nastri nei capelli. Non stava uscendo con nessuno. Sarebbe dovuta andare l vestita in modo adeguato per lavorare.
Sei molto bella. Selma le strizz il braccio e le rivolse un sorriso affettuoso e dolce, che Missy le aveva visto sfoggiare non pi di una volta. Puoi renderti utile assicurandoti che in giro ci sia cibo a sufficienza. Con la forchetta per girare la carne fece un segno a Ike Freeman, che aveva messo sul suo piatto il doppio del cibo che avrebbe dovuto contenere. Ike si mise una fetta di pane di mais tra i denti, e lentamente, con passo strascicato, attravers la sabbia diretto verso una sedia pieghevole, all'ombra di un folto albero di sea grape.
Dov' Jerome? domand Missy. Di solito si poteva contare su di lui, quando si trattava di presenziare a una festa, se non per molto altro.
A pesca.
Si scambiarono un'occhiata. Selma non si lamentava mai di lui, e Missy non avrebbe saputo dire se lo facesse per amore o per orgoglio... o forse per entrambe le cose. Scrut la folla.
Non  ancora arrivato nemmeno Henry aggiunse Selma, recuperando il tono tipicamente tagliente. E potrebbe anche non venire. Diamoci una mossa.
Missy prese il suo posto dietro un grande tavolo pieno di scodelle e vassoi. Nonostante l'ingordigia di Ike, apparentemente non correvano il rischio di restare senza cibo. Trov un grembiule e se lo leg intorno alla vita, quindi cominci a servire, lasciandosi avvolgere dalle chiacchiere delle altre donne.
Non sapeva che cosa aspettarsi da quella serata, ma una voce nella sua testa le diceva che sarebbe successo qualcosa. Non specificava se si trattasse di qualcosa di buono; nel tempo, tuttavia, aveva imparato a darle ascolto.
Lionel, il giardiniere dei Kincaid, si fece avanti con il piatto. Quel pomeriggio le era parso sul punto di svenire per lo shock, quando aveva appreso dell'incursione quasi letale da parte dell'alligatore, e dopo aveva trovato una soddisfazione speciale nel fare a pezzi la carcassa. Missy sapeva che considerava la famiglia Kincaid una sua personale responsabilit. Hai un bel vestito le disse adesso. Gli mise sul piatto qualche cucchiaiata di insalata di cavolo tritato. Sembri una principessa. I lineamenti avvizziti si piegarono in un sorriso quasi sdentato, gli occhi ridotti a due fessure lucide.
Grazie, Lionel. Ecco, prendine ancora. Era cos magro che le sue membra scarne sembravano tenute insieme dai vestiti laceri che indossava ogni giorno e lavava ogni sera.
Lionel si spost, e Missy lasci vagare la mente. Ripens al sorriso ironico di Henry, a quegli occhi ossessionati, alla cicatrice sul collo. Del resto, chi era lei per giudicare? Una donna non pi giovane, ma che viveva ancora con sua madre. Senza marito, senza figli, senza un'istruzione. E perch? Perch due uomini l'avevano delusa? Questo non era un motivo valido per nulla. Delusioni e abbandoni da parte degli uomini erano all'ordine del giorno, e la gente comunque andava avanti con la propria vita. Lei non aveva fatto niente, non era stata da nessuna parte. E, se voleva qualcuno da biasimare, doveva soltanto guardarsi allo specchio ogni mattina.
Henry era stato via diciotto anni, e chiaramente non aveva avuto nessuna fretta di tornare a casa, non per Grace, n per Selma n... per lei. Per tutto quel tempo Missy aveva aspettato e sperato... che cosa, nemmeno lei lo sapeva. Si sentiva al sicuro quando lui era presente, in un modo che non riusciva a spiegare neanche a se stessa. Ed era da tanto che non si sentiva cos.
La fila di piatti continuava. Qualcuno mise un disco sul grammofono, ma lei non riconobbe la melodia. Come avrebbe potuto non trovarla ridicola? Lui, Henry. Ai suoi occhi sarebbe potuta sembrare la ragazzina di otto anni che gli si aggrappava al collo mentre saliva sul treno. Cominci a pentirsi di non essere a casa con Mamma, sotto la luce gialla della lampada della veranda, e con il sommesso chiocciare dei polli che si preparavano per la notte.  stato uno sbaglio. Magari riuscir a svignarmela presto.
Eccola l, con quel ridicolo vestito da ragazzina, mentre pensava di vedersi realizzare qualche sogno d'infanzia. Per che cosa? L'Henry che aveva conosciuto se n'era andato, questo era certo. Se qualcosa era rimasto, di lui, era sepolto in fondo alla sua anima. Era stato a vedere il mondo. New York, la Francia. E senza dubbio gli era piaciuto visitare tutti quei posti, dove aveva conosciuto delle donne, donne che indossavano abiti comprati nei negozi, e fumavano sigarette nei bar clandestini. Forse persino donne bianche, come si vociferava, che si truccavano e si arricciavano le ciglia... donne che sapevano parlare di tante cose... che sapevano fare... cose... a un uomo.
Due pescherecci vennero tirati in secca, sulla sabbia. Gli equipaggi saltarono gi con ghirlande di snapper e tamburi di mare, di lampughe e wahoo, tenute bene in alto e pronte per la griglia di Selma. La folla li acclam, mentre risalivano la spiaggia, la pelle nera e nuda imbiancata dal sale asciutto.
E poi Missy vide qualcosa che la indusse a lasciar cadere nella sabbia il cucchiaio che aveva in mano.
Che cosa combini, ragazza? le chiese Violet Hudson, alla sua sinistra, che subito raccolse il cucchiaio e and a sciacquarlo in mare.
Missy aveva lo sguardo fsso, come ipnotizzata: il marito di Selma, Jerome, stava avanzando a fatica tra le onde con una grossa cernia appesa a una fiocina. Quel pesce doveva pesare almeno diciotto chili. Grida d'acclamazione ancora pi forti accompagnarono la sua avanzata verso la griglia. Con un grugnito Jerome stacc il pesce dall'amo con ardiglione della fiocina, lasciandolo cadere con un tonfo bagnato sul tavolo di Selma.
D'un tratto Missy torn a essere la bimbetta che aspettava di veder tornare a casa suo padre, Billy, con il bottino di pesca della giornata. Pi spesso la barca tornava vuota, eccezion fatta per Billy e la sua collezione di bottiglie vuote, e lei doveva sorreggerlo mentre barcollando si avviava verso casa, dove avrebbe dovuto affrontare Mamma. Questo fino al pomeriggio in cui Leon si era svegliato tardi dal sonnellino, irritabile e agitato, e aveva chiesto di vedere il suo pap. Troppo stanca per discutere, Mamma aveva deciso di accontentarlo, e tutti insieme erano scesi alla spiaggia ad aspettarlo.
Leon era il tesoro di suo padre, l'unica cosa bella di quella sua vita miserabile, come gli piaceva ripetere, e anche spesso. Missy lo accettava. Leon era il dono che avevano ricevuto dall'Onnipotente. Lo adoravano tutti. Mamma riceveva un trattamento speciale, da bianchi e da neri, quando
lo portava al negozio. Gli altri pescatori, nonostante avessero dei figli loro, tenevano da parte per lui le conchiglie pi brillanti. E lui le conservava in una cassetta realizzata con il legname trasportato dalla corrente, che teneva accanto al lettino.
Era stata una giornata fiacca e ventosa, e gli altri pescherecci erano rientrati prima con un bottino esiguo, se non inesistente. Si diceva che sarebbe arrivata una tempesta, ma il vento non riusciva a prendere una decisione e continuava a cambiare direzione. Un minuto prima le nuvole sembravano pronte a esplodere e poi passavano oltre. Anche prima che la barca attraccasse, Missy aveva capito che suo padre era ubriaco, dal modo in cui ondeggiava sulla panca.
Gli far una sorpresa! aveva annunciato Leon, ed era corso avanti per andare a nascondersi dietro una palma da cocco. Da l sbirciava sua madre e sua sorella, e le sue risatine giungevano sino a loro.
Shh, ti sentir, sciocchino! gli aveva detto Missy.
Ehil! aveva urlato Billy. Era sceso goffamente dalla barca, e subito aveva perso l'equilibrio. In ginocchio nell'acqua, si era messo a ridere, agitando le braccia. Ehi, tesoro, facciamo una festa, stasera! Il sorriso sghembo andava da un orecchio all'altro, lo sguardo era distratto.
Sulla barca, oltre a lui, c'erano una bottiglia di rum vuota e la fiocina. Mamma non era dell'umore adatto per scherzare. Ma certo, Billy gli aveva risposto, le mani sui fianchi. E che cosa mangeremo a questa festa?
Dannazione, donna. Lui le aveva voltato le spalle per recuperare la fiocina dal fondo della barca. Perch devi sempre...
In quel momento Leon si era messo a correre, i piedini che lasciavano impronte silenziose nella sabbia. Missy aveva sentito una lievissima folata d'aria, quando l'aveva superata per raggiungere pap. Il bambino non aveva aperto bocca fino a quando non aveva raggiunto l'acqua, con un sorriso stampato sul volto davanti alle espressioni sorprese della madre e della sorella. Poi aveva strillato: Pap!
Missy non aveva avuto nemmeno il tempo di mettersi a gridare. Billy si era mosso con una velocit notevole, considerato che era pieno di rum. Qualche istinto primitivo l'aveva indotto a reagire a quel rumore. Si era raddrizzato e si era girato di scatto, brandendo la fiocina con entrambe le mani quasi fosse una lancia. E la velocit di Leon l'aveva spinto proprio contro l'uncino dentellato, che l'aveva trapassato appena sotto la cassa toracica. La punta malefica era emersa dalla schiena, facendo sbocciare un fiore rosso. Pap aveva detto ancora, ma questa volta con un filo di voce.
Non molto tempo dopo Billy era andato in mare per l'ultima volta. Nonostante la sua giovane et, Missy aveva colto la tristezza che aveva preso dimora nella loro casa, mettendosi comoda. E di sicuro non se n'era pi andata, era diventata una presenza costante che la seguiva ovunque, come un brutto cane puzzolente.
Adesso, sent gli occhi di Violet su di lei. Lentamente, ricominci a udire le voci e i rumori del barbecue.
Missy, stai bene, tesoro? Violet le rimise in mano il cucchiaio che aveva sciacquato.
Lei prese un respiro profondo e tremante, e si asciug il viso con il grembiule. S, sto bene, Violet. Ma ringrazi il Signore che Mamma fosse rimasta a casa.
Dall'altra parte della linea di demarcazione che divideva bianchi da neri, Ronald Lejeune pos un grosso pezzo di maiale fragrante e fumante sul vassoio che gli stava reggendo sua moglie, Cynthia. Ogni anno arrostiva il suino secondo il metodo di famiglia; scavava una fossa, la foderava di carbonella ardente, aggiungeva del legno di noce americano e qualche stelo di granturco per ottenere l'aroma desiderato, e seppelliva l'animale per due giorni. Ancora una volta l'aveva cotto alla perfezione. Non restava che tuffarlo nella speciale salsa barbecue di Mamma.
Adesso gli si avvicin Dwayne. Ha un bell'aspetto, Ronald, Cynthia disse, lanciando un'occhiata d'apprezzamento al piatto. Lo porti dall'altra parte?
S rispose Ronald, rosso in viso per il caldo e per l'orgoglio.
Fammi un favore, quest'anno. Sta' lontano da Ike.
Mi conosci, Dwayne, non c' persona pi pacifica del sottoscritto in tutta Heron Key.  colpa sua se la situazione degenera. La verit  questa, pura e semplice.
Dwayne sapeva bene che la verit non era n l'una n l'altra, ma dovette ammettere che Ronald aveva quasi completamente ragione. Che Ike perdesse facilmente la pazienza era indubbio e, al di l di quell'unica serata, poteva contare sul fatto che Ronald fosse calmo, generoso e sobrio. Ma al barbecue succedeva inevitabilmente qualcosa, ogni anno. Forse Ronald teneva da parte tutti i pessimi comportamenti per dodici mesi interi, per poi darvi sfogo in un'unica sera. Comunque, Dwayne sapeva per esperienza che era inutile discutere. Con una smorfia, si rassegn ad attendere la rissa che senz'altro sarebbe scoppiata.
Cindy disse Ronald, servi un piatto a Dwayne. Non possiamo permettere che il protettore della nostra vita e della nostra libert se ne vada in giro affamato
Dwayne si diresse verso le lunghe tavolate dove le persone aspettavano in coda di riempire i propri piatti. Mabel Hickson tolse orgogliosa il coperchio dalla ciotola con la tristemente famosa insalata di patate, che spinse verso la parte anteriore del tavolo. Vicesceriffo fece, muovendo il cucchiaio con fare civettuolo, gradisce?
Ehm, grazie, Mabel. Sembra deliziosa, ma Noreen vuole che butti gi qualche chilo. Si accarezz il pancione, e non manc di notare lo sguardo esplicito che la donna rivolse alla montagna di carne di maiale che aveva gi sul piatto, lucida di grasso. Ma non aveva la minima intenzione di rischiare un'intossicazione solo per evitare di ferire i sentimenti di Mabel Hickson.
Si allontan, deciso a trovarsi un posticino comodo in cui godersi il banchetto. Qualunque altra cosa gli avesse riservato la serata, se non altro non avrebbe dovuto affrontarla a stomaco vuoto.
Quando fu abbastanza lontano, Mabel disse, in tono alquanto seccato: Che tristezza, povero Dwayne.
Cynthia Lejeune, che le stava accanto, impegnata a servire l'insalata di cavolo tritato, osserv la schiena dell'uomo che si allontanava, le spalle muscolose e le gambe massicce. Si sedette a mangiare a pochi metri da loro, e sul suo viso colse l'espressione di un uomo che apprezza quello che sta mangiando. Gi comment,  alle prese con una bella gatta da pelare. Ancora un po' d'insalata, Cyril?
Cyril Anderson afferr una bottiglia di birra con l'artiglio di fortuna che Doc gli aveva costruito per rimpiazzare la mano che aveva perso allo stabilimento per la lavorazione del pesce.
S, grazie, madam.
Ho sentito dire continu Mabel, rivolgendosi a Cynthia che il padre di quel Roy  uno di loro. Uno dei veterani che stanno al campo.
La cosa non mi sorprenderebbe affatto disse Cynthia pacatamente, leccando la salsa di cetrioli che le era rimasta sul dito. Si dice che vivano come bestie. Ed  ragionevole supporre che, con il tempo, comincino ad agire come tali. Inoltre, quella Noreen  sempre stata una civetta. Neri o bianchi, per lei non ha mai fatto alcuna differenza. Si avvicin a Mabel. Sai anche chi ?
Mabel si be del suo sguardo colmo di interesse. Di solito nessuno le prestava tanta attenzione, nemmeno suo marito Warren. Mmm disse, rammaricandosi di non averci pensato prima. Poi si ricord di quello che diceva Warren riguardo a uno dei veterani, il tizio che era cresciuto a He-ron Key, e che a sentir lui causava sempre guai. S, lo so.  Henry. Henry Roberts. Cos ho sentito, almeno.
La forchetta di Dwayne si ferm a met strada fra il piatto e la bocca. Anche il suo udito debole riusciva a percepire senza difficolt la voce di Mabel. Un sussurro di quella donna arrivava lontano quanto un grido della maggior parte delle persone. Not che tanti altri le lanciarono un'occhiata, le sopracciglia sollevate. Entro il mattino seguente, la notizia avrebbe fatto il giro della citt.
Con un sorriso soddisfatto, Mabel si rivolse alla persona giunta al tavolo per farsi servire. Insalata di patate?

...

7.
Ecco fatto disse Doc Williams. Adesso  a posto. Spalm dell'altra pomata sulla manina di Jennifer Mason, che aveva rimediato un'ustione da sfregamento. Aveva insistito per partecipare al tiro alla fune con dei bambini molto pi grandi di lei. A suo credito va detto che era riuscita a rimanere in piedi, pagando per con una brutta abrasione.
Di' grazie, Jenny disse la madre, Dolores Mason, alla piccola.
Grasse, Dottor Williams pronunci lei, attraverso gli incisivi mancanti. Lui le scompigli i capelli, e un attimo dopo la bambina stava gi correndo dai grandi.
A quell'et si desidera soltanto avere qualche anno di pi, non  vero? osserv la madre. E buffo come si cambi atteggiamento, dopo. Rivolse un sorriso di apprezzamento a Doc, gli occhi semichiusi per via del fumo che saliva dalla sigaretta che stava fumando. Dolores era una delle mogli del country club che si tenevano in forma con un regime a base di tennis, caffeina e nicotina. Si spostavano come uno stormo migrante di uccelli esotici dal salone di bellezza alla club house e al campo da tennis, tutte chiacchiere e piume vivaci. Doc conosceva bene la sua cricca, le signore per cui i nuovi antibiotici erano una vera benedizione, quando le loro indiscrezioni provocavano pericolose infezioni.
Doc segu il suo sguardo verso la strada, dove la Cadillac dei Kincaid aveva appena accostato. Nelson chiuse sbattendo la portiera dal lato del guidatore, e s'incammin lungo la spiaggia, prendendo un tiro di sigaretta dopo l'altro e lasciando che Hilda si arrangiasse a scendere dall'auto. Lei sbuc tremante da dietro la portiera, tent di lisciarsi il vestito e di sistemarsi i capelli, e segu il marito vacillando sulla sabbia. Con quei sandali avrebbe avuto delle difficolt anche su un terreno liscio, ma l fin addirittura per barcollare e cadere sulle ginocchia. Era evidente che aveva gi bevuto. Cos com'era evidente che non sarebbe riuscita a rialzarsi, senza essere aiutata.
Patetica, eh? osserv Dolores, muovendo la cenere della sigaretta nella sua direzione.
Scusa, Dolores fece Doc, uscendo per andare ad aiutare la donna. Per quanto si vergognasse ad ammetterlo, aveva una cotta per lei da anni, cos come tutti gli altri cittadini maschi di et compresa fra i sedici e i sessant'anni. Era stata il loro idolo, perfetta e inarrivabile. L'improvviso matrimonio con Nelson aveva scioccato tutti, ma il declino cui era andata incontro da quel momento era stato segnato da una distinta mancanza di comprensione. Doc aveva la sensazione che certe persone godessero della rapidit con cui Hilda era caduta in disgrazia, in particolare Dolores e la sua cricca. Da parte sua, la trovava ancora incantevole.
La fece rialzare in piedi. Aveva le sopracciglia corrugate, l'espressione angosciata. Doc intu che non mancava molto alle lacrime. E opl, a posto le disse, togliendole la sabbia dalle mani.
Oh, Doc disse lei in un sussurro, sono cos imbarazzata. Mi stanno guardando tutti.
Ma era peggio di cos. Qualcuno si volt a guardarla, ma i pi le avevano dedicato solo un istante. Erano gi tornati alle rispettive conversazioni.
Tafani disse. Se avessi un dollaro per ogni persona che  caduta nella sabbia, questa sera...
Si aggrapp al suo braccio per avere sostegno, e gli rivolse un sorriso incerto. Il suo sorriso riusciva ancora a sciogliere un gelato appena uscito dal freezer. Lo riport al passato... alla vita prima della guerra, prima di Leann e di Cora. Prima di Nelson Kincaid. Allora, gli era sembrato tutto possibile.
Ho bisogno di un drink disse lei.
Le pass la sua birra. Ci sono cose ben pi strane in spiaggia, questa sera, di una signora che inciampa. Datti un'occhiata intorno.
A dire il vero c'era Zeke immerso nell'acqua fino alle ginocchia, con Poncho sulla spalla, che strepitava verso il mare con i pugni sollevati. Sta indietro, mostro! strillava. Indietro!
E c'era Cyril, con una mano sola, che preparava i fuochi d'artificio. Pensavano tutti che fosse la persona pi qualificata, dal momento che non poteva perdere due volte la stessa mano.
Su, vicino alla strada, a un tavolo da picnic sotto un gruppo di palme c'erano cinque agenti in uniforme - la polizza assicurativa di Dwayne - spettacolarmente incapaci di mescolarsi alla folla. Doc aveva sperato che si presentassero in borghese, ma forse Dwayne aveva ritenuto che prevenire fosse meglio che curare.
Sei un uomo davvero gentile, Doc disse Hilda, sforzandosi palesemente di ricomporsi. Grazie. Adesso devo andare a cercare Nelson.
Doc l'aveva avuta in cura diverse volte, nel corso degli anni, ed era stato presente alla nascita del piccolo Nathan. Sapeva riconoscere quando era sul punto di crollare. Un lieve tremore della palpebra sinistra, lo sguardo quasi vuoto, il timbro di voce un po' troppo acuto. Voleva proteggerla, voleva dirle: Lasciamo perdere tutti questi ipocriti, e troviamoci un posto tranquillo per ammirare il tramonto. Avrebbe voluto fermare il tremore con la sua mano, e rassicurarla che era ancora bella, e che per lui lo sarebbe stata sempre. Dirle che meritava di essere felice. Invece, si limit a darle un consiglio: Farai meglio a toglierti quei bei sandali. Non sono molto pratici.
Hai ragione. Se li sfil e li prese con una mano. Grazie. Di tutto. Dove sar andato a cacciarsi mio marito?
La guard camminare nella sabbia, diretta verso Nelson, che le dava le spalle. Dolores gli aveva messo una mano sulla spalla. Il resto del gregge era l vicino, tutto sorrisi taglienti e vestiti dalla vita aderente. I loro mariti erano inconsapevoli, assorti in discorsi sul golf. Doc si meravigli della capacit di illudersi degli esseri umani, ma alla fine decise che probabilmente quegli uomini sapevano esattamente che cosa stavano combinando le loro mogli. Semplicemente, sceglievano di ignorarlo perch a loro andava bene. A volte, sentiva la mancanza delle certezze del campo di battaglia. Almeno, l il nemico rivelava chiaramente la propria identit.
Zeke lo sent arrivare. I segni erano l, tutt'intorno, nelle onde lente e ondulate. Cont quelle che arrivavano a riva, avvert il potere immenso della scia del mostro. Conosceva l'oceano intimamente come conosceva i diversi richiami di Poncho. L'uccello sbatt una volta le ali color cobalto, e si sistem pi comodamente sulla sua spalla ossuta. A Poncho non piaceva sentir gridare, ma Zeke sapeva qual era il suo dovere. Non si sarebbe fermato per riposare, non avrebbe vacillato. Era l'unica difesa di Heron Key.
Selma si adagi su una sedia pieghevole, le gambe allargate, una bottiglia di birra a met nella sabbia accanto a lei. Vide avvicinarsi Ronald Lejeune, che con orgoglio stava portando un vassoio di carne di maiale ai neri, dall'altro lato della linea divisoria. Aveva il petto in fuori, le guance rosse. Qualcuno stava ballando sulle note sommesse di un grammofono, ma si fermarono vedendolo arrivare. Ogni anno, il rituale era il medesimo. Cibo, e poi rissa. Sapevano tutti che cosa sarebbe successo, pens Selma, eppure sembravano determinati a ripetere la solita, vecchia e stanca routine, come dei muli imbrigliati. Ancora e ancora.
Raddrizz la schiena.
Miss Selma tuon Ronald, dove vuole che lo metta?
Grazie, Mr Lejeune. Mi segua. Gli fece strada al tavolo.
Ike Freeman colse al volo l'imbeccata, e borbott cupo: Glielo dico io dove pu metterselo.
Selma lo fulmin con un'occhiataccia tremenda, di quelle che di solito riportavano Jerome all'ordine, ma Ike era troppo distante perch sortisse lo stesso effetto. C'era qualcosa, nel suo sguardo iniettato di sangue, che non le piacque neanche un po', qualche segreto che gli provocava un piacere infinito. Il suo ghigno trasudava malignit.
Mi chiami Ronald, per favore disse Mr Lejeune a Selma. Anche questo faceva parte del rituale.
Ehi grid Selma Mr Lejeune ci ha portato del maiale arrostito.
Si lev un mormorio di apprezzamento. Le persone recuperarono i piatti e si avviarono verso il tavolo. Posso? chiese Ronald.
Prego, sir lo invit Selma. Ronald vers sul vassoio un mestolo della salsa densa di Mamma. Aveva un profumo dolce e affumicato, scivol sulla carne e form dei laghetti lungo il margine del piatto.
Sissignore, nossignore, tre borse piene, signore fece Ike, questa volta senza disturbarsi ad abbassare la voce.  cos, Selma?
Aveva delle macchie di cibo sul davanti della camicia. Guard Ronald biecamente, e sollev la bottiglia di birra mentre si lasciava andare a un sonoro rutto. Felice Giorno dell'indipendenza, Rooooonald disse, prima di prendere un lungo sorso.
Lionel and ad afferrarlo per un braccio. Andiamo, Ike...
Ma lui reag con un violento spintone, e il vecchio giardiniere fin nella sabbia. Qualcuno lo aiut a rialzarsi. Gli altri rimasero in disparte, cauti. Sapevano tutti cosa aspettarsi. Quel siparietto andava in scena ogni anno, inevitabile come le maree; i danni non erano mai permanenti, ci si limitava a un sacco di parolacce e a qualche pugno.
Lascialo in pace disse Selma a Ike, fulminandolo con un'occhiata. C'era qualcosa di diverso, quest'anno. Lo sentiva. Mr Lejeune, forse farebbe meglio a tornare dall'altra parte.
 tutto a posto fece Ronald, in tono piuttosto annoiato  una vergogna che certe persone debbano rovinare la festa a tutti gli altri. Si volt verso Ike, quasi volesse fargli una ramanzina. Quanto a te...
Non riusc a finire la frase, perch Ike gli si lanci addosso con una stoccata, un lampo metallico nella mano chiusa a pugno.
Ike, no! grid Selma.
Ronald url di dolore e di sorpresa, afferrandosi la guancia. Tra le dita scese un rivolo di sangue. Violet perse i sensi e cadde a terra, e nessuno fu abbastanza veloce da prenderla. Due uomini riuscirono in qualche modo a immobilizzare Ike, che continu a dimenarsi come un cane rabbioso sotto il loro peso, gli occhi rovesciati all'indietro.
Mentre era bloccato, Ronald ne approfitt per mollargli un violento pugno nello stomaco. Tu, inutile pezzo di merda! Poi lo colp al viso. Vorrei che mio nonno avesse portato a termine il lavoro, quando ne ebbe la possibilit!
I due uomini si scambiarono un'occhiata, e lasciarono andare le braccia di Ike, che si lanci su Ronald cercando di colpirlo. Caddero entrambi sulla sabbia, Ike sopra, le mani attorno alla gola di Ronald. Il sangue che colava dalla faccia di quest'ultimo macchi la sabbia tutt'intorno.
L'esplosione di una pistola fece trasalire tutti, inclusi i due litiganti. Dwayne rinfoder l'arma e scavalc la barriera con un passo lungo, subito seguito dagli agenti di supporto.
Ike disse, questa volta hai esagerato. Ti metto dentro. Portatelo in centrale. Io arrivo subito. Un poliziotto gli mise le mani dietro la schiena e lo ammanett.
Oh, Ronnie! Cynthia si lasci cadere sulle ginocchia, accanto al marito. Prov ad asciugargli il sangue con l'orlo del vestito. Qualcuno aiuti mio marito!
Il lungo taglio sulla guancia era incrostato di sabbia. Doc Williams arriv immediatamente, con la borsa e tutto l'occorrente.
Quel pazzo deve stare in cella! url Ronald, schizzando sangue a ogni parola. Voglio che ci resti per sempre!
Sta' calmo, Ronald fece Doc.  un brutto taglio. Si alz e si pul le mani. Devo portarlo nel mio studio, devo mettergli dei punti. Lo aiut ad alzarsi. Ronald si era fatto grigiastro in viso, e tremava nonostante il caldo. Datemi una mano a portarlo fino all'auto. I due uomini che avevano bloccato Ike lo accompagnarono verso la strada, un po' trasportandolo di peso e un po' trascinandolo, seguiti da Doc e Cynthia.
Lo spettacolo  finito, gente annunci Dwayne. Tornate alla vostra festa. Cyril, fa' partire quei fuochi d'artificio.
Qualcuno accese il grammofono. La brezza port la musica fino a Selma; una melodia vivace che non riconobbe. Avete sentito disse. Andate a divertirvi. Le mosche si posarono sulla montagna di carne, sguazzando indisturbate nel lago di salsa.
Dall'altra parte della barriera, la voce squillante di Selma fu quasi un sollievo per Hilda. Era rimasta accanto a Nelson, con un sorriso talmente immobile che sembrava le fosse stato fissato sul viso con dei punti metallici, e che adesso sprofond lentamente nella sabbia e nella disperazione. Una zanzara la punse sul collo, ma non si disturb a schiacciarla. Il suo corpo era gi interamente coperto di morsi rossi, che durante la notte si sarebbero gonfiati. Non riusciva a capire perch mai la Florida fosse stata colonizzata, visto che ogni singola caratteristica di quello Stato maledetto sembrava studiata per crearle disagio. Ovunque si voltasse c'era un pericolo in agguato, creature pronte a mordere, a pungere o ad avvelenare le persone. La terra stessa era infestata da erba che tagliava la sua carne tenera, da innocui rampicanti che causavano eruzioni dolorose. Il sole era cattivo, i raggi cocenti aggredivano costantemente la sua pelle liscia. Gli insetti rischiavano di portarla alla follia.
Si era scolata tre mint julep, uno dopo l'altro, pensando che avrebbero alleviato il dolore della serata, ma in qualche modo l'avevano intensificato. Nessuno le rivolgeva la parola, cos si lasci andare alla deriva, allontanandosi dal flusso della conversazione intorno a lei. Tutto appariva ingrandito e rallentato, affinch i suoi sensi potessero registrare ogni straziante dettaglio: il sorriso segreto di Dolores, il modo cos casuale in cui la sua mano sfiorava il braccio di Nelson. Le altre gli stavano attaccate come vespe a una pesca, e lui amava questa situazione. Hilda lo capiva dai suoi occhi mezzi chiusi, dal suo sorriso pigro. Ogni sguardo, ogni tocco rivelava un altro pezzettino di verit. Quella verit che, come una scheggia di vetro, le veniva conficcata lentamente nella carne. Quelle donne un tempo erano state sue amiche. Adesso cap. D'un tratto le fu tutto chiaro: c'erano dentro tutte. Tutte quante. Dove lo facevano? Chiaramente non a casa sua, dal momento che lei non era quasi mai uscita dopo la nascita di Nathan. E poi cap. Ma certo: nella Caddy. Nelson l'aveva gi usata a quello scopo, in passato.
L'urlo di Selma fece correre tutti verso la barriera, per assistere alla zuffa. Hilda pot osservarli tutti, quasi si trovasse su un aeroplano che volava sopra di loro. Le donne, con le loro figure graziose, assottigliate dal tennis, con le unghie ben curate, con il rossetto sulle labbra... Come poteva biasimarlo? Lei non aveva fatto altro che restarsene in casa a ingrassare. C'era da meravigliarsi se Nelson cercava soddisfazione altrove? And a riempirsi il piatto di torta Key lime, mentre loro erano altrimenti occupati. E strada facendo afferr un altro mint julep.
Passata l'eccitazione per la rissa, la folla si disperse verso l'oceano, per assistere a dei fuochi d'artifcio di genere diverso. Cyril piant l'ultimo razzo nella sabbia, lungo la linea dei frangenti, rivolto verso l'oceano. Zeke era l, e offriva il suo incoraggiamento, o almeno qualcosa che suonava come tale. Bene! grid, saltando per l'eccitazione, con Poncho che cercava disperatamente di restargli aggrappato alla spalla. Gettategli addosso tutto quello che avete! Cos impara, quel succhiacazzi! Dai piccoli spettatori si lev qualche risolino.
Continua! disse ancora Zeke, implorando Cyril. Fallo saltare in aria, fallo sparire dal cielo!
Il tramonto era stato meraviglioso, quella sera, come se il cosmo avesse voluto umiliare qualunque spettacolo programmato dagli umani. L'orizzonte era ancora illuminato da tizzoni oro, arancione e cremisi, ma il cielo si era fatto abbastanza scuro da lasciar intravedere le prime stelle. Le torce erano gi state accese, le fiamme sferzate dalla brezza proiettavano ombre sussultanti sulla spiaggia. Gli spettatori, bianchi e neri, si radunarono in riva all'oceano.
State tutti indietro! url Cyril, il lungo fiammifero stretto nell'artiglio. La folla si zitt, impaziente, i volti levati al cielo. Cyril sfreg il fiammifero, che bruciacchi l'estremit della miccia del primo razzo e si spense con un sommesso phut.
Segu un lamento collettivo di delusione. Succedeva ogni anno, poich Cyril acquistava i fuochi pi economici per farne rientrare un numero maggiore nella cifra a disposizione. Quell'anno era stato particolarmente diffcile, con tale cifra ridotta quasi a zero.
Non hai un lanciafiamme? giunse una voce dalla folla.
Magari Doc Williams te ne pu installare uno addosso! fece un altro.
Cyril ne accese un altro, e vi mise attorno la mano a coppa per proteggere la fiammella dalla brezza ostinata. Lo accost a un'altra miccia, con lo stesso risultato. E poi a una terza. Idem. Frustrato, prov con tutte le micce, inutilmente. Mi dispiace, gente, devono essersi inumidite. Si tir su. Oppure quegli imbroglioni su a Brookesville mi hanno venduto un sacco di fuochi che fanno cilecca. Chiedo scusa. Mise via i fiammiferi, ma lasci i fuochi dov'erano.
La gente risal la spiaggia. Zeke brontol, dando sfogo al suo malcontento. Poncho emise un ooh sommesso, deluso.
Privata dello spettacolo promesso, la gente sembr restare intrappolata in uno stato di anticipazione sospesa. Era troppo presto per andare a casa, ma il motore della festa si era arrestato. Le persone rinfrescavano i drink, sgridavano i figli, e lanciavano occhiate sgomente alla fila di razzi impotenti, lungo la linea dell'acqua.
Poi, dalla strada giunse un rumore, che all'inizio ricord il fragore di un impetuoso corso d'acqua. Quando fu pi vicino si rivel: era il rimbombo degli scarponi che marciavano in formazione, calpestando il sentiero di gusci d'ostriche che conduceva alla spiaggia. I veterani comparvero da dietro la curva, guidati da Henry. Si fermarono elegantemente, battendo i piedi, dove il sentiero incontrava la sabbia.
Henry osserv la scena con l'occhio del soldato. Dalla parte dei neri, la gente sembrava spaventata da qualcosa, e c'erano delle donne in lacrime che venivano confortate. E anche una montagna di carne coperta di mosche. Selma aveva l'aria stanca, e furiosa. Missy, a piedi nudi e con un bel vestito giallo, stava aspettando tutta sola sulla riva dell'oceano. Dalla parte dei bianchi c'erano dei lunghi segni di trascinamento che provenivano dall'altro lato della barriera, punteggiati di sangue, o almeno cos sembrava. E lungo la linea dei frangenti c'era una fila di fuochi d'artificio incustoditi, che non erano ancora stati sparati. Buonasera a tutti disse, con la sua migliore voce da ufficiale. A quanto pare ci siamo persi una bella festa.

...

8.
Hilda assistette all'arrivo dei veterani con scarso interesse. Le facevano male i piedi. Chiaramente, Nelson non aveva alcuna fretta di tornare a casa. Lei aveva della sabbia tra i capelli e tra i denti. Dio solo sapeva come c'era arrivata. Nelson sussurr qualcosa all'orecchio di Dolores, accostando le labbra ai suoi capelli neri e lucidi. Insieme, sembravano due purosangue. Lei gett indietro la testa per ridere, esponendo le linee marcate della gola. Hilda se li immagin sul sedile posteriore della Caddy, le gambe toniche di Dolores avvolte attorno al corpo di Nelson, le mani di lui che le tenevano la vita stretta, le bocche unite. Prov un dolore opprimente, in cui ebbe la sensazione di annegare.
Il suo sguardo si pos sul capo dei veterani, quello con la grossa cicatrice sul collo. Era chiaramente lui ad avere il comando, teneva la schiena ben diritta e tutti gli altri
lo seguivano. Hilda lo riconobbe. Cerc di concentrarsi: Harold? Horace? No... Henry. Il fratello di Selma, che era stato via tanto tempo e adesso era tornato con i veterani, per costruire il ponte. Aveva fatto qualche lavoretto alla casa, per guadagnare un po' di soldi extra, riparando un'imposta antiuragano. Un uomo attraente, o per lo meno lo sarebbe stato se avesse mangiato un po' di cibo decente. Un'idea cominci a cristallizzarsi nella sua mente.
Henry si pieg per dare un bacio sulla guancia a Selma. L'atmosfera era elettrica, carica di tensione, quasi ci fosse un grande generatore sepolto nella sabbia, sotto i loro piedi. Ges, Selma disse, guardandosi intorno, che cosa sta succedendo?
Un nero stupido ha aggredito un bianco stupido. Succede tutti gli anni, ma tu non puoi saperlo, vero? Senza dargli il tempo di rispondere, la donna aggiunse: Henry, sar meglio che i tuoi ragazzi non causino guai. Credimi, ne abbiamo gi avuti a sufficienza, per questa sera.
Di loro non devi preoccuparti le disse, lanciando un'occhiata obliqua ai suoi uomini. Sonny stava facendo piroettare una donna minuta, che rideva imbarazzata, sulle note del grammofono. Anche Franklin era impegnato a chiacchierare con una graziosa fanciulla, a cui stava mostrando alcune delle sue sculture ricavate dal legname trasportato dalla corrente. Si stavano comportando tutti da persone civili. Finora. Sono qui solo per divertirsi.  rimasto qualcosa da mangiare? Si accarezz il ventre piatto. Sto morendo di fame.
Selma lo studi con gli occhi stanchi, ora socchiusi. Henry Roberts, che diavolo c' che non va, in te?
Che vuoi dire, sorella?
Selma gli indic la figura di Missy, vicino alla linea dell'acqua. Il suo vestito brillava sullo sfondo dell'oceano blu scuro, striato dai frammenti rossi e arancio del tramonto.
Era cos bella. Se si fosse trovato in qualunque altro posto, e se lei fosse stata una qualunque altra donna, quasi certamente avrebbe voluto passare un po' di tempo da solo con lei. Sent che stava aspettando, ma non voleva disturbare quella scena.
Non lo so, Selma rispose, d'un tratto senza parole. Non era abituato alla societ perbene, dopo aver trascorso tanto tempo per strada, e si era scordato di come ci si comporta con la gente. Aveva la sensazione che fosse tutto momentaneo, che potesse essere spazzato via dalla prima onda che si fosse infranta sulla spiaggia. Quelli che erano stati i suoi amici e i suoi vicini lo studiavano con un sorriso cauto. 
I loro sguardi curiosi gli procuravano un formicolio alla schiena. Non credo sia una buona...
Selma piant i piedi per terra, incroci le braccia e si chin verso di lui. Il suo alito, che sapeva lievemente di birra, gli arriv caldo sul viso. Adesso ascoltami. Ho mandato gi il fatto che tu sia tornato qui dopo tanto tempo, praticamente senza aver fatto avere tue notizie a me o a tua madre, pace all'anima sua. Ho mandato gi il fatto che tu viva al campo, e che dimostri di tenere pi a quegli... uomini pronunci quest'ultima parola quasi stesse sputando che alla tua gente. Ma non si avvicin ancora, premendogli l'indice contro il petto, ripeto, non tollerer di vederti spezzare il cuore a quella ragazza per la seconda volta.
Sunny, adesso stai...
Non chiamarmi cos. Non sono dell'umore.
D'accordo, Selma. Guard di nuovo la figura in abito giallo. La verit  che non sono la persona che lei ricorda. Ripens a quella bambina che lo credeva capace di tutto, che si fidava completamente di lui. Il modo in cui lo guardava, quasi fosse una specie di eroe perch sapeva delle cose e perch era in grado di leggere storie... L'aveva fatto credere anche a lui. Non era rimasto pi niente, ormai, l'Henry che Missy aveva conosciuto era bruciato in una baraccopoli nei pressi di Washington. Non aveva niente da offrire a una come lei. Non ti rendi conto di quanto io sia cambiato...
Siamo cambiati tutti, Henry! Selma gonfi le narici, e allarg le mani a comprendere l'intera spiaggia, inclusa Missy.  questo che succede a un corpo, dopo diciotto anni. Lei ti ha aspettato. Ha aspettato te. Adesso va' da lei, e dille quello che devi dirle. Ma sii uomo.  tempo che tu ti prenda le tue responsabilit per quello che hai fatto.
Quando Dwayne torn alla spiaggia, dopo aver chiuso Ike nella cella in cui avrebbe trascorso la notte, si trov davanti a una scena inaspettata. Un gruppo di veterani stava chiacchierando amabilmente con la gente della citt. Avevano tutti una birra in mano, ma nessuno appariva palesemente ubriaco. Un omone con un sorriso sciocco si stava esibendo in un ballo sfrenato e zoppicante. Persino quello che faceva un po' paura, quello con la benda sull'occhio, sembrava aver trovato un'intesa, con Violet. Alcuni dei bianchi si erano avvicinati per dare un'occhiata ai veterani. Forse Doc aveva ragione, alla fine andr tutto bene.
Fu invaso da una sensazione simile alla delusione. Una bella rissa sarebbe giunta come una distrazione gradita dalle parole che aveva sentito per caso poco prima, che gli si erano attorcigliate attorno al cervello come un fico strangolatore: il padre del piccolo Roy... Henry, Henry Roberts. Si erano insinuate nella sua coscienza, al punto che riusciva a malapena a strappar via i suoi pensieri. Possibile che la risposta fosse quella? Dopo tanto tempo passato a farsi domande e a torturare se stesso e Noreen, la risposta poteva davvero essere cos semplice?
Si costrinse a concentrarsi su ci di cui poteva essere sicuro. Mabel era la peggiore delle stupide e un'accanita pettegola. Sbavava su un pettegolezzo bollente cos come lui sbavava su una lombata. D'altro canto, sapeva anche che, nelle piccole citt, era esattamente cos che le notizie si diffondevano. Spesso c'era solo un nocciolo di verit, avvolto in strati di speculazioni e, addirittura, di pura fantasia.
Conficc la punta dello stivale nella sabbia, le mani in tasca. L'arrivo di Roberts al campo combaciava perfettamente con gli eventi. Lo sapevano tutti che i soldati di colore avevano un debole per le bianche d'oltreoceano. E conosceva bene la reputazione di Roberts, che con le sue idee era bravo a causare problemi. S, Roberts rispecchiava sotto ogni aspetto il genere d'uomo che avrebbe potuto fare una cosa simile.
La sabbia si rivers sullo stivale. Milioni di granelli in pochi centimetri. C'era un minuscolo granello di verit, in quello che aveva detto Mabel? Doveva scoprirlo.
Il suo sguardo fu attirato dall'altra parte della spiaggia, dove Roberts stava parlando ftto fitto con sua sorella. Chiaramente aveva una notevole opinione di se stesso, a giudicare dal modo in cui teneva la schiena diritta e le spalle larghe. Quasi fosse a capo di qualcosa. Dwayne non riusc a trattenersi, nonostante la ragione gli suggerisse il contrario. Studi il viso di Henry... cercando una somiglianza. Pi lo guardava, pi l'incertezza cresceva. C'erano dei particolari che gli ricordavano Roy, la forma del viso, il modo in cui inclinava la testa. Ma niente di decisivo, niente che sarebbe potuto servire come prova conclusiva.
Pi confuso che mai, stava per voltarsi, determinato a domare l'inquietudine nella sua mente, quando not qualcosa che lo inchiod nel punto in cui era. Henry e Selma stavano discutendo. A giudicare dalla postura, doveva trattarsi di qualcosa di importante. Poi le labbra di Selma diedero forma a quelle parole che gli fecero prendere una decisione. In quel momento, infatti, la sorella disse a Henry: Adesso va', e di' quello che devi dire. Ma sii uomo.  tempo che tu ti prenda le tue responsabilit per quello che hai fatto.
Hilda osserv, e aspett che Henry finisse di parlare con sua sorella. Quando lo vide incamminarsi verso l'oceano, colse un'opportunit e gli corse incontro. Lo abbracci e, allegra, gli disse: Bentornato a casa, Henry!
Con cautela, prudente, lui si tolse di dosso le sue mani e si allontan di un passo. 'Sera, Missis Kincaid.
Chiamami Hilda, sciocco! Gli diede uno schiaffo, per gioco.
Hilda, voglio dire, Missis Kincaid...
Andiamo, Henry, balla con me. E cominci a girargli intorno con passo strascicato, con un'approssimazione zoppicante del ritmo che giungeva dal grammofono. Prov a prendergli le braccia e a mettersele attorno alla vita, ma lui la tenne distante, rigido, con un sorriso teso. Hilda sapeva perfettamente che si erano fermati tutti per guardare quella scena.
Gli sguardi scioccati provenienti da entrambi i lati della spiaggia la resero ancora pi determinata. Adesso aveva l'attenzione di tutti. Gliel'avrebbe fatta vedere lei. Non era tipo da farsi prendere in giro e ignorare. Dopotutto, era stata Miss Palmetto. Per due anni di fila. Nessun altro vuole ballare con me disse, alzando la voce perch la sentisse Nelson, nemmeno mio marito. Poi l'abbass, riducendola a un sussurro di scena: Perch preferisce le altre.
Nelson gett la sigaretta da una parte, si stacc dal gruppetto e si avvi a grandi passi verso di lei. L'afferr per un braccio e cominci a trascinarla, per riportarla al di l della barriera, le dita che affondavano dolorosamente nella sua carne morbida. Hilda incroci lo sguardo di Henry.
Ehi disse quest'ultimo, mantenendo un tono mite non c' bisogno di far del male alla signora.
Tu ringhi Nelson, tieni gi le mani da lei. E sta' fuori dalla nostra propriet. Quindi si rivolse alla folla: Non fateci caso, mia moglie non  abituata a stare in pubblico. A lei, sottovoce, disse: Ti stai rendendo ridicola. Smettila.
Oh fece lei, liberandosi con uno strattone, scusa, io volevo mettere in imbarazzo te.
Rimasero l, a guardarsi in cagnesco, entrambi con il respiro affannoso. D'accordo disse alla fine Nelson, staccandosi da lei e voltandosi per andare via, fa' come ti pare.
Quello che voglio gli rispose, con le labbra che le tremavano appena  andare a casa.
Liberissima le disse da sopra una spalla.
Tu... tu quando torni?
Quando ne avr voglia, dannazione. Con ci, Nelson torn dal gruppetto al di l della barriera. Uno degli uomini l riuniti gli diede una pacca sulla schiena. Dolores si limit a una scrollata di spalle, e le lanci un'occhiata che voleva dire: Gioco, set, partita.
Hilda guard le facce intorno a lei, nere e bianche. Vi lesse tristezza e disprezzo, compassione e disapprovazione. I suoi bei sandali erano macchiati, le listarelle di pelle troppo tirate. Il vestito era tutto storto, intrappolato tra le pieghe sudaticce del suo ventre. I capelli umidi le stavano incollati alla fronte. Le restava una sola cosa da fare. Con un'ultima occhiata a Nelson, s'incammin verso la strada, e verso casa.
Gi sulla riva, Missy finse un'aria disinvolta, quando vide avvicinarsi Henry, come nelle sue fantasie. Ripens all'ultima volta che l'aveva visto, prima della partenza, con l'uniforme e la sacca da viaggio, mentre aspettava il treno che l'avrebbe portato in qualche posto che lei nemmeno riusciva a immaginare. Gliel'aveva mostrato sulla cartina: l'Iowa. Una strana sagoma circondata da altre ugualmente bizzarre, diverse sagome pi in l rispetto a quel dito che sapeva essere la Florida. Lei aveva fatto saltellare le dita sulla carta, come giocando a campana. L'iowa non le era sembrato molto lontano. Lei e Mamma sarebbero potute andare a trovarlo. Magari gli avrebbero portato il pane al mais di Mamma, che lui adorava. Le aveva detto che non c'era l'oceano, l. E lei aveva aggrottato le sopracciglia, perplessa. Che follia aveva detto. Follia era la sua parola prediletta, all'epoca. E come fa la gente ad andare a pescare?
Non ci va le aveva spiegato Henry. L mangiano altre cose, Missy. Mucche, perlopi.
Al che aveva risposto stizzita, e incredula. Nessuno mangiava le mucche. Altrimenti, da dove avrebbero preso il latte?
Diventer un ufficiale le aveva detto lui. Lo sai che cos'?
Dal peso di quella parola aveva dedotto che doveva essere qualcosa di importante. Significa che sarai il capo?
Lui aveva riso, gettando la testa all'indietro. In vita mia non riuscir a vedere il giorno in cui un nero sar il capo, per s, significa che sar responsabile di qualcosa.
Di chi racconta storie, ad esempio? Non poteva esserci lavoro pi importante, secondo lei.
S. Ufficiale incaricato di raccontare storie a rapporto, madam. Le aveva fatto il saluto e le aveva messo il suo berretto, che le era caduto sugli occhi.
Da sotto la falda, Missy l'aveva guardato. E chi far il capo qui, fino al tuo ritorno?
Tu, Missy le aveva risposto, riprendendosi il cappello. Tu.
Le era parso cos strano quel giorno, cos cresciuto, con l'uniforme perfettamente stirata da sua madre, Grace. Gli era rimasta accanto, con le mani che le tremavano per lo sforzo di non piangere, con Selma e Mamma. Missy aveva sussurrato qualcosa all'orecchio della donna. Henry sudava, sotto quel caldo, ma non voleva allentarsi la cravatta n arrotolarsi le maniche, come aveva fatto qualcun altro.
Il treno si era fermato pesantemente, con un getto di vapore e uno stridio di freni. I passeggeri che avevano trascorso la giornata in gita o a fare spese erano smontati uno dopo l'altro, guardando con occhi incuriositi quel giovane nero in uniforme. Henry si era chinato fino a portare gli occhi a livello dei suoi. Fa' la brava, Missy, e prenditi cura di Mamma. Lei gli aveva gettato le braccia al collo.
Adesso vieni, Missy le aveva detto Mamma, mettendole una mano sulla spalla. Henry deve andare. Grace se l'era stretto al petto, prendendo l'uniforme tra le mani chiuse a pugno. Con delicatezza, Henry si era staccato, si era gettato la borsa in spalla ed era salito sul treno. Quando quest'ultimo si era messo in moto, Missy gli era corsa dietro, gridando a Henry: Quando tornerai?
Il vento si era portato via le sue parole, ma le era parso che lui avesse detto In estate. Bene, aveva pensato, rimasta sola sulla banchina, dove aveva continuato a salutare con la mano fino a quando il treno non si era ridotto a una macchiolina nera inghiottita dal cielo, non  cos tanto. C' gi stato il mio compleanno, che cade in aprile. Fa gi molto caldo. L'estate non e lontana. Non star via a lungo.
Diciotto anni. Diciotto estati dopo, finalmente era tornato.
Lei l'aveva aspettato. Grace e Selma l'avevano aspettato. Mamma l'aveva aspettato. Quando la guerra era finita, e Doc Williams e gli altri erano tornati a casa, Grace era svenuta proprio su quella stessa banchina da cui era partito, non vedendolo tra loro. Non c'erano state spiegazioni, non c'era stato uno dei temutissimi telegrammi dell'esercito. Sapevano che aveva lasciato la Francia, al termine del conflitto. Era arrivata qualche sporadica cartolina dal Texas, dalla California, da Washington, sufficienti a confermare che era vivo, ma poco altro. Gli anni erano passati. Grace era morta, quasi fosse rimasta aggrappata a qualcosa e un giorno avesse deciso di mollare la presa. Missy sapeva che Selma lo incolpava di questo e, quando quest'ultima avesse deciso che era giunto il momento, ci sarebbe stata la resa dei conti. Per ora, era felice di riaverlo, e basta...
Nel frattempo Missy aveva avuto i suoi corteggiatori, i pochi che non si erano scoraggiati davanti alla sua fama di testarda. Dopotutto era una giovane che si rimboccava le maniche, aveva imparato a cucinare da Mamma, i cui piatti erano conosciuti in tutta la contea, e aveva un buon lavoro, stabile. Il fsico robusto e arrotondato, che aveva ereditato da Billy, era adatto a sollevare pesi, i fianchi larghi - che ondeggiavano sotto la divisa bianca - avevano spinto pi di un giovane del posto a chiederle speranzoso di andare a passeggiare sulla spiaggia, al chiaro di luna. Ma dopo pochi appuntamenti, tutti terminati in incontri di lotta nella sabbia, aveva cominciato a rifiutare qualunque invito da parte dei giovanotti di Heron Key.
E poi, finalmente, era arrivato il momento che aveva atteso per tanto tempo. Adesso lui era l, a pochi passi da lei, con le mani in tasca. Ciao, Henry gli disse. Lieta di vederti.
Lui aveva un'espressione timida, esitante, tanto che Missy si domand che cosa gli avesse detto Selma. Forse gli aveva fatto presente quel che sarebbe successo, se i suoi ragazzi si fossero comportati male.
Ciao, Missy. Sei molto bella.
Sent il suo sguardo su di lei. Da tanto sognava che fosse l, esattamente dov'era adesso, e che la guardasse in quel modo, in una serata cos meravigliosa. Solo adesso si rese conto di non sapere assolutamente che cosa fare, o cosa dirgli. Oh, questo vecchio vestito... Rise, imbarazzata, e intanto pens alle donne snob ed eleganti che doveva aver conosciuto, e si sent molto, molto stupida. Era vero che in Francia anche le donne bianche andavano con i soldati? Alla sua mente si affacci l'immagine di Henry avvolto da gambe e braccia color crema...
Facciamo una passeggiata le disse lui, dopo essersi tolto gli scarponi, lo sguardo fsso sulla spuma bianca che si arricciava intorno alle dita di entrambi.
Arrivarono fino alla fine della spiaggia, dove i pescherecci erano stati tirati in secca, bagnati dalle onde e dalla luce calda delle torce.
Missis Kincaid  sempre cos?
No. Una volta era bellissima, come una stella del cinema. Poi  arrivato Mr Kincaid, che l'ha messa incinta. Ha cominciato a mangiare e non si  pi fermata. Se ne sta quasi sempre in casa, da quando ha messo al mondo Nathan, e intanto Mr Kincaid... be', l'hai visto. Ma con me  stata buona, e Nathan  un amore.
Si sedettero sull'estremit di una barca rovesciata, e lasciarono penzolare i piedi in acqua. La brezza port loro un rumore di risate, di bambini che piangevano, il tintinnio di bottiglie di birra. Dal grammofono giungeva la voce dolce di Larry Adler, in St. Louis Blues. Sembrava tutto cos normale, e al tempo stesso cos strano: era come svegliarsi da un sogno per scoprire che era accaduto tutto davvero.
Le frasi che Missy si era preparata si sciolsero come le sue impronte nella sabbia. La pelle di lui emanava calore, e un odore rancido che non gli aveva mai sentito addosso. Come una cosa lavata, ma non pulita. Gli occhi, con quelle ciglia arricciate all'ins che gli aveva sempre invidiato, erano fssi sull'orizzonte. Le braccia erano percorse da vene spesse. Henry si massaggi la cicatrice sul collo. C'era tensione nelle sue spalle, e Missy si rese conto di essere nervosa anche lei. D'un tratto, quella scena le parve troppo divertente.
Scoppi a ridere. Ma guardaci, Henry Roberts, ci comportiamo come due estranei! Gli strinse la mano.
Lui butt fuori l'aria che aveva trattenuto.  vero! Come stai, bambina? Gliela strinse anche lui, in modo amichevole.
Gli aveva tenuto la mano tante volte, in passato, ma adesso era diverso. Oh, lo sai... Non cambia mai niente, qui a Heron Key. Potresti andare via e tornare fra altri vent'anni, e sarebbe ancora tutto uguale.
Segu un silenzio imbarazzato, occupato dall'ingombrante verit della sua lunga assenza. Tutte quelle estati che si era perso. Missy sent quegli anni vuoti crollare dentro di lei. La mano di Henry era ruvida, attraversata da cicatrici lucide.
S, ma le persone no disse lui. Le persone non sono uguali, nessuno di noi lo . La sua espressione si fece nuovamente cupa.
Oh, non lo so. Missy gli diede una gomitata alla spalla. Forse fuori siamo diversi, ma dentro no. Quello che abbiamo dentro non cambia, no. Siamo ancora le stesse persone di allora.
Tu s, Missy. Sei ancora la stessa, dolce bambina che lasciai qui tanti anni fa. Ma io sono diverso. Non lo vedi? Si volt a guardarla, i lineamenti contorti in un'espressione di vergogna. Ho rovinato tutto. Non ho niente, all'infuori dei vestiti che porto, niente da mostrare, dopo tanti anni. Niente da offrire... a nessuna. Vi ho deluse: Selma, mia madre... te. Torn a guardare l'oceano.
Henry Roberts gli disse, guardami. Guardami, ho detto. Lui si volt, e nei suoi occhi Missy scorse anni perduti e un'infinita solitudine. Neanch'io sono pi la stessa. Non sono pi una ragazzina. Pensi di essere l'unico a essersi rovinato la vita? Io non ho fatto niente, non sono stata da nessuna parte. Ho sprecato la mia vita, finora, e la colpa  soltanto mia. Mi porto ancora a letto una dannata enciclopedia, ogni sera. Missy non imprecava mai. Quella parola suonava bene, pronunciata da lei. Ne liber altre, trattenute per tanto tempo. Raddrizz la schiena, e cerc di fargli vedere quello che vedeva lei. Tu sei stato in guerra, sei stato in Francia. Il modo in cui quei ragazzi ti guardavano, stasera... Andrebbero dritti all'inferno, se fossi tu a guidarli. Li hai portati a casa. Il resto non conta. E io sono fiera di conoscerti. D'un tratto Missy prov imbarazzo. Aveva pronunciato un sacco di parole, come non le succedeva da tempo. Forse non le era mai successo. Io parlo troppo. Non hai fatto tutta questa strada per sentir muovere le mie gengive.
Segu una lunga pausa. Le onde sussurravano alla sabbia, le facevano il solletico alle dita dei piedi. Solo in quel momento giunse la consapevolezza, con la forza di un martello. Per tutti quegli anni si era creduta impotente quanto una foglia portata dal vento, ma la verit era molto peggiore. Aveva paura. Pura e semplice paura. Paura di correre rischi, di lasciarsi alle spalle il profilo familiare della casa di Mamma e di Heron Key. Era terrorizzata. Le cose che avrebbe potuto fare, i posti che avrebbe potuto vedere... adesso guizzarono davanti ai suoi occhi come in un vecchio spettacolo di lanterne magiche.
Henry fissava i frangenti che arrivavano a toccare la barca. La marea stava salendo in fretta. Quando si volt di nuovo a guardarla, not qualcosa di diverso. Fu come se la stesse vedendo com'era ora, per la prima volta.
Tu credi...?. S'interruppe, e riprese: Credi che potrebbe non essere troppo tardi? Per un vecchio soldato che vuole cominciare una nuova vita?
Io lo so. Missy guard l'acqua, e le increspature d'argento che la luna creava sulle onde.  troppo tardi solo se sei morto. E poi le venne in mente un'altra cosa: forse non  troppo tardi neanche per me.
Segu un altro silenzio, mentre Henry rifletteva su quelle parole. Perch non c' un Mr Missy?
Non lo capisci? Ci sei sempre stato solo tu. Soltanto tu. Oh, immagino di non aver trovato il tipo giusto disse in un soffio. E sono molto, molto difficile.
Dovremo... dovr pensare a qualcosa. Potrei conoscere qualcuno.
Molto obbligata. Missy dovette distogliere lo sguardo.
Nel frattempo continu lui, che parve scegliere accuratamente le sue parole che cosa ne diresti di imparare di nuovo a conoscerci, lontano da... da tutto questo? Con lo sguardo percorse la spiaggia, fino al punto da cui Selma li stava tenendo d'occhio. Puoi mostrarmi che cosa non  cambiato, da queste parti? Potremmo andare a fare una passeggiata, una sera?
Missy sapeva bene di sbagliare a non fare la preziosa, ma non le importava un accidenti. Apr la bocca per dirgli di s, ma il rumore del vetro che andava in frantumi e l'urlo di terrore di una donna fece trasalire entrambi. Risalirono la spiaggia di corsa, e si trovarono di fronte a una scena di distruzione.
Ai margini del caos, con i pollici infilati nella cintura, Dwayne stava valutando la situazione. Un tizio corpulento e con la pelle bruciata dal sole, con gli occhi chiari e maligni, era impegnato con sei compagni a demolire qualunque cosa trovasse. Rompevano bottiglie, rovesciavano tavoli da picnic. Si servivano alcolici con la chiara intenzione di farli fuori fino all'ultima goccia. Uno di loro fece cadere la ciotola con l'insalata di patate di Mabel nella sabbia. Le donne presero i bambini e se li tirarono vicini; gli uomini giravano impotenti, strascicando i piedi. Era precisamente quello che si era aspettato di veder accadere.
Aveva lasciato i rinforzi alla prigione, con una cassa di birra in segno di ringraziamento, pensando che l'evento principale della serata fosse stato la scazzottata. Era armato, ma non gli piaceva l'idea di trovarsi in minoranza. Lo sguardo folle negli occhi dei veterani gli lasci intendere che a giudicare dalle probabilit forse avrebbe dovuto sparare a tutti. Ed era assolutamente pronto a farlo, ma le conseguenze sarebbero state un'infinit di scartoffe.
Signore e signori annunci il tizio grosso, mentre rovesciava un tavolo pieno di bicchieri, siamo qui per dirvi qualcosa, da parte di tutti coloro che hanno combattuto per voi, nella sudicia Francia. E qui emise un rutto lungo, forte. Un suo compagno si pieg in due per le risate. L'omone si scol una bottiglia di rum che poi spacc contro una palma. Gli altri si sparpagliarono, andando in cerca ciascuno di un po' di divertimento, in mezzo a nuovi rumori di distruzione.
Henry lo raggiunse di corsa. Basta cos, Two-Step. Non hai motivo di comportarti in questo modo.
Tu sei a capo di questi uomini? gli domand Dwayne. Sar meglio per te che li riporti all'ordine, o la responsabilit sar tua.
Lui? Non  a capo di un cazzo di niente rispose Two-Step, guardando Henry con un ghigno. Noi non siamo propriet di nessuno. Non pi... Giusto, ragazzi?
Uno della sua cricca prov ad abbracciare una donna, che si dimen per sottrarsi alla sua stretta, mentre gli altri trangugiavano altro liquore. Dwayne calcol di avere pi o meno una sessantina di secondi, prima che la situazione gli sfuggisse completamente di mano. Non aveva intenzione di lasciarlo accadere.
Un bizzarro assortimento di uomini si avvicin a Henry: uno grande e grosso con un occhio strabico, un altro con un occhio solo, un tizio dinoccolato che stringeva in mano una Bibbia, e un piccoletto che dimostrava suppergi dodici anni. Problemi, sir? chiese quest'ultimo a Henry.
Niente che non possiamo sistemare, Jeb. Questi aggiunse rivolto a Dwayne, sono i miei uomini. Sonny, Franklin, Lemuel e Jeb.
I biglietti da visita ce li scambiamo pi tardi rispose Dwayne, che guard fissamente Henry, sforzandosi di concentrarsi sul lavoro, e su nient'altro. Riflett su quello che lo sceriffo avrebbe voluto, da lui. Aveva avuto una giornata infernale, e aveva davvero voglia di picchiare qualcuno.
Direi che ti serve un uomo in pi, Henry. Gli si avvicin un veterano pieno di muscoli, con i capelli biondi tagliati a spazzola.
Sei sicuro, Max? gli domand Henry, lanciando un'occhiata a Two-Step. L'esito dei minuti successivi costituiva soltanto una parte della questione. Quello che contava davvero era ci che sarebbe successo dopo, quando fossero tornati tutti al campo. Allora, le cose per Hoffman si sarebbero messe molto, molto male.
Max liquid la domanda con una scrollata di spalle. Penso di s.
Ti metti con i negri, crucco? ringhi Two-Step. Perch non sono sorpreso? Be' aggiunse, arrotolandosi le maniche, cos mi divertir anche di pi. E con ci cominciarono a volare pugni.
Le due fazioni erano equilibrate, e nessuna sembrava riuscire a guadagnare molto vantaggio. Anche se la banda di Two-Step aveva il vantaggio del peso, Jeb era sorprendentemente efficace per essere un piccoletto. E, considerato che aveva un occhio solo, Franklin aveva un gancio destro davvero pericoloso. Lemuel andava gridando versetti della Bibbia al ritmo dei suoi pugni da pugile. Sonny era seduto tranquillamente e saldamente sopra qualcuno, quasi fosse una panchina nel parco. Max e Henry avevano il loro bel da fare.
Dwayne stava appunto per sfoderare la pistola, per mettere fine alla rissa, quando dall'acqua giunse uno strano rumore. Un sibilo forte, che sembrava provenire da una dozzina di serpenti in collera.
L'esplosione fu poderosa, assordante, brillante. Tutti i fuochi d'artificio partirono insieme. Il cielo si riemp di una cacofonia di luci colorate. Enormi fiori rossi, arancioni, blu, verdi e bianchi coprirono le cime degli alberi, e caddero in una pioggia di minuscole scintille. Accanto alle detonazioni maggiori si udirono scoppiettii che ricordarono il fuoco di una sparatoria. I bambini lasciarono le mani dei genitori per correre felici verso l'acqua, tra grida eccitate. Sui veterani impegnati ad azzuffarsi, la raffica di esplosioni ebbe un effetto diverso. La mischia degli uomini di Two-Step si separ all'improvviso. Stan si gett a terra, le mani sulla testa. Tee cominci a piagnucolare sommessamente.
Signori intervenne Dwayne, mentre ammanettava Two-Step, siete tutti in arresto per averci rovinato la festa.
Ma non  un reato obiett Two-Step.
Da adesso in poi lo .
Grazie disse Henry, ansimante, mentre si asciugava il naso sporco di sangue.
Dwayne fece alzare Two-Step, e lanci a Henry un'occhiata torva. Non fraintendere, non sono tuo amico. E se ne and.

...

9.
Cinquecento chilometri pi a sud, un uragano investe le Bahamas. Ormai sul punto di dissiparsi, riceve un'improvvisa ed enorme infusione di energia dalle acque sottostanti, surriscaldate. Assorbe questa energia, acquista velocit dalla rotazione stessa della Terra, e gira e turbina sempre pi forte, risucchiando aria nel suo cuore vuoto. Quindi, si avvia ululando verso le acque calme e calde degli stretti della Florida, in cerca di altro cibo.
Doc Williams stava sognando Cora, com'era il giorno in cui Leann l'aveva portata via. Indossava il suo prendisole con le rane, il viso ombreggiato da un cappello bianco. Aveva allungato le braccia verso di lui, gridando: Pap, aiutami. Lui la stava rincorrendo, a quattro zampe come un animale, ma pi veloce di qualunque animale, attraverso il boschetto di palme nane. I rami gli sferzavano il viso, le mani lo spingevano sul terreno sabbioso, eppure lei volava davanti a lui, appena pi in l della sua portata, il visetto un vuoto scuro sotto il cappello.
Qualcosa lo svegli bruscamente. Stava sudando, per respirare stava prendendo delle boccate affannose.
La voce di Dwayne. Doc, svegliati. Un'altra scrollata di spalle, questa volta pi forte. Andiamo, svegliati.
Che... ore...? Era ancora buio. Devo essermi addormentato per qualche minuto. Dopo aver dato dei punti sulla guancia a Ronald, non aveva avuto nessuna voglia di tornare alla festa. Aveva trovato la serata piuttosto spiacevole, e si era detto che qualcuno sarebbe andato a chiamarlo, se ci fosse stato bisogno di lui. Invece era rimasto sulla veranda, con una bottiglia di bourbon a fargli compagnia. L'ultima cosa che ricordava erano i fuochi d'artificio, che gli erano sembrati pi variopinti del solito, e che aveva l'impressione fossero stati sparati piuttosto tardi, rispetto agli altri anni. Normalmente Cyril riusciva a procurarsi solo qualche razzo scadente, che inevitabilmente faceva cilecca deludendo i presenti, mentre quest'anno aveva messo in piedi uno spettacolo completo. Doc aveva sollevato la bottiglia verso le luci che avevano illuminato il cielo, ma non gli era venuto in mente nemmeno un desiderio, e cos era svenuto sulla sedia. Con ogni probabilit Dwayne era arrivato a dirgli che qualcuno si era tagliato con i cocci di una bottiglia di birra. Se Mabel aveva di nuovo intossicato tutti con la sua insalata di patate, le avrebbe fatto una bella ramanzina.
Sono passate da poco le tre e trenta. Alzati.
Ok, ok, vengo. Si fece aiutare da Dwayne, e si tir su. Ho bisogno di una tazza di caff. Ne vuoi anche tu?
Non c' tempo. Si tratta di Hilda. La faccia dell'uomo aveva un colorito bianco opaco, sotto la luce della veranda, gli occhi infossati simili a due buchi neri. Ha subito un'aggressione. Lionel l'ha trovata in mezzo alla strada. Adesso  sul mio furgone. Doc,  messa male.
Il suo tono squarci la nebbia prodotta dall'alcol. Di nuovo lucido, Doc piant lo sguardo su Dwayne. Non l'aveva mai visto cos preoccupato, neanche quando il Klan aveva annunciato di voler organizzare un'adunata l vicino. Cos' successo?
Ancora non lo sappiamo. Lionel stava tornando a casa a piedi, ha pensato che si trattasse di un cervo. L'hanno pestata, principalmente alla testa e al volto. Fece una pausa. Non ho verificato se ci siano ferite... altrove. Ho lasciato il compito a te. E priva di sensi da quando Lionel l'ha trovata.
Doc cerc a tastoni la sua borsa. Perch se ne andava in giro da sola a quell'ora di notte? chiese; il cervello ancora assonnato era rimasto indietro di uno o due passi. Perch non  tornata a casa con Nelson?
Ti spiego tutto dopo. Ho gi chiamato Nelson, sta venendo qui.
Dov'era, lui? Qualcosa non quadrava, decisamente no. Quella storia non aveva alcun senso.
Tu dove pensi che fosse? gli rispose Dwayne, mentre tornava al furgone. Aiutami a portarla dentro.
La distesero sul lettino da visita, supina, sotto una lampadina nuda circondata da un alone di falene. Un ventilatore nell'angolo smuoveva l'aria in deboli sbuffi. Doc dovette fare appello a tutta la propria professionalit per soffocare un sussulto. La donna li sdraiata sarebbe potuta essere chiunque, tali erano i danni che aveva subito al volto. Gli occhi erano gonfi e chiusi, il naso evidentemente rotto, un labbro era spaccato, e l'altro era segnato da quelle che sembravano impronte di denti. Sul ponte del naso c'era uno strano disegno. Il sangue aveva tinto i capelli biondi di marrone sporco.
Hilda emise un gemito sommesso, il respiro le usciva in gorgoglii irregolari. Doc si chin su di lei per capire che cosa stesse dicendo, ma sent soltanto due parole: Fatelo... smettere...
E finita, Hilda le disse in un orecchio. Sei salva.
L'occhio clinico catalog altri dettagli. Le piante dei piedi erano percorse da tagli. Al polso aveva ancora un sottile orologio d'oro, dall'aspetto costoso, e all'anulare grassoccio c'era ancora l'anello di fidanzamento, di diamanti. Le unghie erano strappate e sanguinanti, e aveva dei lividi sulle braccia. Ha cercato di difendersi.
Ti prego di lasciarci soli, Dwayne, mentre la visito. Hilda disse poi, gentile, adesso devo svestirti.
Gli occhi erano due minuscole fessure fra le palpebre tumefatte. Doc fece lei. La bocca massacrata faceva fatica a dar forma alle parole, i denti erano macchiati di rosso. C'era un buco, davanti, nel punto in cui le avevano fatto saltare un incisivo. Io...
Shhh, adesso non parlare, Hilda.  tutto a posto. Ti rimetteremo in sesto. Hai solo qualche graffio e dei lividi qua e l. Starai bene.
Dei fari spazzarono la stanza. Da fuori giunse lo stridore dei pneumatici sulla ghiaia, seguito dal rumore di una portiera sbattuta. Un attimo dopo entr Nelson, intento a prendere un tiro di sigaretta. Dai movimenti esageratamente curati, Doc intu che era ancora ubriaco.
Per poco non cedette all'impulso di mollargli un pugno su quella graziosa boccuccia. Aveva avuto la fortuna di sposare un tesoro come Hilda, e aveva lasciato che tornasse a casa da sola, a tarda sera... Ma si costrinse a concentrarsi sulla visita. Con delicatezza le sbotton il vestito, e not che le mutande di seta erano a posto, intatte. Con cautela le tast gli arti e l'addome, per capire se provasse dolore da qualche parte, e poi le auscult i polmoni. Apparentemente, i danni erano confinati alla testa e al viso. Chi ti odia tanto da ridurti cos? Qualcuno che voleva portarti via la tua bellezza per sempre.
Nelson si schiar la voce. Lei sta... star bene?
Non lo so gli rispose Doc. Doveri tu, quando aveva bisogno di te? Studi il corpo sul lettino. Le sue abilit con l'ago erano adatte a rappezzare soldati sul campo di battaglia, ma non a fini interventi di chirurgia plastica. Forse aveva riportato dei danni cerebrali. Il pi vicino ospedale con le attrezzature necessarie si trovava a circa centocinquanta chilometri da l, su stradine dissestate. No, dovevano farsi bastare i suoi sforzi: avrebbe fatto del suo meglio. Se dovesse sopravvivere, sar... diversa.
In quel momento entr Dwayne, che rivolse un cenno freddo a Nelson. Come sta?
Ha una brutta contusione alla tempia. Va tenuta d'occhio. Doc si asciug le mani, e si spinse gli occhiali sul naso. Uno zigomo rotto, naso fratturato, e diversi tagli che richiedono dei punti. Guard Nelson, che sembrava estremamente calmo per una persona nella sua situazione. Non  stata... violentata. Le ho dato un sedativo. Dovr restare qui, devo medicarla e tenerla sotto osservazione.
Per quanto tempo?
Non lo so rispose di nuovo Doc. Non riusciva a capire quell'uomo. Proprio no. La maggior parte dei mariti avrebbero pensato soltanto a rendersi utili in qualunque modo. Avrebbero pregato, o pianto, o avrebbero supplicato Doc di salvare la moglie. Forse sarebbero stati invasi da una furia omicida. Ha l'aria di uno che ha fretta di andare da qualche altra parte. Dovrebbe andare in ospedale, ma non voglio spostarla adesso.  ancora sotto shock. E s, ammise tra s, c'era anche un altro motivo: Hilda aveva bisogno di qualcuno che si prendesse cura di lei. Nelson, va a chiamarmi Mamma. Ho bisogno del suo aiuto.
Nelson annu. Ha detto... qualcosa? Aveva gli occhi iniettati di sangue, e una barbetta corta e ispida sulla mascella solitamente liscia.
No, niente.
Quando potr parlare con lei? chiese Dwayne.
Entro ventiquattr'ore mi sar fatto un'idea pi precisa.
Allora, se io qui non ti servo, credo che andr... disse Nelson.
Dov'eri? url Doc, le mani intrecciate. Perch stava camminando per strada da sola? A quell'ora? Si pu sapere che problemi hai? La collera gli pervase i muscoli, come una corrente elettrica. Non era mai stato un combattente, cercava sempre il modo di scavalcare o aggirare un conflitto. Gi da ragazzo aveva avuto la tendenza a scappare, suscitando il disprezzo di suo padre. Ma in quel momento sarebbe stato felice di fare a pezzi Nelson con le sue stesse mani, senza dover ricorrere a nessun attrezzo chirurgico.
Doc fece Dwayne, mettendogli una mano sul braccio, dopo che te ne sei andato c' stata una discussione, tra i Kincaid. Loro...
Mia... moglie disse Nelson sommessamente, togliendosi il tabacco dai denti aveva bevuto e, quando  ubriaca, va con chiunque. Si rivolse a Dwayne. L'hai vista, mentre ballava con quel... quel...
Con Henry Roberts fin Dwayne, in tono pacato. Hilda ci ha provato, Nelson, ma lui ha rifiutato.
S, ma glielo si leggeva in faccia che ne aveva voglia ribatte Nelson.  questo che vogliono, loro, tutti quelli che sono stati via. Tornano qui pensando di essere migliori di quanto non siano.  questo che vogliono davvero, tutti quanti.
Ladomanda  lecita, Nelson. Doveri gli chiese Dwayne mentre tua moglie veniva pestata a sangue?
Al club. Siamo andati l, dopo che tu hai portato via quegli idioti del campo.
Dwayne incroci le braccia, senza dire niente. Doc l'aveva gi visto usare quella tattica. Utilizzava il silenzio come uno strumento, durante gli interrogatori. In pochi riuscivano a non farsi sopraffare, o resistevano all'impulso di colmare il vuoto con delle parole. E Nelson non fece eccezione.
Che c'? chiese, accendendosi una sigaretta con il mozzicone della precedente. Perch mi guardate cos? Pensate che io...? Mia moglie?
Alle proprie mogli gli uomini fanno cose peggiori dichiar Doc, evitando deliberatamente di incrociare lo sguardo di Dwayne.
Ci sono almeno cinque persone che possono confermarvi dove mi trovavo disse Nelson, perch erano con me.
Avr bisogno dei loro nomi.
Certo, certo fece Nelson con una risata amara, scuotendo il capo, e poi, dopo che avrai sprecato il tuo tempo a parlare con la gente onesta e perbene di questa citt, magari andrai a cercare quel negro bastardo che ha fatto questo. Non devi andare troppo lontano, vicesceriffo. Ti basta seguire la puzza. E con ci usc nella notte, lasciandosi dietro una nuvola di fumo che rimase nell'aria a lungo, dopo che se ne fu andato.
Hilda stava galleggiando. Non sull'acqua, sulle nuvole. Erano soffici, ma sostenevano il suo peso senza problemi. Si sentiva leggera, libera. Il dolore cera ancora, ma era come una campana che suona in lontananza. Avrebbe potuto ignorare i rintocchi, se avesse voluto, limitandosi a galleggiare. Prima il dolore era stato vicino, oh se era stato vicino. L'aveva riempita come una sinfonia squillante, martellante. Poi le era apparso il viso di Doc, e il dolore se nera andato. Qualcuno le aveva tenuto la mano. Adesso, si lasci prendere da quelle nuvole morbide.
Dwayne arriv alla stazione di polizia quando ormai la notte stava lasciando il posto a un'alba grigia e rosea. Quando apr la porta, fu salutato da un'esplosione di rumore.
Abbiamo dei diritti! url Two-Step. Voglio il mio avvocato! Gridarono anche i suoi compagni, stipati con lui in una cella, dicendosi d'accordo con Two-Step e biascicando oscenit sui famigliari di Dwayne. Stan batteva sulle sbarre con il mestolo per l'acqua. E devi anche pulire questo!
Ike stava russando in un angolo della cella, nonostante il baccano, e ai suoi piedi c'era una pozza di vomito coagulato.
I poliziotti giunti appositamente per il barbecue erano seduti attorno a un tavolo da gioco, tra le celle. Avevano gi fatto parecchie mani di una partita a poker, a giudicare dal mucchio di penny che avevano messo insieme. Uno disse: Vedo i tuoi cinque centesimi e rilancio di... Chiudete quella cazzo di bocca! grid, rivolto alle celle. Quindi, gett una manciata di monete sul tavolo.
 tutto sotto controllo? chiese Dwayne.
S gli rispose l'agente. Dannazione, Floyd! Se continui a barare non giocherai pi con noi. Poi, a Dwayne disse:
Il responsabile del campo, il sovrintendente Watts, sta venendo a prendere quegli animali. Con un brusco cenno del capo indic la cella di Two-Step.
A chi stai dando degli animali, brutto maiale? fece quest'ultimo. Oh, parli di quelli che hanno sfondato la testa a quella signora, stanotte? Si chin in avanti, infilando le braccia tra le sbarre, le mani intrecciate con aria di nonchalance. Ti riferisci a loro?
E tu come fai a saperlo? chiese Dwayne. Forse sei riuscito a infilare anche un'aggressione, nel carnet di ballo di questa notte? Ho sentito dire che  la tua specialit. E hai avuto tutto il tempo aggiunse, consultando il taccuino, nell'intervallo intercorso da quando la signora se n' andata e il momento in cui sei arrivato a rovinare la festa. Forse hai fatto una piccola deviazione.
So tutto ribatte Two-Step grazie a questi quattro tirapiedi. Indic con un cenno i poliziotti seduti al tavolo. Forse pensano di renderci anche sordi, sbattendoci in cella. Ma ti dico una cosa. Abbass la voce, e gli fece segno di avvicinarsi alle sbarre. Se fosse finita sotto i miei ragazzi, sarebbe messa molto peggio di com'... Se capisci che cosa intendo. Con quegli occhi chiari, in mezzo al viso grassoccio e bruciato dal sole, sembrava un angelo del male.
Dwayne dovette riconoscere che aveva detto il vero. La banda di Two-Step non si sarebbe limitata al viso. Se sai qualcosa gli disse, con un tono veemente ma pacato, faresti meglio a parlare.
Ti sto dicendo solo questo: cerca, e troverai. Il suo ghigno lento e malizioso gel l'aria nella stanza.
A te penser dopo. Dwayne and nel suo ufficio per dedicarsi alle scartoffie.
Fu interrotto un'ora dopo dal sovrintendente del campo, un tizio dal collo enorme e dallo sguardo cattivo, che entr nel suo ufficio con un sigaro spento tra i denti. Trent Watts aveva fama - e meritatamente - di imporre una disciplina molto rigida, che rasentava la crudelt. Non vorrei essere nei panni di Two-Step, quando torner al campo con i suoi. La partita di poker si era interrotta, i poliziotti in visita erano tornati a casa.
E un'ora dopo, Trent, con il sigaro ben stretto tra le mascelle, dichiarava: Per conto del governo degli Stati Uniti, mi assumo la responsabilit per ci che hanno fatto questi... uomini. Guard a malapena Two-Step e la sua banda. Ti assicuro che non si avventureranno mai pi in citt senza supervisione.
In questo caso, Trent gli rispose Dwayne, aprendo la porta della cella, sono tutti tuoi.
Uscirono in fila nella luce sporca delle prime ore del mattino. Da sopra la spalla, Two-Step grid: Mi manchi gi, vicesceriffo.
Missy stava dando a Nathan la colazione, banane schiacciate. Lei e Mamma erano rimaste con il bambino tutta la notte, ad aspettare e a parlare, e la loro preoccupazione era andata aumentando di ora in ora, con i Kincaid ancora fuori. Per passare il tempo, Mamma si era fatta ripetere tutto quello che si erano detti Missy e Henry, e in particolare la proposta di andare a fare una passeggiata insieme. Si sarebbero dovuti vedere la sera seguente.
E tu che cosa gli hai risposto?
Che forse sarei riuscita a infilarla nel mio ftto calendario di impegni sociali, tra il cotillon e il ballo del sindaco.
Adesso Mamma stava dormendo, la testa appoggiata a una mano. Entr Mr Kincaid, che lasci sbattere la porta a zanzariera. Aveva l'aria di essere stato investito da un rullo compressore. Buon Dio esclam Missy, cos' successo? Dov' Missis Kincaid? Siamo state cos in ansia.
Mamma si svegli di soprassalto, con un Chi...?
Lui rimase in silenzio, per un momento, e Missy pens che non avesse sentito. Poi, con una voce cos bassa da costringerla a chinarsi per sentire le sue parole, disse: Missis Kincaid ha... ce stato...  stata aggredita, lungo la strada.  ferita gravemente.  successo questa notte, dopo la festa. Si sedette al tavolo della cucina. Doc si sta occupando di lei. Non sa per quanto, o se... Potrebbe volerci... un po' di tempo.
Aggredita! esclam Missy. Da chi? Oh, Mr Kincaid, chi mai vorrebbe farle del male? Nathan cominci a piagnucolare, avvertendo l'angoscia nella sua voce, e lei gli diede ancora un po' di banana, mentre mentalmente cercava di mettere insieme i pezzi. Hilda non aveva amici, non frequentava nessun circolo, dal momento che si era isolata da tutti. Le uniche persone che vedeva erano i suoi famigliari, e chi lavorava per lei: Missy e Mamma, Selma e Lionel, e pochi altri. Persone come Henry, che aveva sistemato le imposte antiuragano che prima sbattevano con il vento. Ebbe la sensazione che qualcuno le avesse riempito lo stomaco di ghiaccio, per poi torcerglielo, anche se la mattinata si annunciava gi calda.
Io credo che tu sappia perfettamente chi  stato ribatt lui, ma con voce calma, quasi stesse parlando di una mera eventualit.
Mamma gli vers una tazza di caff, mentre lanciava un'occhiata d'avvertimento a Missy.
Posso andare a farle visita? chiese quest'ultima, asciugandosi le mani nel grembiule. Avr bisogno delle sue cose. Le preparo la borsa.
Seduto con la testa tra le mani, Mr Kincaid disse, sommessamente: Wilma, Doc ha bisogno del tuo aiuto.
Missy scambi un'occhiata con sua madre. Tutti in citt la chiamavano Mamma. Nessuno usava il suo vero nome, mai.
In camera di Hilda, Missy tir gi in tutta fretta una borsa da sopra l'armadio. Le sue mani si muovevano goffamente. Dentro mise della biancheria pulita, che aveva stirato proprio il giorno prima. IL giorno prima, quando tutto era diverso. Si ferm un momento, accarezz la seta finissima. Pens a Hilda nello studio di Doc, senza tutte le sue belle cose attorno. Ferita, sola, confusa. Suo marito aveva perso ogni interesse, e non gli importava che la gente sapesse. E una sciocca ed egoista, perlopi, ma non merita una cosa simile.
Missy le disse Mamma, brusca, sbrigati. Prendimi il suo spazzolino, le sue pantofole...
Ha bisogno dei suoi trucchi. Non pu farsi vedere in pubblico senza fard, rossetto e cipria. Sent arrivare le lacrime e batt vigorosamente le palpebre. Ingrassando, Hilda si era dedicata sempre di pi al viso, ai capelli, ai gioielli, alle ciglia che andavano arricciate in quel modo particolare. Come se tutto ci che stava al di sotto del collo non fosse di sua competenza.
Missy ripet Mamma, pi gentile, non  in albergo. Prendi solo il necessario.
Potrebbe morire? Potrebbe succedere?
Doc non lo permetter le rispose, mentre metteva una spazzola nella borsa. Perch Mr Kincaid  convinto che sappiamo chi  stato? Cos' successo ieri sera, al barbecue?
Ogni genere di assurdit. Quelle signore del country club stavano appiccicate a Mr Kincaid come pulci su un cane. E Missis Kincaid era talmente ubriaca... ha persino cercato di ballare con Henry, ci crederesti?
Lei... cosa? Mamma si ferm di colpo, senza chiudere la cerniera fino in fondo.
S,  andata verso di lui muovendosi seducente, ma Henry  stato gentile e rispettoso. Non  succsso niente.
Non  successo niente ripet Mamma tra s, mentre chiudeva la zip. Lo vedremo.
Dall'altra parte della citt, Selma era sdraiata accanto a Jerome, sveglia, e osservava le stelle sbiadire fino a svanire nel blu del mattino. A toglierle il sonno non era il suo russare rombante. Oramai c'era abituata. Aveva passato la notte a rivivere gli avvenimenti del barbecue. Le immagini lampeggiavano come il guizzo del coltello di Ike: la gioia sul suo viso quando aveva visto scorrere il sangue di Ronald, dello stesso colore o quasi del lago di salsa che circondava la montagna di carne di maiale coperta di mosche. Quella ridicola barriera che divideva la spiaggia a met, assolutamente fragile ma investita di tanto potere. Perch non dividere anche il mare, o il cielo? Ci saranno un cancello per i neri e uno diverso per i bianchi, quando arriveremo davanti a san Pietro? E poi i veterani erano dovuti andare l a distruggere tutto. Proprio non capiva l'attaccamento di Henry a quel branco di pazzi alcolizzati, chiusi nelle loro fetide baracche.
Il tempo passava, ma aveva l'impressione che le cose non migliorassero affatto. Peggioravano, ancora e ancora. Gli uomini non si stancavano mai di scovare dei modi nuovi e inventivi per farsi del male a vicenda. La loro energia sembrava non esaurirsi mai, quando si trattava di questo. Le dava la nausea, tutto quanto. In momenti come quelli pensava che, per Heron Key, la cosa migliore sarebbe stata che fosse spazzato via tutto, gli stupidi rancori che risalivano a cent'anni prima, e quelli pi recenti. Il corallo sotto i loro piedi era intriso di quegli odi antichi. Doveva essere ripulito, e allora forse ci sarebbe potuto essere un nuovo inizio. S,  di questo che abbiamo bisogno. Di un nuovo inizio.
Era tempo di agire.
S'infil una vestaglia, strascicando i piedi gir attorno al separ che divideva la zona notte dalla cucina e accese una lampada a olio. Non c'era alcun pericolo di svegliare Jerome: con tutta la birra che aveva in corpo avrebbe dormito fino a mezzogiorno. Mise la caffettiera sul fornello. Attraverso la porta aperta le giunsero i rumori del mattino. I battibecchi tra i polli, il fruscio delle palme mosse dalla brezza insistente, e l'onnipresente sciabordio delle onde attutito dalla distanza. Naturalmente, il procione era di nuovo vicino alla cisterna. Ne scorse appena il fondoschiena mentre spariva sotto il coperchio. Sarebbe andata a recuperarlo pi tardi. Il suo malcontento non dipendeva dagli animali. Loro sarebbero stati risparmiati, per quanto possibile. Ma la gente... avrebbe imparato una bella lezione. Apr la Bibbia su un versetto casuale, come spesso faceva quando aveva bisogno di ispirazione, e fu ricompensata: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virt provata e la virt provata la speranza. La speranza poi non delude, perch l'amore di Dio  stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci  stato dato. Il segno che era sulla strada giusta.  di questo che abbiamo bisogno, qui, pens. Di pi speranza. E di meno vergogna.
Sarebbe stato il suo incantesimo pi grande, e pi complicato, e si domand se i suoi poteri si sarebbero dimostrati all'altezza. Sarebbe stato meglio se Grace fosse stata l con lei. Avrebbe invocato il suo spirito, per chiedergli aiuto. Insieme, avrebbero fatto quello che andava fatto.
Mentre i primi, caldi raggi di sole entravano attraverso la porta aperta, Selma and a prendere il suo malconcio libro degli incantesimi, e si mise al lavoro.

...

10.
Jenson Mitchell, proprietario dell'emporio di Heron Key, chiuse la Bibbia e si vers un'altra tazza di caff. La sua routine mattutina non cambiava mai: Bibbia, colazione, barometro. Era il momento della giornata che preferiva, prima dell'apertura del negozio, quando poteva rimanere da solo con i suoi pensieri, e non erano ancora arrivati i clienti e le consegne. Gli scaffali ben riforniti gli comunicavano una sensazione di piacere: cos ordinati, servivano perfettamente al loro scopo. Sua madre, Trudy, aveva lavato la finestra sul retro, da cui serviva i neri, e adesso brillava alle prime luci del mattino.
Soffi sul caff e osserv la cittadina con occhi colmi d'orgoglio. Gli dava soddisfazione l'idea di conoscerla palmo a palmo. Il negozio si trovava al centro geografico, una posizione a parer suo pi che adatta, ben arretrata rispetto alla spiaggia ma a portata di orecchi da quest'ultima, come qualunque costruzione di Heron Key. I suoi occhi andarono verso l'estremit meridionale, dove la baracca di Zeke era mimetizzata dalle mangrovie, e poi si spinsero oltre il porticciolo di fronte a lui, verso il country club e le spiagge pubbliche a nord. I Kincaid e i loro vicini facoltosi avevano fatto costruire le loro belle case vicino all'acqua, per godere appieno della brezza marina. I bianchi meno abbienti e i neri vivevano in abitazioni pi modeste, pi lontane dalla spiaggia, separate l'una dall'altra dagli alberi di lime. La citt non era stata che una macchiolina, fino a quando la ferrovia non l'aveva collegata al resto del mondo civilizzato, nel 1906. E, adesso che i veterani stavano costruendo quel ponte, la gente abbastanza ricca da possedere un'automobile avrebbe potuto attraversare lo stretto con i propri mezzi, anzich aspettare il traghetto. La sua famiglia aveva assistito all'intera evoluzione, vivendo a Heron Key da generazioni, e Jenson e i suoi erano orgogliosi di appartenere ai Conch originari. L'emporio Mitchell era sempre stato l. La pesante costruzione di legno, tenuta insieme da massicci bulloni di ferro, era ancorata al corallo di Heron Key. In un certo senso, a Jenson piaceva pensare che fosse cos anche per lui: era saldamente incastonato nella cittadina. Trovava conforto nelle cose solide e concrete, che poteva vedere e toccare. E in quella bella mattina tutto sembrava perfettamente in ordine.
Spazz il pavimento sporco di farina, raddrizz la paletta dosatrice all'interno del sacco, e usc nell'aria del mattino con l'ultimo goccio di caff. Il cielo aveva un'intensa tonalit blu, ed era attraversato dagli enormi pennacchi dei cirri, che sembravano scendere in picchiata verso terra. La vista di quegli archi piumati, cos riconoscibili, gli richiam alla mente un lontano ricordo d'infanzia. Le squame di maccarello e i cirri fanno abbassare le vele alle navi altezzose.
Immobile, chiuse gli occhi e si concentr sul vento. Da qualche giorno stava seguendo la discesa del barometro. Era giunta notizia di una tempesta abbattutasi sulle Bahamas. Con il suo caff, gir attorno al negozio fino a raggiungere il muro posteriore, a cui era affsso il barometro... e un attimo dopo corse dentro per chiamare il centro meteorologico di Key West, circa centoventi chilometri pi a sud.
Il suo vecchio amico, Fred Simpson, era diventato da poco responsabile dell'istituto. Difficile a credersi, dal momento che erano cresciuti insieme, e che Fred non aveva mai mostrato il minimo interesse - n la bench minima attitudine - per la scienza.
Fred? Jenson Mitchell. Ti chiamo per sapere della tempesta che stanotte ha spazzato Andros. Quant'era violenta?
Lieto di sentirti, Jenson. Non  stata una passeggiata, ma non si parla nemmeno di un uragano. I venti sono arrivati a centoquaranta.
Jenson se lo immagin, nel suo ufficio di Key West, con i piedi sulla scrivania. Venti che soffiavano a una velocit di centoquaranta chilometri orari... Non erano proprio trascurabili, ma gli abitanti dell'isoletta bahamiana di Andros avevano visto di peggio. Ci sono stati parecchi danni continu Fred, ma nessuna catastrofe. La stiamo tenendo d'occhio.
In che direzione si sta spostando?
Non sono in grado di dirtelo, ancora. Si sta divertendo a giocare con noi. Le navi riportano che si muove, poi si ferma, e riprende a muoversi in un'altra direzione. Come se fosse indecisa... Mi ricorda la mia prima moglie. Una risatina secca. Pensiamo che si sposter verso gli stretti, a meno che, naturalmente, non si esaurisca prima.
Jenson aveva visto molte tempeste violente comportarsi in quel modo. Erano creature estremamente capricciose. Persino una piccola variazione della pressione era in grado di indebolirle. In passato, spesso la citt era stata messa in allerta e, una volta arrivato sulla costa, il leone ruggente era diventato un gattino nervoso.
Ciononostante, quando riappese, Jenson non si sentiva del tutto rassicurato. Le acque calde degli stretti erano terreno fertile per gli uragani. E lui si fidava del suo barometro, pi di qualunque cosa avesse potuto dirgli la scienza di Fred.
Sua madre Trudy apr la porta a zanzariera con il suo generoso posteriore, e si volt a rivelare una torta appena sfornata, preparata con le arance del loro frutteto.
Ti ho portato una cosuccia per rallegrare la tua giornata. Il tempo sta diventando orribile disse. La promessa di una bella giornata di sole era presto svanita. Grosse nubi temporalesche erano acquattate sull'orizzonte, spinte da un vento indocile. Che succede, Jenson?
Jenson riflett un momento, cerc di decidere se fosse il caso di condividere con lei quello che aveva saputo da Fred. Dopotutto, era assolutamente possibile che la tempesta si sarebbe ridotta a una bufera o poco pi, quando avesse raggiunto Heron Key. E sua madre, sotto quell'apparenza sicura e capace, era una donna fragile, anche se oramai erano passati anni da quando suo padre era morto di spagnola. Un giorno aveva lamentato un mal di gola, e Trudy l'aveva preso in giro mentre gli preparava del succo di limone caldo con il miele. Il giorno dopo era morto. Apparentemente, la poliomielite contratta in giovent gli aveva indebolito i polmoni.
All'epoca, Trudy era molto attiva nella comunit, suonava il vecchio pianoforte verticale in chiesa, e da sempre era a capo dell'Associazione genitori-insegnanti. Adesso, il suo unico conforto sembrava essere la cucina. A ogni pasto preparava cibo in abbondanza per diverse persone, quasi non fosse capace di ridurre le quantit. Jenson doveva aver messo su cinque chili dalla morte di suo padre.
Sto bene, ma'.  solo che ho molte cose per la testa.
Jenson Mitchell disse lei, decisa, mentre posava il dolce sulla scrivania, non sei mai stato bravo a raccontarmi bugie. Ricordi quando mandasti in frantumi il vaso del mio anniversario?
Hai ragione. Le sorrise. Ti dissi che era entrato un gabbiano e l'aveva rotto.
Trudy si appollai sul margine della scrivania. Addirittura, dichiarasti che saresti riuscito a identificare il colpevole, come se pensassi che avremmo organizzato un confronto tra sospettati. Allora, che cosa c', figliolo?
Jenson si alz e studi la mappa delle Florida Keys, che copriva buona parte di una parete dell'ufficio.  in arrivo una tempesta. Passami le puntine che ci sono nel cassetto, per favore. Ne piant una su Andros, nelle Bahamas.  appena passata da qui.
Quanto  stata violenta, su Andros? Trudy era sopravvissuta a tanti uragani, incluso quello del 1906, che aveva distrutto la sua casa e si era portato via sua madre, il cui corpo non era mai stato ritrovato.
Non troppo. Ho parlato al telefono con Fred. La stanno tenendo sotto controllo, ma non sono ancora in grado di dire se arriver qui.
Intendi dirlo a Dwayne?
Dwayne era stato l all'alba, per raccontargli di Hilda, e per chiedergli se ricordasse di averla vista andare via dal barbecue. Gli era sembrato distrutto. Non aveva bisogno di altri problemi, ora come ora. Ha gi abbastanza cose di cui preoccuparsi.
Giusto. E, anche senza quell'orribile faccenda, di sicuro non ti ringrazier se metterai la gente in agitazione senza motivo. E poi, qui in citt sanno tutti che cosa fare. Non impiegheremo molto a prepararci, se la tempesta dovesse puntare nella nostra direzione.
Sua madre aveva ragione. La maggior parte delle persone aveva un rifugio rifornito per eventi del genere, in cui tenevano sempre a portata di mano l'occorrente per assicurare le finestre e gli oggetti pesanti. Nel giro di poche ore avrebbero chiuso tutto con assi di legno, e si sarebbero rintanate nei rifugi lasciando le strade deserte. Ciononostante, dentro di s Jenson avvertiva una sensazione che non voleva andare via. Lo tormentava, come un sassolino in una scarpa.
D'accordo, ecco che cosa faremo disse. Controlleremo costantemente il barometro e ci terremo in contatto con Fred. Se ci saranno cambiamenti importanti, daremo l'allarme. Si ferm. Un pensiero terribile si era affacciato alla sua mente: e i veterani?
Intanto, al campo, Trent Watts apr il giornale, portato appositamente da Miami. Il Bugie di Heron Key poteva bastare ai Conch, ma lui aveva bisogno di un quotidiano vero. Un uomo deve pur avere qualche elemento di civilt, in questa palude dimenticata da Dio. Era stato un militare di carriera, prima di assumere il controllo del campo dei veterani, e credeva di aver visto tutte le azioni di cui l'uomo  capace per far del male al suo prossimo. Ma le squallide condizioni di vita, unite al lavoro duro e brutale, superavano addirittura la sua vasta esperienza in fatto di miseria. Decise di leggere nella sua baracca. Un'altra giornata di caldo infernale. Inutile tentare di lavarsi. Prima di venire a Heron Key, non aveva creduto fosse possibile sudare sotto la doccia.
Se non altro la brezza soffiava un po' pi forte, anche se odorava di pioggia. Dalle baracche giungevano risate, insulti e imprecazioni. Gli uomini si stavano svegliando. Two-Step e i suoi avrebbero pagato per l'eccitazione della sera prima, ma anche quell'Henry Roberts, dall'aria sempre compiaciuta, aveva bisogno di abbassare la cresta. Era l'unico modo per mantenere l'ordine. Mentre sbadigliava, Trent not un piccolo riquadro in prima pagina, che annunciava una perturbazione tropicale sulle Bahamas. Quei Conch, cos patetici, non sapevano nemmeno che cosa fosse un vero uragano. Lui era cresciuto in Kansas: lo Stato dei tornado. Bene. Ci serve proprio un bel temporale che rinfreschi un po' questo posto. Si gratt le punture sul collo. E che ci sbarazzi di queste dannate zanzare.
Henry era disteso sulla sua branda, le braccia incrociate dietro la testa. Dalla mensa giungevano gli odori della colazione, a cui per il suo stomaco non diede risposta. Si sentiva diverso, cambiato, come se qualche organo vitale avesse assunto una nuova posizione. Per la prima volta dopo... oh, era passato troppo tempo per ricordarsene... per la prima volta si sentiva sveglio, completamente desto, e non immerso in uno stato di semincoscienza e di torpore. I suoi sensi registrarono il movimento veloce degli scarafaggi, il tanfo della latrina, i cigoli del tetto di tela. Era tutto pi acuto, pi frizzante, come se fino a quel momento fosse vissuto dietro una lastra di vetro sporca. La sera prima gli era successo qualcosa, qualcosa di importante. Quando Missy l'aveva guardato, nei suoi occhi aveva scorto per un attimo la persona che era stato un tempo. Lei aveva ancora fiducia. E gli fece desiderare di averne anche lui. Non ne era ancora in grado, ma il primo passo era volerlo. Era vero quello che aveva detto Missy... che per lui non era troppo tardi?
Missy Douglas. La piccola Missy. Be', che io sia dannato. Piccola non lo  pi.  cresciuta,  diventata una bella donna. Sin da bambina prometteva di diventare una persona speciale. E lo era. Pens al suo volto. A quegli occhi dagli angoli lievemente sollevati, che le davano uno sguardo sempre un po' divertito; alla fessura tra gli incisivi; al sorriso che si allargava sul suo volto come un raggio di sole. Nemmeno l'arrivo di Two-Step gli aveva rovinato la serata. Sapeva che sarebbero stati puniti, tutti quanti. Ma non gliene importava nulla. Sorrise, come uno stupido.
Allora era lei? gli chiese Franklin. Quella col vestito a fiori? La bambina di cui ci parli sempre? Infil le estremit dei pantaloni negli scarponi, per impedire ai moscerini della sabbia di arrivargli alle caviglie, e allacci strettamente le stringhe.
S conferm Henry.
A me non  sembrata cos piccola comment Jeb, con un'occhiata maliziosa.
E cambiata, mentre ero via. Henry si tir su a sedere, prese una camicia dal mucchio dei vestiti, l'annus e arricci il naso. Puzzavano di rancido, tutte, anche quando erano appena lavate. Il tempo era cos umido che niente si asciugava mai completamente.
Mi pare che foste piuttosto intimi, ieri sera, in riva all'oceano disse Franklin.
Henry si tir su dalla branda intrisa di sudore. Siamo buoni amici, tutto qui. Perch  cos difficile da credere?
Allora non sarebbe un problema, per te, combinare tra me e lei, giusto? fece Jeb. Non mi dispiacerebbe, nossignore. Voglio dire, visto che siete solo buoni amici. Jeb era stato con un paio di donne, in Francia, e le aveva pagate entrambe. Nel gentil sesso, riusciva solo a scatenare l'istinto materno.
Se uno di voi prova a toccarla... cominci Henry, per poi interrompersi vedendo il ghigno trionfante di Jeb.
Solo buoni amici ridacchi Franklin. Se lo dici tu, capo. Quando vi rivedrete?
Domani sera andremo a fare una passeggiata.
Oh, Henry tub Jeb, imitando la voce acuta di una fanciulla, sei cos grande, cos forte. Gett le braccia al collo di Franklin, fingendo di cadere in deliquio.
Ehi, piccola fece Franklin, in un'imitazione paurosamente accurata di Henry, apri il portello della stiva per le bombe, e...
Adesso basta. Suo malgrado, Henry non riusc a trattenere un sorriso.  ora di andare al lavoro.
 cos. Siamo soltanto due amici che vanno a fare una passeggiata insieme.
In mensa, a colazione, trovarono Trent in piedi su una sedia. Adesso fate attenzione, tutti quanti. Chiudete il becco e ascoltatemi.
Gli uomini smisero di parlottare tra loro. Raramente Trent si rivolgeva alla squadra e, quando lo faceva, non erano mai buone notizie.
Si accese un sigaro. Gli operai aspettavano, mentre il fumo dall'odore pungente riempiva la sala.
Signori, sapete tutti che qualcuno di noi ieri sera ha tenuto un comportamento deplorevole. Pos lo sguardo su Two-Step, che non batt ciglio. Avete messo in imbarazzo voi stessi e il vostro governo, e soprattutto avete messo in imbarazzo me. Si batt il petto con il pollice.
Quindi, scese dalla sedia e raggiunse il centro della sala. Se potessi spedirvi ancora davanti alla corte marziale, quelli di voi che rimarrebbero non sarebbero sufficienti nemmeno a formare un plotone di esecuzione. Li indic con il sigaro. Siete patetici, siete la vergogna dell'uniforme che portate, e proprio non capisco perch vi sia stato concesso il privilegio di indossarla.
Mr Watts cominci Henry, con tutto il rispetto, signore, sono stati in pochi a...
Chiudi la bocca, Roberts. Sto parlando. Ai miei tempi, ogni membro dell'unit era responsabile per i suoi compagni. E questo che significa essere commilitoni. Il suo sguardo pass in rassegna l'assemblea. Si ud uno strascichio di piedi, ma nessuno fiat. Ma  chiaro che voi poveri pazzi storditi non comprendete questa parola. Visto che alcuni di voi hanno deciso di comportarsi da deficienti incivili, soffrirete tutti. Per due settimane concluse, piantando gli occhi su ogni singolo viso, sudato e scontento, il coprifuoco sar anticipato alle diciassette.
Si lev qualche brontolio sommesso di malcontento, e qualcuno borbott riguardo all'ingiusta punizione.
Avete qualcosa da dire? Trent gir la testa a sinistra, poi a destra. Pensate che non possa fare di peggio? Certo che posso. Volete che le settimane diventino tre? Mettetemi alla prova.
Henry immagin Missy che lo aspettava sulla spiaggia, dove avevano stabilito di incontrarsi l'indomani, al tramonto. Ma, Mr Watts, questo significa...
So benissimo cosa significa, ma non ricordo di aver chiesto la tua opinione, Mister Roberts. Andrete a lavorare al ponte ogni mattina, e poi tornerete al campo e ci resterete fino a quando non sar ora di tornare al lavoro. Niente eccezioni. Niente scuse. Niente piagnucolii. Sput a terra.
Ve la siete cercata. Infrangete il coprifuoco, e qui avete chiuso. E adesso smammate! Vedete di rendervi utili.
Dwayne entr nello studio di Doc e chiuse la porta a zanzariera senza far rumore. Hilda aveva di nuovo perso conoscenza. Doc e Mamma avevano medicato le ferite, ma il gonfiore era peggiorato. L'intera testa era un mosaico di lividi viola e punti di sutura neri.
Non mi piace comment Doc. Neanche un po'. La pressione intracranica sta aumentando. Guardale gli occhi. Sporgevano lievemente dietro le palpebre pallide e tumefatte.
Che cosa puoi fare?
I farmaci che le ho somministrato dovrebbero ridurre il gonfiore, ma non hanno ancora cominciato a fare effetto. Se dovesse peggiorare di molto, riporter danni permanenti al cervello, e addirittura... Scosse il capo. Aspetteremo altre ventiquattro ore e poi, se non ci saranno stati miglioramenti, la faremo trasferire a Miami.
Dwayne si avvicin al letto. Questo cos'? chiese, indicando lo strano segno sul ponte del naso.
Non ne sono sicuro rispose Doc, mentre si lavava le mani. Credo sia stato lasciato da uno scarpone. Dalla suola di uno scarpone.
Qualcuno le ha calpestato la faccia. Razza di bastardo. Si distingueva un caratteristico tratteggio incrociato. In questo caso, Doc, dobbiamo trovare il proprietario di quegli scarponi. Per la prima volta da quando avevano portato l Hilda, pestata e sanguinante, Dwayne cominci a nutrire qualche speranza riguardo al fatto di arrestare il colpevole. La poverina aveva il respiro affannoso, rantolava. Credi che ce la far, Doc?
Il medico lo fece accomodare nell'altra stanza.  possibile che senta quello che diciamo. Non lo so, non so se sopravvivr. Nonostante la stanchezza estrema, Dwayne non manc di cogliere una nota di dolore nella voce di Doc. Era evidente che non aveva chiuso occhio neppure lui. Aveva gli occhiali unti, un po' storti sul naso, e gli occhi erano velati per la spossatezza. Una barbetta ispida e grigiastra gli ombreggiava le guance.
Hai bisogno di riposare gli disse.
Senti chi parla. Mi riposer... quando sapr per certo che lei se la caver. Si tolse gli occhiali e si massaggi gli occhi. Qualche pista?
Non ancora rispose Dwayne, frustrato, la mascella serrata. Aveva passato la mattina a battere la citt per parlare con chi era ancora presente al party quando Hilda se nera andata. Nessuno aveva visto niente, cosa che da parte sua trovava poco credibile. Con tanta gente in giro, qualcuno doveva aver pur notato qualcosa. Dopo la sua scena imbarazzante, la gente ha perso interesse per lei. Sembra quasi che sia sparita nel nulla. Non riesco a trovare nessuno che ricordi di averla vista andare via. Aveva escluso Ike, considerando che al momento dell'aggressione si trovava in carcere. E anche la banda di Two-Step, perch Hilda non era stata ancora toccata quando Dwayne li aveva sbattuti dentro. Stava esaurendo i sospetti pi ovvi, il che significava soltanto una cosa: che trovare il responsabile sarebbe stato
molto, molto pi difficile.
Tornati di l, Doc esamin un'ultima volta il viso della donna, e poi si volt verso Dwayne: Tutti i veterani portano gli scarponi.
Il vicesceriffo incroci il proprio sguardo stanco con quello del dottore: Lo so bene, Doc.
Arriv in centrale, e nel fermare l'auto vide Ronald che lo aspettava. Il morale gli cadde sul pavimento del furgone. Oh, Ges. Che cosa ce? Aveva una grossa benda sulla guancia ferita. Dwayne sal i gradini che portavano all'ingresso. Adesso il tempo rispecchiava perfettamente il suo umore. Stava piovendo forte, e le furiose cortine d'acqua cadevano di traverso a causa del vento levatosi improvvisamente.
Entra, Ronald, e dimmi che cosa posso fare per te.
Ronald si sedette di fronte alla scrivania. Carte e documenti coprivano ogni centimetro del piano di legno segnato, e cadevano sul pavimento in cumuli delicati. Dwayne ne infilz alcuni con il chiodo che teneva in un angolo della scrivania. Sono venuto a informarmi dei progressi delle indagini.
Perch ti interessano tanto, Ronald? Non dovrebbe esserci Nelson, al tuo posto? Jimmy! chiam
Dallo stipite della porta fece capolino un viso lentigginoso, sotto un berretto verde con il marchio della John Deere. S, zio Dwayne?
Portami una tazza di caff! Jimmy era il nipote di Doreen. Dwayne l'aveva assunto per occuparsi dei lavoretti pi banali, per compiacere la famiglia della moglie, e se nera gi pentito.
S, capo! Un attimo dopo, il viso scomparve.
Sono qui in rappresentanza dei cittadini di Heron Key spieg Ronald, che sono alquanto preoccupati. Siamo stufi della minaccia rappresentata dai veterani. La povera Hilda  la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ronald era sempre stato piuttosto sensibile, anche se un po' tronfio, ma Dwayne colse una nuova sfumatura nella sua voce, le parole distorte dalla benda sulla guancia.
Comprendo il vostro stato d'animo. Dwayne allarg le mani, in un gesto che sper apparisse conciliante. L'esibizione di ieri sera da parte dei veterani  stata ingiustificabile, ma il sovrintendente mi ha assicurato che dovranno sottostare tutti quanti a un coprifuoco anticipato per due settimane, al termine delle quali potranno venire in citt solo se accompagnati. Dwayne sent il bisogno di riportare la conversazione verso la realt dei fatti. Ma ancora non sappiamo ammise, cauto se il responsabile dell'aggressione a Hilda sia uno di loro.
Oh, s che lo sappiamo replic Ronald, cupo. Stava sudando, aveva gli occhi cerchiati di rosso.
Che intendi dire? chiese. Jimmy grid fuori dalla porta dov il mio caff?
Il ragazzo entr di corsa, e rovesci il liquido sulle carte di Dwayne. Mentre cercava di ripulire, Dwayne giur in cuor suo di non assumere altri parenti di Noreen.
Chi altri potrebbe essere stato? esclam Ronald. Non avevamo mai avuto problemi simili, prima del loro arrivo.
O sono criminali, o sono malati di mente, oppure entrambe le cose.  ovvio: l'uomo che ha fatto questa cosa orribile a una delle nostre signore si trova in quel campo. Batt con il pugno sul mucchio di carte a lui pi vicino. Noi pretendiamo giustizia per Hilda.
Il cervello esausto di Dwayne cerc di far fronte alle folli contraddizioni nel discorso di Ronald. L'attacco di Ike sembrava avergli fatto superare l'orlo di un precipizio, tenendo conto del fatto che era stato seguito quasi immediatamente dall'aggressione ai danni di Hilda. Nella sua testa i due episodi sembravano essersi fusi in un desiderio di vendetta irrazionale e ancora vago, ma assolutamente reale.
D'altro canto, doveva riconoscere che Heron Key non era mai stata teatro di fatti del genere, prima dell'arrivo dei veterani. C'erano stati diversi reati minori contro la propriet, e anche qualche tentativo dilettantesco di furto, come in qualunque piccola citt, nulla di esotico. Il campo aveva portato il primo afflusso di estranei, dopo l'arrivo dei primi pionieri bahamiani negli anni Novanta dell'Ottocento. Che fossero un branco di anime profondamente inquiete era fuori discussione, ma davvero tra loro c'era qualcuno capace di tanta malvagit? Ma certo. Sono tutti assassini addestrati.
Dwayne sapeva di dover mantenere il controllo delle indagini, evitando di apparire come lo zimbello agli ordini di qualcuno. Al momento sto seguendo diverse piste, inclusa quella dei veterani, ma non solo.
Stai sprecando tempo! Ronald balz in piedi. Scapper! Potrebbe essere gi fuggito. Devi coglierlo di sorpresa, questa sera!
Aveva della bava intorno alla bocca. Il viso si era fatto paonazzo, e la benda bianca risaltava ancora di pi. Sembrava che stesse per avere un attacco di cuore. Sono americani, Ronald. Proprio come te e come me. Hanno dei diritti.
Loro non sono come te o come me. Nient'affatto. E, se non intendi fare quello che  necessario si rimise seduto, incrociando le braccia, allora ci penseranno i cittadini di Heron Key.
A Dwayne non piacque il bagliore ardente che scorse nei suoi occhi. L'aveva gi visto in passato, tante volte. Alla luce delle croci in fiamme.

...

11.
A met mattina, Trent Watts era gi di pessimo umore. In parte per il tempo, che avrebbe mandato a rotoli il programma. La pioggia batteva sul tetto, costante. Diede un'occhiata fuori. Le altre baracche affondavano nel terreno fangoso. Dubitava fortemente che sarebbero riusciti a mettere insieme una giornata di lavoro. Erano gi in ritardo, perch laggi ogni cosa richiedeva pi tempo che in qualunque altro posto. Se non era il caldo a indebolire gli uomini, era l'inaffidabile manodopera locale, che integrava gli sforzi dei veterani ma spariva durante la stagione della raccolta della frutta. Oppure quel dannato clima. Impossibile mantenere le scorte asciutte. Il cemento formava dei blocchi nei sacchi, il legno si deformava, le corde ammuffivano. L'acqua era il loro peggior nemico. Avrebbe preferito andare a costruire qualcosa nel deserto, qualsiasi cosa.
Poi arriv la telefonata. Gi prima di rispondere, Trent ebbe la sensazione che non fossero buone notizie. Era quel ficcanaso di Jenson Mitchell. Non che non si rendesse utile, ma era cos attento e metodico in ogni cosa che anche la pi piccola richiesta diventava un caso federale. Mr Watts, la chiamo per informarla che potrebbe essere in arrivo una tempesta violenta. Presumo abbiate un piano di evacuazione, giusto?
Trent sospir. Rieccolo, Mitchell che ficcava il naso in affari che non lo riguardavano. I Conch si facevano prendere dal panico per un po' di vento e di pioggia. Lui aveva visto vacche e trattori sollevati fino a quindici metri di altezza da un tornado. Mr Mitchell, grazie dell'interessamento, ma qui ce la caveremo benissimo.
Con tutto il rispetto, Mr Watts, se la tempesta dovesse arrivare davvero, avrete bisogno di maggiore protezione. Non c' posto per i suoi uomini, nei rifugi in citt, e...
Vuol dire che non ne siete sicuri? Trent afferr il ricevitore tra la guancia e la spalla, e si mise a frugare sulla scrivania alla ricerca di un sigaro nuovo. Avrebbe impiegato almeno due giorni per organizzare un treno per l'evacuazione, per non parlare delle ore di lavoro perse e dei conseguenti ritardi. I suoi superiori, a Jacksonville, lo assillavano quasi ogni giorno per sapere come intendeva recuperare il tempo perduto. Poteva ben immaginare come avrebbero reagito a una richiesta di evacuazione, in vista di una possibile tempesta.
La stiamo tenendo d'occhio rispose Mitchell, con una certa cautela, e siamo in contatto con il centro meteorologico di Key West. Queste cose possono scoppiare in un attimo e, quando succede...
Se, Mr Mitchell. Credo che lei intenda dire se succede. Tagli l'estremit del sigaro e soffoc uno sbadiglio. Quella gente lo stancava cos tanto. Non erano stati in guerra, non conoscevano il vero pericolo. Chiamer Jacksonville,  tutto quello che posso fare. Una sagoma colm la soglia della porta. Il vicesceriffo. Aspettava una sua visita, ma ciononostante si domand fino a che punto la sua giornata sarebbe potuta peggiorare. Adesso, se vuole scusarmi, ho gente. Buona giornata.
Il vicesceriffo scroll l'acqua dal cappello. 'Giorno disse. Tempo perfetto per le anatre. Trent fece una smorfia, a quel commento banale. Si sentiva schiacciato dalla stanchezza, quasi fosse un soprabito zuppo d'acqua.
Gi fece Trent. Accomodati. Dwayne si accomod sulla sedia pieghevole di fronte alla scrivania. Ho appena sentito il tuo Mr Mitchell, che sostiene sia meglio costruire un'arca. Lo pensi anche tu?
Dwayne rimase un momento in silenzio, lo sguardo fisso sulla cascata d'argento che si riversava oltre la soglia.
Jenson  un vero segugio, quando si tratta di tempeste o uragani.  meglio di tutti quegli scienziati eleganti gi a Key West. Li sente arrivare, gli basta osservare il vento, le onde e il suo barometro. Se  preoccupato, faresti meglio a esserlo anche tu. A tal riguardo, dovremmo esserlo tutti.
D'accordo, prender seriamente in considerazione l'avvertimento. Accese il sigaro fradicio. Presumo tu sia qui per l'aggressione della scorsa notte ai danni della signora.
Infatti. Abbiamo motivo di credere che uno dei tuoi uomini possa essere coinvolto. Dovette alzare la voce per farsi sentire al di sopra del rumore della pioggia sul tetto di tela.
Ah, davvero? E perch? Al di l del fatto che  sempre pi semplice accusare i forestieri... Questa  indolenza, vicesceriffo. Sebbene non provasse il minimo affetto per i veterani, che considerava perlopi degli squilibrati e degli ubriaconi scansafatiche, Trent non aveva bisogno che al suo progetto venisse associato un crimine scandaloso.
Ti assicuro che sto seguendo anche altre piste. Tuttavia, sul naso della vittima  ben visibile l'impronta di uno scarpone. Ecco, ho fatto uno schizzo. Spinse un foglio di carta floscio verso di lui. Devo vedere le calzature dei tuoi uomini.
Trent si prese un momento per studiare il disegno. Sicuro che sia stato lasciato da uno scarpone? Non mi pare che le nostre suole abbiano una forma simile.
Dwayn alz le spalle e si rimise in tasca il pezzo di carta. In ogni caso, dobbiamo controllare. La tua collaborazione sar molto apprezzata.
Trent si rese conto che Dwayne stava crollando dalla stanchezza, e che probabilmente non pensava lucidamente, anche se non v'erano dubbi riguardo alla sua determinazione. E intu anche che, se avesse avuto una pista precisa da seguire, non avrebbe avuto bisogno di controllare gli scarponi di tutti. Nella sua posizione, Trent avrebbe ribaltato il campo, da cima a fondo.
Riteneva assolutamente possibile che l'aggressore fosse tra i suoi uomini. Non c'erano stati testimoni, e apparentemente la donna non era in grado di dire nulla, e forse non lo sarebbe stata mai pi. Quegli uomini desideravano disperatamente tenersi il lavoro, che per molti di loro garantiva la prima paga decente dopo anni. Non sarebbe rimasto affatto sorpreso se colui che aveva fracassato la testa a quella donna, chiunque fosse, ritenesse di averla fatta franca. Quell'Henry Roberts si crede tanto furbo. Potrebbe essere stato lui, non c' dubbio. Ha anche ballato con lei. Butt fuori un anello di fumo, che sal verso l'alto tremolando, per poi dissolversi contro il soffitto incurvato. Un'idea cominci a prendere forma nella sua mente, mentre studiava il viso stanco del vicesceriffo. Forse avrebbe fatto i suoi interessi, aiutandolo nelle indagini. Gli apparve l'immagine dello scarpone di Henry sul collo di Two-Step. D'accordo disse. Torni domenica all'alba. Non si aspetteranno niente. Sar il momento migliore per coglierli impreparati.
Dopo che Dwayne se ne fu andato, Trent fiss il telefono, cercando di decidere cosa dire a Norbert Grimes, a Jacksonville. Il presunto uragano, ne era sicuro, era frutto dell'immaginazione dei Conch, ben inzuppata nel rum. E non c'era niente che collegasse uno dei suoi uomini all'aggressione ai danni di quella donna; non ancora. Ma la situazione poteva sempre cambiare. Sent le sue prospettive di carriera scorrere via come il fiume di fango che si era formato fuori dalla sua baracca. Se voleva un altro contratto da parte del governo, doveva dimostrarsi capace di mantenere il controllo nei momenti diffcili come quello.
Fece qualche rapido calcolo. In termini di stampa, la storia di un veterano che aggredisce una donna in una localit di cui la maggior parte della gente non ha mai sentito parlare non avrebbe fatto notizia, al di fuori della zona circoscritta all'awenimento. Se ne sarebbe potuto occupare con comodo. Ma sarebbe stata una bella sfortuna se, a causa della tempesta, uno dei suoi uomini avesse rimediato una scheggia nel mignolo. Allora sarebbe stata sua la responsabilit, e non dei suoi superiori, su a Jacksonville. Prese una lunga boccata di sigaro, e sollev il ricevitore.
Il pomeriggio lasci il posto alla sera, la pioggia si fece pi debole e il cielo cominci a schiarirsi. Al tramonto, sembrava tutto molto diverso.
Al country club, Missy stava spazzando l'acqua dalla veranda. Il club aveva sede in un bell'edifcio dalla struttura articolata, con i muri bianchi, e le imposte e le finiture verde scuro. Era stato costruito dal nonno di Ronald Lejeune, e attirava gli appassionati di pesca sportiva di tutto il paese, soprattutto yankee abbienti desiderosi di scappare dagli inverni del Nord. Ogni tanto dava una mano anche lei, quando il personale fsso aveva bisogno di aiuto.
Con il sole era arrivata l'umidit, gi popolata dal ronzio delle zanzare, nonostante il vaso di piretro che bruciava senza fiamma sotto i gradini della veranda. Dolores Mason e Cynthia Lejeune si dondolavano lentamente sulle sedie, i bicchieri che trasudavano nelle loro mani. Con un orecchio Missy ascoltava la loro conversazione, cullata dallo sbattere ritmico e bagnato della scopa per lavare, e dal cigolio delle sedie. Per la cena era tutto pronto, a meno che Missis Mason non avesse deciso di volere l'okra, alla fine. Gli uomini erano dentro, tutti intenti a studiare la nuova canna da pesca che Mr Mason aveva acquistato a Miami.
Le nuvole erano scomparse, lasciando una fiammata di colore sull'orizzonte. Onde pigre e rosee sfioravano la costa. Dalla spiaggia giungeva debole il grattare del personale impegnato a rastrellare i detriti lasciati dal temporale.
Pare che domani sar bello azzard Cynthia, facendo turbinare il drink nel suo bicchiere. Il ghiaccio tintinn sommessamente. Anche se ho sentito che Jenson sta tenendo d'occhio una tempesta. Ovviamente spero che si dissolva, i miei nervi non possono sopportare ancora molto. Aveva un'aria triste, dalla sera del barbecue, e teneva sempre un fazzoletto umido e attorcigliato tra le mani pesantemente inanellate. Il mio povero Ronnie disse, tirando su col naso.
S,  terribile concord Dolores, anche se a Missy sembr tutt'altro che interessata. D'un tratto, il suo viso s'illumin. Si chin in avanti. Hai sentito l'ultima? Pare che il padre del piccolo Roy sia uno di quegli... uomini al campo dei veterani. Sistem le gambe toniche in modo tale da mostrare le ossa delicate delle caviglie. D'un tratto, Missy aguzz le orecchie.
Chi? chiese Cynthia, battendo lentamente le palpebre pesanti. A Missy ricordava una vecchia tartaruga sonnolenta.
Quello che  originario di qui, quel tizio grande e grosso con la cicatrice sul collo. Dolores prese un sorso del suo drink, mordicchi una fogliolina di menta con i denti bianchi e la gett a terra. La scopa la spazz via. Henry qualcosa...
Henry Roberts? fece Cynthia.
Missy urt la sedia con la scopa. Attenta, ragazza la riprese Dolores, secca. S continu, appoggiandosi nuovamente allo schienale. Henry Roberts.
Povero Dwayne riflett Cynthia, scuotendo appena la testa. Gliel'ha fatta proprio sotto il naso. Sar stato un duro colpo, per un uomo orgoglioso come lui. Si sedette pi comodamente, e schiacci una zanzara che le si era posata sul collo. E Noreen mi era sempre sembrata timida e ritrosa. Non l'avrei mai creduta capace di una cosa simile. Vuot il bicchiere. Morale della favola, ciascuno ha il suo piccolo segreto.
Dolores attorcigli la collana di perle attorno all'unghia smaltata, lo sguardo rivolto all'oceano. Dici bene, Cynthia comment, quasi tra s.  vero.
Missy distolse lo sguardo dalle due donne, per timore che notassero la sua espressione scioccata. Tenne le mascelle serrate, per tenere a freno le parole. Non  vero! Vi state sbagliando!
Spinse la scopa attorno alle sedie, descrivendo dei cerchi rapidi, serrati. Era impossibile che avesse fatto una cosa del genere. Non Henry, non l'uomo che conosceva. Era una brava persona, forse la migliore che avesse mai incontrato. Ma poi il dubbio penetr come una minuscola goccia nella sua mente, e mescol il bianco e il nero in un grigio torbido. Il progresso della scopa rallent. Henry era stato via tanto tempo, aveva fatto cose che lei non avrebbe mai potuto immaginare. Fino a che punto lo conosceva veramente? Avrebbe scommesso qualunque cosa su ci che avrebbe fatto il vecchio Henry... ma adesso... era cambiato. Una vocina nella sua testa le sugger:  improbabile, ma non  neanche da escludere.
No, replic l'altra vocina. Certe qualit di una persona non cambiano, indipendentemente da quello che le succede. In fondo al suo cuore, resta sempre la stessa persona.
Non sapeva che cosa credere. La scopa sbatte ancora contro la sedia, e Dolores grid: Missy! Si pu sapere cosa ti prende?
Chiedo scusa, Missis Mason.
Lascia perdere il pavimento, e va' a prendere qualcosa da bere per Mrs Lejeune.
S, Missis Mason. Subito.
Entr nella club house, cercando di contenere i suoi pensieri, che saltellavano qua e l nella sua mente come un branco di pony selvaggi. L'occhio di vetro del gigantesco pesce-vela imbalsamato la guard torvo dalla parete sopra l'armadio dei superalcolici. Aveva sempre l'impressione che le sarebbe piombato addosso da un momento all'altro, per infilzarla con il naso lungo e aguzzo come un ago.
E un attimo dopo quello stesso naso appuntito perfor la bolla di panico che si stava formando nella sua testa. Calma, e sicura, cap che cosa doveva fare. Avrebbe parlato con Henry, e avrebbero chiarito la questione. S, era questa la risposta. Gli avrebbe detto tutto, e lui avrebbe sistemato la faccenda. Il suo corpo si rilass, quando si rese conto che si trattava solo di una voce, di quelle che circolavano quando la gente non riusciva ad arrivare alla verit. Si adattavano alla cosa che pi vi andava vicina. Era da tempo che a Heron Key non scoppiava uno scandalo cos piccante, ed era decisamente migliore di quello che aveva coinvolto il pastore, che aveva speso il denaro della cassetta per l'elemosina per acquistare alcolici distillati clandestinamente, che aveva tenuto nascosti sotto l'altare.
Si sarebbe sistemato tutto. Espir. Sarebbe andato tutto bene. Devo solo crederci.
Quando torn in veranda, Missis Lejeune si stava tamponando gli occhi con il fazzoletto, e vedendola arrivare allung una mano tremante verso il bicchiere sul vassoio. Come pu accadere una cosa cos orribile, qui? Tra tutti i posti del mondo? Povera, povera Hilda. Sei stata a trovarla?
No rispose Dolores, accendendosi una sigaretta. Si appoggi allo schienale e si tolse un frammento di tabacco dai denti. Il fumo vel il suo volto per un attimo, ma in quell'istante Missy credette di scorgere puro disprezzo, nei suoi bei lineamenti. Poi spar.
Riprese la scopa, e lentamente, con cura, pass a pulire i gradini.
 terribile disse Cynthia. Spaventoso.  un miracolo che respiri ancora. E ti dir una cosa: se Dio vuole, ne uscir. Ma non sar pi bella come prima, questo  certo. Trasse un sospiro e si sistem i seni. Ho portato a Doc un po' di triglia affumicata. Quell'uomo sembra non mangiare da una settimana.
Hai avuto un'ottima idea osserv Dolores, d'un tratto molto pi allegra. Missy chiam, preparami una delle tue
torte all'ananas rovesciate, voglio portarla a Doc Williams. Oh, e ho cambiato idea: per questa sera vogliamo l'okra.
S, Missis Mason. Missy smise di pulire. Il resto della cena - pollo fritto e pur di patate con salsa di rigaglie -era quasi pronto. Avrebbe preparato il dolce dopo aver sparecchiato... quindi, dopo mezzanotte, se gli uomini si fossero messi a bere.
Mentre andava di corsa a raccogliere l'okra, i suoi pensieri ricominciarono a turbinare. E uno tornava costantemente: non pu essere vero... o forse s?
And a cogliere qualche altra cipolla. Per l'okra ce ne volevano tante.
A fine giornata, Henry e i suoi uomini caricarono l'attrezzatura sul cassone del furgone per tornare al campo. Il motore si accese, fischiando e sputacchiando. L'autista tent di evitare le buche peggiori, ma fu comunque un viaggio a scossoni. Un pennacchio di soffocante polvere di corallo si sollev dalla strada, mosso dal forte vento.
Quell'idiota di Two-Step disse Franklin, ha rovinato i piani a tutti. Mi  sembrato che Violet Hudson fosse interessata. C'era delusione, nell'unico occhio ancora sano.
Henry studi il suo viso pieno di cicatrici. Era passato tanto tempo dall'ultima volta che qualcuno aveva trattato Franklin come un uomo civile, anzich come un pericoloso vagabondo. Henry l'aveva visto regalare a Violet l'uccellino intagliato nel legno. Il suo preferito.
La Bibbia intervenne Lemuel dice che  diffcile ribellarsi al pungolo.
Una volta tanto, Lemuel comment Henry, ridendo, hai usato il proverbio giusto.
Quando rivedrai la tua vecchia amica? gli domand Jeb, la cui voce si ud a malapena al di sopra dello stridore delle marce. Il suo fisico esile fu quasi sbalzato dal sedile.
Henry e Lemuel gli misero ciascuno una mano sulla spalla, per tenerlo fermo. Questa sera lavora, deve servire una cena al country club. Dovevamo vederci domani, ma ho bisogno di un piano per lasciare il campo e tornare. Non esisteva che non si presentasse... per giunta, senza inviarle un messaggio. Credeva ancora in lui, dopo tutto quello che lui aveva fatto.
Aspetterai che faccia buio gli disse Jeb e poi sgattaiolerai fuori. Ti copriremo noi.
Henry ci pens su. Significava arrivare in ritardo, ma era certo che Missy avrebbe capito, quando le avesse spiegato.
Ah ah annu Lemuel. Ti copriremo senz'altro.
Giusto conferm Franklin, ma a una condizione. Si gratt l'orbita vuota. Che torni prima dell'alba con un po' di torta di Selma, quella ripiena alle pesche.
Sono due condizioni sottoline Sonny.
Ehi, ragazzi fece Jeb, se non altro il tempo  dalla nostra. Ho sentito dire che c' una tempesta in arrivo.
Non si direbbe, guardando il cielo osserv Franklin.
Sta arrivando,  vero disse Henry. Soffiava un vento frizzante, carico di umidit. Un gradito cambiamento, dopo il caldo cocente degli ultimi mesi, ma lui sapeva che non avrebbero dovuto abbassare la guardia.
Buone notizie per noi! esclam Jeb. Significa che avremo una giornata libera!
E che perderemo la paga aggiunse tristemente Sonny.
Il furgone prese una buca particolarmente profonda, che fece finire tutti sul pavimento del cassone, persino Lemuel. Dall'abitacolo giunse il grido smorzato dell'autista: Scusate, ragazzi!
Ho sempre desiderato vedere con i miei occhi una tempesta tropicale disse Franklin, mentre tornava a sedersi, dolorante.
Henry osserv le nuvole che correvano veloci. Sembravano avere una fretta spaventosa. Credo ci siano buone probabilit che il tuo desiderio si avveri.
Pi tardi, quella sera, Ronald si pul la bocca e si appoggi allo schienale della sedia con un sorriso soddisfatto, seppure un po' sghembo. Missy, per favore, va' in cucina e di' al personale che pu essere orgoglioso di quello che ha fatto. \lokra era favolosa.
Missy stava facendo il giro della tavola con la caffettiera. S, Mr Lejeune.
Era tutto delizioso conferm Cynthia.
George Mason era ubriaco, accasciato sulla sedia, anche se Missy si rese conto che stavano fingendo tutti di non notarlo. Dolores, con un sorriso a denti stretti, disse: Bevi il caff, tesoro.
Missy gliene vers un po' nella tazza, appoggiata sul piattino di finissima porcellana.
Sembra che Dwayne stia facendo progressi osserv George. Immagino ti faccia piacere che sia andato al campo, oggi. Missy trovava strano il suo accento. Era originario di New York.
Ronald infilz l'ultimo boccone di meringata al limone, e se lo mise in bocca. La benda sulla guancia limitava il movimento della mascella. Era chiaro che soffriva, nel muoverla.  il posto pi ovvio in cui cercare. Ma sta esaurendo il tempo a sua disposizione. Se non avr qualcosa di concreto entro domani, allora... Pass la forchetta attorno al piatto per l'ultima volta.
Allora cosa? lo incalz George.
Allora la brava gente di questa citt stabilir quali... misure potrebbero rendersi necessarie.
Misure? Che intendi dire? George si raddrizz sulla sedia. Questa  l'America, Ronald, non la giungla.
Esatto, George. E il nostro scopo  fare in modo che la situazione resti invariata.
E la legge? Come si concilia con il tuo piano?
Quaggi la legge lavora in modo diverso rispose Ronald, mentre prendeva un sorso di caff. Missy, questo va corretto con un goccio di brandy.
S, Mr Lejeune.
Segu una breve pausa, durante la quale George studi Ronald attraverso gli occhi socchiusi. Ho sentito da Jenson Mitchell che  prevista una tempesta. Dovranno evacuare i veterani. Non hanno speranze all'aperto, se la situazione si mette male.
Come diceva mio padre disse Ronald sia fatta la volont del Signore.
George apr la bocca per rispondere, ma Dolores lo interruppe. Come... come sta Nelson?
Come puoi ben immaginare le rispose Ronald,  fuori di s. Lui e Hilda hanno i loro problemi, ma  pur sempre sua moglie.
Quel commento faceva sembrare Hilda un bene costoso, come un'automobile, o un golf club molto apprezzato. Missy vide gli occhi di Dolores illuminarsi, al sentire il nome di Mr Kincaid. Qualche mese prima, tornando a casa, tanto per cambiare aveva preso il sentiero sulla spiaggia e aveva visto la Cadillac parcheggiata all'ombra di alcuni alberi di sea grape. Dondolava sugli pneumatici, a ritmo regolare. Aveva accelerato, ma nel superarla aveva visto il viso familiare di Mr Kincaid premuto contro il collo di Dolores. Lei aveva la bocca aperta, gli occhi chiusi, le braccia sulle spalle di lui. Quando l'aveva raccontato a Selma, lei si era limitata ad alzare le spalle, e a dire: Lo sa tutta la citt. Adesso lo sai anche tu.
Missy scorse un'espressione di pura tristezza sul volto di Mr Mason. Dunque lo sa anche lui.
Questi abbass gli occhi. Missy, mia cara, credo che anche al mio caff serva un goccio di brandy.

...

12.
Il pomeriggio seguente, Mamma torn dallo studio di Doc con un'espressione che la diceva lunga. Missy le offr un bicchiere di limonata, mentre saliva stancamente i gradini della veranda dei Kincaid.
La donna si tolse il cappello, il suo preferito, quello blu con i fiori rossi. Si lasci cadere su una sedia a dondolo, mancando per un soffio la coda di Sam, che si era disteso sul dorso per sentire la brezza sul ventre chiaro e arrotondato. Dopo aver preso un lungo sorso, disse: Non c' qualcosa di pi forte?
Mamma non beveva. Mai. Non era come certe persone, che affermavano di non bere, ma in realt intendevano dire tranne a Natale o al loro compleanno. Le piaceva ripetere che il fatto di avere Billy come marito avrebbe reso astemia qualunque donna.
No, Mamma. Mr Kincaid ha fatto fuori tutto quello che c'era. Ne ha una scorta segreta, da qualche parte, ma non sono ancora riuscita a scoprire dove la tenga.
Mamma fini la limonata. Dov', adesso?
Al country club, credo. Come sta Missis Kincaid?
Mamma scosse la testa, come se non riuscisse a capire. Sua moglie  in punto di morte, e lui va a donne. Era la prima volta che Missy la sentiva pronunciare parole offensive sui Kincaid. Per un lungo momento, tenne gli occhi fssi sulle mangrovie. Non avevo mai visto una persona cos malridotta respirare ancora.
Ma Doc la curer, vero? Pu farlo?
Ci sta provando, bambina, e se i suoi sforzi possono salvarla allora ne uscir viva, con la grazia di Dio. Ma le sue condizioni sono davvero gravi.
Chi potrebbe fare una cosa del genere? Chi odiava tanto Missis Kincaid da ridurla in quel modo era ancora in giro, da qualche parte. Magari era l vicino, accovacciato dietro l'ibisco; o magari stava origliando nascosto sotto il caprifoglio. Missy avvicin la cesta di Nathan alla sedia. Il bimbo si mosse appena, poi si ferm, le manine strette a pugno e unite.
Non lo so. Mamma si strofin gli occhi. Una persona forte, secondo Doc. E veloce.
Ieri sera, mentre servivo al club, ho sentito che il vicesceriffo Campbell  stato a cercarlo al campo.
Mamma scroll le spalle, e pos il bicchiere sul tavolo di ferro battuto, accanto al geranio in vaso. Doveva farlo, piccola.
Perch non cerca tra gli uomini in citt? Potrebbe essere stato uno di loro. Ike, esempio.  abbastanza cattivo e folle da fare una cosa simile.
Ike  un mago, a quanto ti risulti?
No, ma...
Perch era chiuso in galera, quando  successo. Mr Campbell non sta limitando le indagini ai veterani, ma senz'altro  sensato pensare che sia stato uno di loro. Hai visto come si comportano.
Missy balz in piedi di scatto, e Nathan scoppi a piangere. Lo tir su dalla cesta, se lo mise sulla spalla e cominci a camminare avanti e indietro per la veranda. Perch la gente dev'essere tanto pigra? Sempre pronta ad attaccarsi alla prima cosa che le viene in mente? La sua voce si alz al di sopra delle grida di Nathan. Mamma la osserv, curiosa. Quello che voglio dire  che, anche se una cosa somiglia a una roccia e rimane immobile, non significa che lo sia necessariamente. Quando aveva otto anni, per mettersi in mostra davanti a Henry, era saltata su una gigantesca e unta carcassa di tartaruga, scambiandola per un enorme sasso. Era affondata fino alle caviglie nelle budella marce dell'animale, ed era stato scioccante sentire quella carne viscida tra le dita dei piedi... S, era stata quella la cosa peggiore: pensare di conoscere la realt di qualcosa, e scoprire che  tutt'altro. Il fatto che una cosa sembri vera continu, addolcendo i toni non la rende tale. Si rimise a sedere, stringendo Nathan al petto. Lui si dimen, chiaramente turbato dalla sua voce. Di solito il caldo profumo di bimbo che aveva sul collo le comunicava una sensazione di tranquillit e di sicurezza, ma adesso la fece pensare al piccolo Roy, e subito rimise il piccolo nella cesta.
Hai sentito qualcos'altro al country club, ieri sera? le domand Mamma, e dalla sua espressione Missy intu che la voce era giunta anche a lei.
Annu. Le urla di Nathan si ridussero a un piagnucolio, ma il bimbo continu a fissarla, confuso.
Una follia comment Mamma. Liquami di qualche mente sporca. Fece una pausa. Che c'? Pensi che Henry sia il padre del piccolo Roy?
Non lo so, Mamma. Non lo so. E cambiato cos tanto, da quando  stato via. Avrebbe dovuto vederlo di l a poco, sulla spiaggia, ma adesso non era pi sicura di volerlo incontrare. Di una cosa non dubitava: Henry le avrebbe detto la verit, qualunque essa fosse. Poteva starne certa. E se preferissi non saperla? Tu credi davvero... credi che non abbia fatto... quello che dicono? Mamma lo conosceva meglio di quanto lo conoscesse lei.
Invece di risponderle, Mamma prese un ibisco cremisi dal cespuglio accanto alla sua sedia. Una cosa  certa, bambina. Non riuscirai a sapere niente di pi, finch te ne starai seduta qui in veranda. Le mise il fiore dietro l'orecchio. Adesso va', lui sar l ad aspettarti.
Dopo che Missy se ne fu andata, Mamma prese Nathan e lo fece riaddormentare cullandolo sulla sedia. Missy voleva il conforto della certezza, ma lei aveva vissuto abbastanza da sapere che una cosa del genere non esisteva; non quando c'erano di mezzo delle persone. La vita di Missy aveva avuto dei confini ben definiti, finora, e un ritmo prevedibile come quello delle maree. E la responsabilit era sua. Dopo la morte di Leon e di Billy, il suo unico pensiero era stato quello di proteggere Missy. Henry non rappresentava la sicurezza. La sua pelle trasudava rabbia. Qualcosa, in fondo alla sua anima, si era spezzato, durante la sua assenza. Missy avrebbe dovuto prendere da sola la sua decisione riguardo a quell'uomo, provato nel corpo e nello spirito. E, per come la vedeva lei, non c'era cosa pi diffcile al mondo.
Henry non era alla spiaggia, nonostante Missy fosse in ritardo di un quarto d'ora per aver perso tempo lungo la strada. Prese a misurare a grandi passi la distesa di sabbia, cercando di trovare il modo di rivolgergli la domanda. Adesso che era giunto il momento, divenne tutto pi diffcile di quanto si fosse aspettata. Le era parso molto pi semplice, quel pomeriggio, quando aveva deciso di affrontarlo direttamente. Ora si rese conto che in gioco c'era molto di pi. La sua risposta avrebbe potuto cambiare il loro rapporto, per sempre. Proprio adesso che si era abituata all'idea di riaverlo l... Da quando l'aveva rivisto sul prato dei Kincaid, solo un paio di giorni prima, aveva la sensazione che il suo cuore fosse su un ottovolante.
Un granchio morto le arriv vicino alla scarpa, il guscio rosa pallido quasi trasparente. Da bambina, le tempeste la eccitavano in modo particolare, per via dei tanti tesori che le onde depositavano sulla spiaggia. Il giorno dopo la tempesta, l'intera citt andava a perlustrare la linea di costa. Trovavano pezzi di mogano, attrezzature d'ottone dei ponti delle navi, bottiglioni di vetro, e una volta aveva trovato anche una bella cartella di cuoio. Come tutti quelli che rastrellavano le spiagge, Missy sapeva che ogni pezzo di quel bottino proveniva da qualche tragedia. Da qualche parte,  al largo, una nave era stata spezzata dal vento e dall'acqua. Delle persone erano annegate, oppure erano morte lentamente, aggrappate a qualche relitto. I loro beni erano giunti sulla terra asciutta, ma loro no.
Quella sera la spiaggia offriva una veduta triste, alla luce debole e pallida. Le onde non avevano portato a riva nessun oggetto interessante, o di valore. La sabbia era ingombra di fronde di palme ridotte a brandelli, di galleggianti da pesca d'ogni genere, di noci di cocco rotte. E inoltre di mucchi di pesci morti, intrappolati nelle reti lacere, e di pezzi di legname scheggiato.
C'era solo un modo per scoprire quello che aveva bisogno di sapere. Chiederlo a lui disse ad alta voce.
Esteriormente, Henry era cambiato moltissimo. L'uomo scarno e segnato dalla cicatrice che si era seduto accanto a lei al party sembrava il padre - pi vecchio e triste del giovane che aveva salutato alla stazione, tanti anni prima. Le cose che aveva visto e fatto andavano al di l della sua immaginazione. Come poteva una persona rimanere uguale, dopo un'esperienza simile? Quando lo guardava da vicino, e scrutava i suoi occhi, riusciva ancora a scorgere un barlume del vecchio Henry. Debole, un frammento di luce, che per c'era. Sufficiente a darle speranza.  troppo tardi solo dopo che sei morto. L'aveva detto lei, e in quel momento ci aveva creduto. Ma adesso...
Le onde depositarono altri rifiuti sulla spiaggia, con un orribile e untuoso movimento oscillante. Sembravano voler mantenere le distanze, quasi non temessero di restare intrappolate in quel caos contorto sulla sabbia. Quella vista le fece tornare in mente la conversazione al ristorante del country club. Apparentemente, il matrimonio era solo un mucchio di parole vuote, che finivano nel dimenticatoio nell'istante stesso in cui venivano pronunciate. Le persone sposate riservavano il trattamento peggiore a colui o a colei che avevano giurato di amare per la vita. Mr Mason sembrava innamorato della moglie, ma lei aveva occhi solo per Mr Kincaid. Mr Kincaid aveva una bella moglie e un bel bambino, ma sembrava non tenere n all'una n all'altro. La moglie di Doc Williams era scappata con la figlia poco tempo dopo il suo ritorno dal fronte. E poi cerano il vicesceriffo Campbell e la moglie, con il loro bambino di colore. Missy pungol il granchio con la punta del piede, e l'animale si rovesci a rivelare la parte inferiore, mangiata da qualche altra creatura. Soltanto il guscio era rimasto intatto. Ecco che cosa significa essere sposati, far sembrare che vada tutto bene esteriormente, mentre dentro ce solo... il vuoto. Preferirei restare da sola fino alla fine dei miei giorni. E, stando alla situazione attuale, immaginava di aver imboccato proprio quella direzione.
Le tornarono in mente le parole di Mr Lejeune. Non era sicura riguardo a ci che aveva voluto dire, parlando di misure che si sarebbero potute rendere necessarie, ma di certo chiunque fosse finito nella rete a strascico del vicesceriffo al campo non se la sarebbe passata bene. Potrebbe toccare a Henry. Quando aveva udito quelle parole era stata distratta da un altro pensiero, e non vi aveva prestato molta attenzione, ma adesso ne comprese l'importanza, e questa realizzazione la colp con la violenza di uno schiaffo. Alla massa di sentimenti che turbinavano dentro di lei si aggiunse anche la preoccupazione. Il tono di voce di Mr Lejeune, e il luccichio nei suoi occhi, l'avevano indotta a pensare a un serpente a sonagli. Una volta ne aveva disturbato uno, in mezzo a un mucchio di foglie secche accanto alla veranda dei Kincaid, e si era salvata solo grazie alla velocit del badile di Lionel. Quel serpente aveva avuto la stessa espressione, lo stesso sguardo malvagio che aveva scorto sul viso bendato di Mr Lejeune, la sera prima.
Si sistem il fiore di ibisco dietro l'orecchio. L'oscurit gett la sua rete sul cielo. Le luci brillavano lungo la costa. Scrut la spiaggia in direzione del campo, strizz gli occhi per distinguere la sagoma familiare di Henry sullo sfondo della sabbia bianco sporco e dell'oceano del colore delle nubi. Era l'ora in cui il giorno lascia il posto alla notte, e in cui la luce inganna gli occhi. Una foschia grigio-bluastra scese sui contorni delle palme. Cominciavano a spuntare le prime stelle.
Lui non c'era. Non sarebbe venuto.
Una parte di lei non fu affatto sorpresa. Che cosa mi aspettavo? Certe cose non cambiavano mai. Si sent stupida, stanca e vecchia. Le dolevano le ginocchia, per le ore passate a pulire il pavimento dei Kincaid. E la schiena, perch prendeva in braccio Nathan ogni volta che si metteva a piangere, il che accadeva spesso, quasi percepisse che era accaduto qualcosa di orribile.
Un'altra parte di lei fu sollevata. Avrebbe avuto ancora un po' di tempo, prima di affrontare qualunque verit avesse avuto da dirle.
Un'altra parte ancora, infine, fu disperatamente, puerilmente delusa, una reazione che lei stessa trov ridicola. Dopotutto erano solo vecchi amici, che avrebbero dovuto fare una passeggiata insieme. Nulla di pi.
Si tolse il fiore dai capelli e lo gett nell'acqua agitata.
Al campo, Henry aspettava impaziente che facesse buio. Poteva ben immaginare gli insulti di Missy, e sorrise tra s quando pens al suo volto sorpreso, quando l'avesse visto.
Era troppo tardi per la passeggiata lungo la spiaggia. Sarebbe andato subito da Mamma. Potevano sedersi sulla veranda, fare qualsiasi cosa, non gli importava. Almeno aveva smesso di piovere. Ciuffi di nuvole intersecavano la falce luminosa della luna nuova, e Henry pens che fosse un segno. Sono un uomo fortunato. A pochi viene concessa una seconda possibilit.
Al ritorno dal cantiere, nel pomeriggio, Trent li aveva contati, aveva rammentato loro le tremende conseguenze a cui sarebbe andato incontro chi avesse violato il coprifuoco, e si era ritirato nella sua baracca per la sera. Gli era parso addirittura pi irascibile del solito.
Henry e i suoi stavano giocando a gin rummy, a lume di candela. Attraverso il lembo aperto della porta giungevano i rumori notturni del campo. I grilli cantavano tra loro. Gli uomini imprecavano, mentre sguazzavano nelle pozzanghere per andare alla latrina. I bevitori in mensa ridevano. Almeno, Trent non aveva deciso di punirli togliendo loro la birra. Una misura del genere, riflett Henry, avrebbe portato con ogni probabilit a un ammutinamento. Ma per ora sembravano avere tutti l'intenzione di rispettare il coprifuoco. ,
Quando finalmente fu abbastanza scuro, Lemuel scav e rimosse della sabbia da sotto la parete posteriore della baracca, e contorcendosi Henry riusc a passare dall'altra parte. Indossava una camicia nera presa in prestito da Franklin, che aveva il duplice vantaggio di essere pulita e di renderlo quasi invisibile.
Divertiti, figliolo sussurr Jeb. E non fare tardi. Sai che mamma si preoccupa.
Henry fece Lemuel, serio, Ges disse: Camminate mentre avete la luce, perch le tenebre non vi sorprendano. Vangelo di Giovanni.
Oh, ok. Grazie, Lemuel.
Scivol in silenzio fino alla recinzione perimetrale, con il passo furtivo che l'aveva portato talmente vicino alle linee tedesche da permettergli di sentire l'odore del nemico, prima che questi si accorgesse della sua presenza. Con dei coltelli rubati dal cantiere, pratic un buco nella rete. Una volta fuori, si diresse verso la strada. Il suo corpo dimentic la stanchezza. Sent le gambe leggere e agili, e inspir l'aria umida. Il corallo scricchiolava sotto gli scarponi. La luna amica gli sorrideva.
Era a casa. Pronunci quelle parole sommessamente: A casa. Prov una bella sensazione. Aveva ripreso l'abitudine di fare piani, rimasta sopita per tanto tempo. La prima cosa da fare era persuadere Trent a sistemare il campo, cos che diventasse un luogo adatto a degli esseri umani. Le latrine andavano spostate dalla zona bassa e paludosa in cui si trovavano, perch i liquami fuoriuscivano continuamente. In tutte le baracche c'erano infiltrazioni, quando pioveva, e in alcuni punti i tetti di tela erano cos marci da essere quasi trasparenti. Non erano state concepite per sopportare le condizioni climatiche tropicali. Per quanti rappezzamenti avessero potuto fare, non sarebbero mai stati sufficienti per riparare i tetti. Dovevano procurarsene di nuovi. Meglio ancora sarebbe stato avere a disposizione delle strutture solide, in grado di proteggerli realmente dai fenomeni atmosferici. Avevano bisogno di un rifugio antiuragano. E dovevano assumere Selma affinch supervisionasse la cucina. Aveva gi illustrato tutte queste cose a Trent, ma senza alcun risultato. Adesso sentiva che il potere della sua logica avrebbe demolito ogni resistenza.
Avrebbero vinto tutti. Gli uomini, con alloggio e vitto pi decenti, sarebbero stati pi produttivi. Nelle vene sent scorrere luce, la sua testa era un caleidoscopio di possibilit.
C'era qualcosa in Missy. Vicino a lei aveva la sensazione di poter ottenere qualunque cosa, come un tempo. Prima della guerra, prima degli orrori che erano seguiti al ritorno a casa, prima degli anni perduti per strada. Quando era con lei, credeva.
Acceler il passo.
Mamma aveva appena preso per il collo un pollo starnazzante, quando Missy entr nel cortile strascicando i piedi, l'aria abbattuta.
Sei gi tornata? le chiese, spezzando l'osso del collo con una rapida torsione del polso.
Missy si limit ad annuire con la testa, e si lasci cadere su una sedia della veranda, lo sguardo fisso sulle sue scarpe vecchie, consumate e coperte di polvere.
Lui non c'era? chiese Mamma, mentre spennava abilmente il pollo. Un attimo dopo le sue caviglie erano coperte di piume e penne, che avrebbe utilizzato per riempire i loro materassi sottili. Che peccato, bambina. Non ha importanza, presto sar pronta la cena. Vieni dentro e dammi una mano con i piselli.
Missy evit di sollevare lo sguardo. Per la prima volta in tutta la sua vita, forse, non aveva appetito. Non ho fame, Mamma. Penso che me  ne star qui fuori per un po'.
Missy Douglas ripet. Mamma, tagliente, entra in casa e dammi una mano con quei piselli. Non sei troppo grande per una frustata, lo sai?
Missy si tir su. La delusione per il mancato appuntamento si pos come un macigno sulle sue membra, facendola sentire pesante e pigra, come se si stesse muovendo nell'acqua profonda. Il futuro si allungava di fronte a lei, fiacco e piatto come una palude. Le sue giornate avevano uno schema prestabilito: alzarsi, sbrigare le faccende, andare al lavoro, sbrigare altre faccende, cenare con Mamma, andare a letto con l'enciclopedia. Prima o poi Mamma se ne sarebbe andata. Non riusciva nemmeno a immaginare quel momento, n la solitudine insondabile in cui l'avrebbe scaraventata. Sarebbe stato come un inverno senza fine. Anche se non conosceva il freddo, aveva visto immagini della neve nei libri. Rendeva tutto bianco e immobile, toglieva i colori ad alberi e fiori, riduceva il sole a un tizzone che ardeva debole nel cielo. Una vuota ed eterna immobilit.  questo l'aspetto della solitudine.
Qualunque cosa dicesse Mamma, lei era troppo grande per essere trattata come una bambina. In quel momento si sent addosso tutti i suoi ventisei anni. Mentre apriva la porta cominci a dire: Mamma, non sono pi una...
E poi lo vide. Appoggiato al lavello, tutto compiaciuto, con una camicia nera che accentuava i muscoli che si era fatto lavorando al cantiere. E Mamma era accanto a lui, e ghignava come una povera pazza.
Prima di riuscire a trattenersi, sbott: Dov'eri? Ho aspettato, ero l, avevi detto che saresti venuto! Non le importava se il tuo tono era pietoso, infantile. Era terribilmente, ridicolmente felice di vederlo. L'averlo aspettato, quella sera, era servito solo a ricordarle quanto odiasse farlo. Aveva la sensazione di aver aspettato Henry Roberts per tutta la vita, in un modo o nell'altro.
Ti chiedo scusa, Missy le disse, ma anche lui stava facendo uno sforzo per non sorridere. Abbiamo il coprifuoco, per via della rissa al barbecue. Ma sono riuscito a svignarmela comunque, perch avevamo in programma la nostra passeggiata. E questo appuntamento contava molto, per me.
Missy si volt, imbarazzata. Henry aveva messo a rischio il suo lavoro, per vederla. La domanda bruciava dentro di lei, ma per il momento avrebbe potuto aspettare.
Mi perdoni? le chiese.
Credo di s. Da vicino, not che i capelli e le sopracciglia erano screziati di grigio.
D'accordo, allora fece lui. Ti faccio una promessa: non ti deluder di nuovo. Mi hai sentito? Le prese le mani. I palmi erano caldi, contro i suoi. Rimasero cos per qualche momento, mentre Mamma si dava da fare con i piselli, canticchiando rumorosamente sulla veranda.
E adesso dimmi chiese poi Henry che cosa deve fare un uomo, da queste parti, per essere sfamato?

...

13.
Alcune ore pi tardi, dopo aver lavato i piatti e dato da mangiare ai polli, Mamma e Missy stavano parlando a bassa voce, mentre Henry dormiva. Mamma aveva il cesto del cucito tra i piedi, e stava rammendando qualcosa che teneva sulle ginocchia. Missy era semplicemente seduta, e guardava Henry addormentato. Le ciglia s'incurvavano nel punto in cui si appoggiavano sulla guancia. Il petto si alzava e si abbassava. Dalle labbra gli usc un piccolo verso.
Aveva gi cominciato a crollare durante la cena, la testa appoggiata a una mano, le palpebre che gli si chiudevano.
Hai messo del sonnifero nel pollo, Mamma? aveva chiesto con uno sbadiglio, strofinandosi gli occhi. Sar meglio che torni al campo. La luce della lampada smorzava gli angoli della piccola stanza. Le tende erano immobili nell'aria afosa.
No, Henry gli aveva detto Mamma, mentre si dava da fare al lavello, faresti meglio a rimanere qui. La strada  troppo buia, e tu sei esausto. Con ogni probabilit ti perderai e finirai nella palude di mangrovie del vecchio Zeke. Ti ritroverai tra le fauci di un alligatore, e fine della storia. Si era pulita le mani insaponate nel grembiule. Ecco. Gli aveva dato una trapunta patchwork tutta rammendata, nel caso ti venisse freddo.
Mamma, ci sono trentadue gradi le aveva risposto lui, sonnolento.
Missy aveva incrociato lo sguardo di sua madre. Quello era un segno del lunghissimo periodo che aveva trascorso lontano. La gente di Heron Key aveva un modo diverso di misurare la temperatura. Con venti gradi metteva il maglione. Quando il termometro scendeva a quindici, era ora di tirar fuori i giacconi invernali. La trapunta era leggera e morbida perch era stata lavata un'infinit di volte. Henry si era sistemato su una poltrona infossata, pesantemente rattoppata, con i piedi sullo sgabello di Mamma. Aveva cominciato a cedergli la testa, quasi fosse stata piena di pesi di piombo. Magari potrei chiudere gli occhi un momento aveva detto lui, purch sia di ritorno alle prime luci dell'alba, per l'appello. E si era addormentato.
Tu pensi che...? sussurr Missy, adesso.
Penso che cosa? Mamma si mise un filo tra i denti, e lo tranci di netto.
Mi chiedevo solo se... Be', lui se ne va in Francia, in California e a New York... e poi, per puro caso, si ritrova qui, tra tutti i posti.  strano, non trovi?
Il caso non c'entra. Il Signore ha un progetto per quel ragazzo. E anche per te. Ferm un punto e allung le braccia sopra la testa, facendo scrocchiare le articolazioni.  ora di andare a letto. Domani andr da Doc per aiutarlo a cambiare le medicazioni di Missis Kincaid.
Il fatto che Hilda non si fosse ancora svegliata era motivo di preoccupazione, ma Mamma sper che significasse che stava usando tutta l'energia per guarire. Le ferite si erano rivelate via via che lei e Doc le avevano pulite e medicate. Tutto il suo corpo era una testimonianza di dolore. Avevano trovato il dente mancante conficcato nella lingua. Avevano fatto del loro meglio per raddrizzare il naso fratturato. Doc le aveva detto che aveva aperto gli occhi per un attimo. Era gi un miracolo che non avesse perso la vista.
Adesso Mamma guard Henry. A riposo, il suo viso riprendeva in parte i morbidi tratti che aveva avuto da ragazzo. Che cosa ti  successo? Dalle voci sussurrate, in citt, si era passati a chiacchiere vere e proprie... Dicevano che in Francia si era fatto venire delle idee che erano fuori luogo a Heron Key, che al barbecue aveva ballato senza alcun pudore con Hilda, e le aveva addirittura messo le mani  addosso. Dicevano che lui e Missis Campbell... be', un nero che andava a letto con la moglie di un bianco era capacissimo anche di pestare una donna a sangue. Una volta superata quella linea, veniva pi facile superarne altre, ancora e ancora. Questo pensava la gente.
Guard Missy che guardava Henry, studiandolo quasi fosse un fantasma che da un momento all'altro rischiava di dissolversi. In tanti sono disposti a credere a una bugia, se serve a soddisfare una necessit. E la citt una necessit l'aveva, per giunta bruciante: aveva bisogno di un nome e di un volto da appiccicare a un crimine, e uno qualunque di quei veterani folli sarebbe stato il capro espiatorio ideale. Quanto a Mr Kincaid, passava quasi tutto il tempo al club e tornava a casa solo per cambiarsi e prendere le sigarette, senza preoccuparsi di andare a vedere come stesse la moglie... Non c'era niente di giusto in tutto questo.
Mamma avvert la rabbia della citt, che sobbolliva come lava. Riusciva quasi a sentirne l'odore nell'aria, via via che passavano i giorni senza che ci fosse un arresto. E, se Hilda fosse morta, il che era assolutamente possibile... Signore, ti prego, fa' che si riprenda, o il prezzo da pagare sar letale. E potremmo dover pagare comunque, qualunque cosa succeda.
Non era nemmeno l'alba quando Missy lo sent. Un cambiamento nell'aria intorno al suo letto. Non aveva proprio dormito, la testa piena di domande, e con Henry e Mamma che russavano, da una parte e dall'altra. Il pavimento scricchiol lievemente. Vide una sagoma scura sopra di lei. Fu quasi sul punto di urlare, ma poi la sagoma disse: Missy, sono io. Mise a fuoco il viso, alla luce grigia che entrava dalla finestra priva di tende.
Henry si sedette sul bordo del letto. Avrebbe dovuto provare imbarazzo, mentre il suo sguardo correva lungo la camicia da notte bianca, ma rimase calma. Adesso devo tornare al campo le disse, credo di potermela cavare ancora. Met del suo viso era in ombra, l'altra era illuminata dal pallido bagliore che entrava da fuori. Da qualche parte, un gallo cant.
Aspetta, non andare via subito. Missy si spost per fargli spazio. Siediti un minuto.
Henry si mise accanto a lei. Fece una smorfia e rimosse il volume M-Z dell'Enciclopedia Britannica su cui si era seduto. Vedo che non scherzavi, riguardo a questo osserv.
Missy prese il libro dalle sue mani, e ne accarezz la copertina ocra consumata. Mi aiuta a prendere sonno. Prendo una pagina a caso, e in qualche modo trovo sempre la voce pi adatta a concludere la giornata. Ombre dal passato si radunarono intorno a lei, vecchi ricordi delle persone che erano state.
Che cos'hai letto ieri sera?
Quasi sopraffatta dalla vicinanza di lui, consapevole di avere addosso solo la sottile camicia di cotone, disse senza pensarci: Voyeurismo.
Deriva dal francese vedere. Ma il significato va oltre, dico bene?
S,  quando guardi una persona a sua insaputa. Come ieri sera... Si ferm appena in tempo, ma l'espressione confusa di Henry lasci intendere che sapeva esattamente che cos'era successo.
Mi hai guardato mentre dormivo.
Nel tentativo disperato di tirarsi fuori dalla buca che si era scavata, Missy avvicin le ginocchia al petto e le circond con le braccia. Quindi parli francese?
Henry fece un mesto sorriso. Un pochino. L'ho imparato da... da alcune persone che ho conosciuto l. I suoi occhi andarono verso il riquadro di cielo sbiadito.
Lei come si chiamava?
Si volt a guardarla. Sei una giovane piena di sorprese, Missy.
Missy alz le spalle. Non bisogna essere dei geni per capirlo. Abbiamo sentito di come le... signore, in Europa... anche le signore bianche... Non sapeva come concludere la frase. Le si rivolt lo stomaco al pensiero delle mani di Henry sul corpo pallido e magro di Missis Campbell.
 vero. Quello che avete sentito succedeva davvero. Adesso la guard dritto negli occhi, quasi avesse una risposta a una domanda importante.
Sei un uomo adulto gli disse, cercando di assumere un atteggiamento mondano e disinteressato, alzando le spalle, non devi dare nessuna spiegazione.
Oh, invece s Missy. Devo. E si chin su di lei, tanto da farle sentire il respiro sul viso. Vedi, pensavo che un giorno sarei tornato in Francia. L vivono meglio. Bianchi e neri sono solo persone. Non  come qui. I suoi occhi si fecero di nuovo velati. Quando sono tornato dalla guerra, sono rimasto... si potrebbe dire che sono rimasto bloccato. E lo stesso  successo agli altri, che hanno combattuto con me. Ho smarrito la strada, Missy, e ho avuto l'impressione di non avere un posto in cui andare. Non c'era la Francia, non c'era Heron Key. Niente.
Non riusciva a immaginare come ci si dovesse sentire, lei che era sempre stata circondata da persone e cose familiari, ed era parte di Heron Key quanto le palme e il corallo. Che cosa si provava a perdere il proprio posto nel mondo? Doveva essere una sorta di purgatorio, pens, un luogo di cui si parlava spesso in chiesa. La spaventava pi dell'inferno, dove se non altro succedeva sempre qualcosa. Ma l'idea che una persona fosse destinata a vagare, ad andare alla deriva, staccata da tutto e da tutti, in un vuoto senza fine... no, non poteva concepire niente di peggio.
Henry si volt, e vide che lo stava guardando. Che cosa c', Missy?
Chiediglielo. Non lo so...
 da ieri sera che qualcosa ti frulla per la testa. Lo capisco sempre, con te. Come quella volta che facesti scappare tutte le tartarughe dal recinto dei vecchi Simpkin, ricordi? O come quando pensasti di aver preso la varicella da una gallina. Si lasci sfuggire una risatina arida.
E in quel momento, alla luce fioca dell'alba, torn a sembrarle l'Henry di un tempo. Le rughe, le cicatrici e la barbetta grigia sparivano sotto quel bagliore delicato. Missy si sent portare indietro nel tempo, a quel periodo in cui poteva dirgli qualunque cosa, sapendo che si sarebbe sistemato tutto. Era sempre stato parte della sua vita, e lo sarebbe stato per sempre. Fu avvolta dal caldo manto del passato.
Dicono che tu sia il padre del piccolo Roy. Ecco. L'aveva detto. Le parole rimasero sospese nell'aria come cenere.
E in un attimo il viso di Henry ridivent vecchio. Missy avrebbe voluto afferrare quelle parole e inghiottirle, come se pensasse in tal modo di poter cancellare le rughe dal suo volto. Lui rimase in silenzio per un lungo momento, e poi le chiese: Davvero? E tu, Missy? Tu che cosa pensi? Credi che sia io?
Gli occhi di Henry sembrarono riempire il suo intero campo visivo. Vi scorse la sua immagine riflessa, e i ricordi del tempo che avevano trascorso insieme. Le domande, i dubbi, le paure... si sciolsero sotto il suo sguardo. No gli rispose. Ed era vero, la certezza che aveva tanto cercato le apparve chiara, mentre lo guardava negli occhi.
Senza pensarci, lo abbracci, e pos la testa sulla sua spalla. Adesso un posto dove stare ce l'hai gli disse.
Lo so. Con te, Missy.
Rimasero cos per alcuni minuti. Lei sentiva i battiti del suo cuore contro la guancia, e il calore della sua pelle sotto la mano. Poi Henry si tolse di dosso le sue braccia, si alz e la guard come se avesse ancora tante cose da dire. Le galline chiocciavano sotto la finestra, chiedendo con impazienza la colazione.
Missy lo guard andare silenziosamente verso la porta.
Sulla soglia si ferm e, quasi gli fosse venuto in mente solo in quel momento, sussurr: Thrse. Si chiamava Thrse.
Henry si avvi a grandi passi verso la strada costiera. Non osava rischiare di non presentarsi all'appello, ma sarebbe rimasto volentieri su quel lettino duro, con Missy, per tante ore ancora. Forse per sempre. Pens al morbido peso di lei. Aveva dovuto fare appello a tutta la sua forza di volont per impedire ai suoi occhi di soffermarsi sulla pienezza di quel corpo sotto la camicia da notte sottile. Se fosse stata un'altra, l'avrebbe presa l, in quel momento, senza badare a Mamma nell'altra stanza, n al coprifuoco o qualunque altra cosa. Come aveva fatto in tante occasioni, in passato. Ma lei era Missy, e questo cambiava tutto.
La sua mente, per tanto tempo annebbiata, d'un tratto torn sgombra, lucida. Quando aveva pronunciato il nome di Thrse, era stato come se un incantesimo si fosse spezzato. Per tanti anni aveva conservato l'immagine di lei, i capelli d'oro ramato sul cuscino nella stanza sopra la boulangerie. Un'immagine che riassumeva tutto quello a cui lui aspirava... e tutto quello che voleva lasciarsi alle spalle. E anche tutto ci che aveva perduto. Ma quando quel nome gli era uscito dalle labbra, pochi minuti prima, invece della solita ftta di nostalgia e di rimpianto aveva sentito... niente, non aveva sentito niente.
I suoi occhi erano pieni di Missy. Adesso un posto dove stare ce l'hai gli aveva detto. E in quel momento aveva provato una sensazione di calma soddisfazione, di appartenenza. Per la prima volta dopo... Non ricordava nemmeno quanto tempo fosse passato dall'ultima volta che si era sentito cos. Forse non gli era mai successo.
Una fascia di luce di un rosa intenso, come le piume dei fenicotteri, cominciava ad allargarsi sull'orizzonte, riflessa dalle onde che rotolavano accanto a lui. Aveva giusto il tempo di rientrare nella sua baracca prima dell'appello,
se si sbrigava. Stava quasi correndo, i passi veloci come i suoi pensieri. Un nuovo piano si affacci alla sua mente, un piano che non aveva mai preso in considerazione durante gli anni in cui era stato lontano. Gli si present gi perfettamente formato, talmente chiaro che ebbe quasi l'impressione di guardare un cinegiornale, ma a colori.
Vide una casetta in riva all'oceano, dove la brezza fresca sollevava le tende cucite da Missy. C'era un orto, e dei polli gironzolavano attorno ai suoi piedi. Lui faceva manutenzione alle grandi case di legno, come quella dei Kin-caid, e al vecchio 'country club, che super proprio in quel momento. Costruzioni simili avevano sempre bisogno di riparazioni, a causa dei danni provocati dal sale e dal sole implacabile.
Avrebbero avuto dei bambini. Avevano ancora tempo. Un bambino, a cui lui avrebbe insegnato a pescare e a costruire oggetti con gli attrezzi, e una bambina con il sorriso timido di Missy, a cui avrebbe letto delle storie. Ne sarebbe stata felice anche Selma, desiderava da sempre diventare zia. Missy avrebbe potuto smettere di lavorare per i Kincaid, per cominciare a fare... cosa?
Ma certo!
La risposta gli giunse cos all'improvviso che Henry si ferm di colpo. Avrebbe potuto avviare la prima scuola per neri di Heron Key. Dio solo sapeva se ne avevano bisogno; e lei era perfettamente all'altezza del ruolo, avendo in testa un'intera enciclopedia.
Aument il passo. Aveva corso molto, negli anni, ma questa volta era diverso. Per la prima volta, sembrava che i suoi piedi vecchi e stanchi lo stessero portando verso qualcosa.
I loro figli sarebbero andati al college, un giorno, e al loro ritorno avrebbero parlato delle cose strane che avevano imparato, cose che sfuggivano alla comprensione dei loro genitori. Lui e Missy sarebbero invecchiati insieme, prendendosi cura l'uno dell'altra. Henry vide tutto davanti a s,
nei dettagli: loro due seduti fianco a fianco sulla veranda che avrebbe costruito. A fine giornata avrebbero chiacchierato dondolandosi sulle sedie, nel bagliore dorato del sole che tramontava, circondati dai profumi provenienti dalla cucina.
Si ferm di nuovo e scosse la testa. Era cos reale che gli parve quasi di sentirli, quei profumi.
Ma poi gli torn in mente la cosa che Missy aveva fatto tanta fatica a dirgli. Aveva capito fin da quando l'aveva vista entrare in casa, la sera prima, che qualcosa non andava. Lo capiva sempre quando era turbata. Ma le sue parole l'avevano colto del tutto alla sprovvista: Dicono che sia tu il padre del piccolo Roy. E questa da dov uscita? Ebbe persino delle difficolt a ricordarsi di Noreen Campbell, che doveva aver visto quattro o cinque volte in vita sua. Gli venne in mente una donna bionda, magra e sciupata, con gli occhi bassi. Girava voce che venisse picchiata regolarmente.
Sapeva come andavano certe cose, le aveva gi viste accadere in passato; una voce si diffondeva in tutta la citt come un violento incendio. Non importava come avesse avuto origine. Quello che importava era se la gente che contava decideva di darvi credito. Missy non ci credeva. E in tal senso poteva contare su Mamma e Selma. E anche su Doc. Restava soltanto il vicesceriffo Campbell. A sentire Doc era un brav'uomo, di cuore... che tendeva ad assumere comportamenti violenti con la moglie.
Le nuvole rosate stavano lasciando il posto all'azzurro. La tempesta era passata, e a quanto sembrava avrebbero avuto una giornata intera di lavoro, al cantiere. Sollev i piedi e and avanti, svelto. Ma quel pensiero continuava a tormentarlo, come una lappola nella scarpa.  Dopo la rissa al barbecue, il vicesceriffo aveva detto: 
Non sono tuo amico. Henry aveva pensato alla normale ostilit da parte della gente di Heron Key, a cui i veterani erano abituati, e non vi aveva dato troppo peso. Adesso, per...
Mr Campbell  un bravuomo, Doc lo conosce. Nessuna persona con un po' di sale in zucca ci crederebbe, e nessuna persona con la sua autorit... o forse s?
Dwayne imbocc la strada costiera con il suo pick-up, diretto verso il campo. Jimmy era seduto al posto del passeggero, eccitato come un terrier dal pelo rosso alla prima battuta di caccia. Il ragazzo aveva dormito su una branda alla stazione di polizia, essendo stato promosso da impiegato ad assistente in vista dell'ispezione al campo.
Che cosa facciamo, quando lo prendiamo? domand adesso. Tanto entusiasmo, a quell'ora del mattino, era troppo per Dwayne.
Lo portiamo dentro per interrogarlo gli rispose questi con uno sbadiglio. E compiliamo un sacco di scartoffie. Dwayne non aveva detto a nessuno, nemmeno a Noreen, quanto la situazione sarebbe diventata disperata se la perquisizione di quella mattina non avesse offerto una corrispondenza per l'impronta lasciata sul naso di Hilda. Gli restava pochissimo tempo.
La sera prima avevano litigato, lui e la moglie, come facevano quasi ogni sera da quando era nato Roy. Erano stati felici un tempo, di questo era sicuro. Aveva conservato dei vaghi ricordi di Noreen che gli sorrideva. Ma si domandava se non l'avesse soltanto immaginato. Forse avevano sempre litigato come ora, e l'avrebbero fatto fino alla fine dei loro giorni. No, una volta era diverso. Prima del bambino.
L'argomento, ovviamente, era sempre lo stesso. L'unica differenza era la voce lamentosa di Mabel, che diceva nella sua testa: Eccolo, c' il padre di Roy.
Henry Roberts. Adesso aveva un nome. Mabel non era certo una fonte d'informazione affidabile, ma aveva un talento particolare per riportare gli affari sporchi. A Dwayne serviva una conferma, anche se, in tutta onest, non aveva ben chiaro in che modo questo l'avrebbe aiutato. Si sarebbe sentito meglio sapendo a chi apparteneva la bocca che aveva baciato quella di Noreen, a chi appartenevano le mani nere che avevano accarezzato il suo corpo nudo, a chi apparteneva il nome che aveva urlato invece del suo? Avrebbe cambiato in qualche modo il fatto che era nato Roy? No, eppure doveva sapere la verit. E quell'esigenza lo stava divorando come una tenia.
Aveva aspettato di mettersi a tavola. Roy era nel suo lettino, con un sorriso sporco di latte che gli infossava le guance paffute. E se ti dicessi aveva esordito, guardandola attentamente, che so chi  lui?
Noreen aveva spinto la verdura in giro per il piatto, poco interessata. Era diventata cos magra, sembrava quasi che stesse tentando di scomparire. Quando  successo? Non era mai stata in carne, ma aveva perso quasi completamente le sue forme. I capelli biondo chiaro erano flosci, opachi. Lei aveva alzato le spalle. Ti risponderei: buon per te.
Henry Roberts aveva detto, attento a cogliere una qualunque emozione sul suo volto. Gli era parso che avesse irrigidito le spalle, ma non aveva rivelato niente. Dentro di lui la frustrazione fumava come un geyser, e minacciava di riportare su la cena.  lui, non  vero?  Henry Roberts. Perch non lo ammetti, e basta?
Perch? aveva replicato lei, furiosa. Perch ci tieni tanto a saperlo? Che differenza farebbe? Non cambierebbe le cose, no?
Ho bisogno di saperlo, come fai a non capire? Aveva lanciato il piatto contro la parete, mandandolo in frantumi.
I resti della cena erano scesi lentamente verso il pavimento, lasciando una scia marrone. Ne ho bisogno!
Roy si era messo a piangere. Noreen era andata a prenderlo in braccio, e lui l'aveva afferrata per il polso. Posso costringerti a dirmelo le aveva detto a bassa voce. Sai che posso. Aveva tirato indietro l'altra mano, pronto a colpirla. Lei aveva sussultato e si era coperta il viso, ma non prima che lui si fosse reso conto della vergognosa verit: mesi di botte non avevano dato i risultati sperati. L'ira gli bruciava dentro, fino alla punta delle dita. La sua mano aveva tremato, frustrata, per il desiderio di toccare la carne, e all'improvviso di fronte non aveva pi avuto Noreen, ma Hilda. Gli era apparsa proprio l, con il naso e la bocca insanguinati, gli occhi gonfi e lividi, le ferite nei lobi al posto degli orecchini. Le labbra contuse avevano pronunciato quelle parole che gli avevano gelato il cuore: Vergogna, vergogna.
Allora aveva lasciato andare la mano, e aveva lasciato andare il polso di Noreen Lei aveva preso in braccio Roy, e gli aveva asciugato il nasino con il grembiule. Shh, tranquillo, piccolino, non piangere. Era solo il tuo... pap. Non pu farne a meno. Il suo sguardo si era spostato su Dwayne, e nei suoi occhi lui aveva visto stanchezza e rassegnazione, e anche qualcos'altro, che l'aveva fatto vergognare della sua forza fsica: disprezzo.
Stai bene, zio Dwayne?
La voce di Jimmy si fece strada nei suoi pensieri. Rallent, e prosegu verso il campo. Il corpo smilzo del nipote sobbalzava a ogni cunetta, una mano impegnata a tener fermo il berretto. S, sto bene gli rispose.
La perquisizione doveva fornire una corrispondenza, pens. Era ragionevole. Dwayne era determinato a mantenere il controllo della situazione, e a non fornire a Ronald e ai suoi amici una scusa per quella violenza sfrenata che si era scatenata altrove, in Florida. A Daytona Beach, a Tampa, a Plant City, a Ft Lauderdale e persino nella capitale Tallahassee;  aveva sentito storie su come la folla cercasse vendetta. Le autorit sembravano impotenti. Oppure, cosa pi probabile, non avevano la volont di fermarla. Che io sia dannato se permetter che accada anche qui.
Finora i linciaggi si erano fermati a Miami, e Dwayne voleva credere che cose simili non potessero succedere a Heron Key. Viveva l da tutta la vita, e sapeva che perlopi gli abitanti del posto erano brava gente, anche se inclini alle normali debolezze umane. Certo, avevano i loro problemi, ma dalla fine del Proibizionismo la citt attraversava un periodo sereno. La sera andavano tutti a dormire con la porta aperta, badavano gli uni ai figli degli altri. I rari incidenti, come la zuffa tra Ike e Ronald al barbecue, potevano essere attribuiti a un eccesso d'alcol e di rancore. Poche persone possedevano beni tanto preziosi da attirare veri ladri.
Ripens ancora una volta all'espressione di Noreen, quando le aveva fatto il nome di Henry. Era del tutto sensato che ad aggredire Hilda fosse stato un forestiero.
Oltre una curva, giunsero in vista del campo. Dwayne acceler.
Ti trover, dovessi fare a pezzi questo posto.
...
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...
FINE Parte 1.